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2013

10 Maggio 2003. SKIN CANCER DAY: il punto di vista dei Medici di Famiglia

Il tasso di incidenza del melanoma maligno è aumentato a livello mondiale di circa il 15% negli ultimi dieci anni. Tale incremento di incidenza ha superato quello di qualsiasi altro cancro, ad eccezione del cancro del polmone nelle donne. L’incidenza annua del melanoma maligno nel Regno Unito ed in Germania è attualmente di oltre 10 casi per 100.000 persone l’anno.Per l’Italia, nel suo complesso, sono riportati tassi di incidenza da 6 a 9 casi per 100.000 Un melanoma confinato all’epidermide (melanoma in situ, melanoma sottile) è guaribile in oltre il 99% dei casi. I pazienti con lesioni sottili (di spessore < 0.75 mm) hanno un tasso di sopravvivenza a 5 anni superiore al 98% . Questi, in estrema sintesi, i dati epidemiologici che descrivono l’andamento del melanoma cutaneo. Come accade da alcuni anni nel mese di maggio, in questi giorni si celebra lo skin cancer day, una della tante iniziative di prevenzione che ormai affollano il calendario. In alcune Asl d’Italia vengono offerte ispezioni gratuite della cute da parte di Colleghi Dermatologi, con la finalità dichiarata di sensibilizzare i cittadini ad una maggiore attenzione alle lesioni pigmentate della propria pelle. Noi medici di famiglia della SIMG abbiamo deciso di prestare attenzione a questo problema attraverso la pubblicazione di un articolo scientifico. L’articolo, in corso di pubblicazione sulla rivista SIMG, è disponibile sul sito www.simg.it in anteprima. L’articolo descrive l’esperienza ed i risultati di una campagna articolata di prevenzione primaria e secondaria realizzata in Provincia di Treviso nel 1999. Abbiamo ritenuto utile affrontare un problema di sanità pubblica seguendo le raccomandazioni internazionali presenti in letteratura, al fine di ottenere i risultati sperati, evitando nella maggiore misura possibile di recare danno a persone sane. Noi medici di famiglia sappiamo bene quanto le campagne di sensibilizzazione possano indurre ansia e preoccupazione nei nostri assistiti; sappiamo anche che non è sempre vero che una ispezione cutanea è innocua, perché può portare a biopsie inutili; sappiamo infine che la letteratura raccomanda che le persone vengano istruite e rassicurate, che i medici di famiglia vengano formati ad individuare le lesioni che necessitano di consulenza ed informino le persone a rischio elevato, che gli specialisti dermatologi decidano se asportare o meno una lesione. Poiché sappiamo che la nostra formazione è importante abbiamo prodotto un CD didattico, ispirato alle raccomandazioni della Conferenza di Consenso Europea di Montecatini. I risultati del nostro impegno sono descritti nell’articolo: anticipazione diagnostica, incremento della percentuale di melanomi sottili, documentata capacità di individuazione delle lesioni sospette da parte dei medici di famiglia, ottima collaborazione interdisciplinare, costi molto contenuti. Siamo convinti di aver intrapreso la strada giusta, speriamo che gli amministratori dei servizi sanitari decidano di percorrerla insieme a noi.   Una esperienza di prevenzione secondaria del melanoma nella provincia di Treviso Il programma è disponibile come documento "pdf" di Adobe Acrobat Nicolò Seminara Presidente Sezione Simg di Treviso Maurizio Cancian Area Progettuale Oncologia, Simg Referente Nazionale           (pdf  78 Kb)
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2013

13 Febbraio 2003: Il presidente della SIMG interviene sull’inchiesta della Guardia di Finanza di Verona

Cricelli: “E’ ormai indifferibile la legge di revisione del settore” Firenze, 13 febbraio 2003 “L’ennesimo scandalo relativo ai rapporti tra industria farmaceutica ed il mondo della medicina non merita alcun commento di merito – afferma Claudio Cricelli, presidente della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) – Aspettiamo che Polizia Giudiziaria e Magistratura completino le indagini. Questo ci consentirà di comprendere le dinamiche dei fatti ed eventuali comprovate responsabilità Aziendali e individuali. Questa vicenda – prosegue Cricelli - dimostra tuttavia ancora una volta l’instabilità e le troppe equivoche imperfezioni di un sistema che dovrebbe garantire esclusivamente che i produttori dei farmaci informino correttamente i medici sull’uso delle medicine, senza frodi e senza inganni, usando con rigore risorse che sono di fatto risorse dei cittadini.Gli strumenti perché questo si realizzi ci sono e questo Paese ha il vanto di aver introdotto regole per la formazione obbligatoria degli operatori sanitari, che rappresentano il golden standard per qualsiasi sistema sanitario e strumento primario per una corretta informazione sul farmaco”. Secondo il presidente della SIMG “la Revisione della legge che regolamenta tutta la materia, la 541/92, è ormai indifferibile”. Siamo fiduciosi nel lavoro che il Ministro ed il Parlamento stanno compiendo, ha quindi aggiunto Cricelli. “Noi offriamo tutta la nostra collegiale collaborazione per far si che la nuova legge esprima le migliori potenzialità della Medicina Scientifica Italiana, che è sana e capace di esprimere valori scientifici e professionali di assoluto livello”.
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30 Maggio 2003. Report del VII Congresso Regionale Simg Lombardia

Un cittadino libero di scegliere? Standard e indicatori di qualità a garanzia della libertà di scelta. Bergamo, 24-25 Maggio 2003. Centro Congressi Giovanni XXIII Il Presidente SIMG Claudio Cricelli parla ai 630 medici generali convenuti all'inaugurazione del 7° Congresso Regionale SIMG Lombardia.
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20 Maggio 2003. Report del Primo Congresso Simg Marche e Umbria

Report del: I Congresso interregionale Simg Marche-Umbria I Congresso Nazionale Area Gastroenterologia I Congresso Nazionale Area Infettivologia Dalla Formazione alla pratica clinica: il percorso della qualità delle cure Assisi (Pg), 16-17/5/2003. Grand Hotel 10 Maggio 2003. Si è svolto ad Assisi, nel pomeriggio di Venerdì 16 e per l’intera giornata di Sabato 17 Maggio, il congresso, organizzato dalla SIMG di Marche ed Umbria (1° congresso interregionale) e dalle aree progettuali nazionali gastroenterologica ed infettivologica (1° congresso nazionale, con coordinatori nazionali di area rispettivamente il Dr. Enzo Ubaldi e il Dr. Alessandro Rossi) ), dal titolo: “dalla formazione alla pratica clinica: il percorso della qualità delle cure”. L’evento congressuale ha visto un’ampia partecipazione dei Medici di Medicina generale delle due regioni (oltre 300) ed è stato caratterizzato dall’alternarsi di momenti di vera e propria formazione professionale a spazi di riflessione politica. I momenti formativi con il succedersi di corsi professionalizzanti relativi alle due aree progettuali (diagnostica ambulatoriale dei disturbi digestivi, trattamento di CAP ed ITU), letture accademiche ( celiachia, epatite C, antibioticoterapia) e  una sessione dedicata a progetti e lavori di ricerca presentati da MMG appartenenti alla SIMG di Marche, Umbria e del vicino Abruzzo, sono stati seguiti con grande interesse dai numerosi mmg presenti, nonostante la densità e l’impegno del programma congressuale..Preceduti dal saluto delle autorità, tra cui il Vicesindaco del Comune di Assisi, il Presidente dell’Ordine dei medici di PERUGIA, Dr. Graziano Conti e il senatore Di Girolamo, membro della commissione sanità del Senato, i Presidenti regionali Alessandro Rossi ed Italo Paolini hanno introdotto i temi congressuali richiamando la continuità e l’impegno della linea politica della SIMG verso i temi della qualità professionale all’interno di un sistema sanitario sempre più regionalizzato, l’insegnamento pre-laurea della medicina generale come momento importante nel percorso verso il riconoscimento della specificità culturale della Medicina Generale . I principali temi politici si sono sviluppati con le relazioni di Claudio Cricelli, Ovidio Brignoli, Giuseppe Ventriglia e Fabio Samani cui si sono alternati e “contrapposti” l’assessore regionale alla sanità dell’Umbria, Dr. Rosi e il Dr. Mannucci, delegato dall’assessore alla sanità delle Marche. Sono stati evidenziati il ruolo delle società scientifiche in generale e della SIMG in particolare nello sviluppo della qualità professionale, del percorso di costruzione di indicatori che limitino il danno che le logiche economicistiche rivolte per lo più a spesa farmaceutica e medicina generale, possono produrre proprio sulla qualità della professione. I dati e le analisi che la SIMG è in grado di produrre con il suo istituto di ricerca nazionale, Health Search, alcuni illustrati nel congresso, costituiscono, in quest’ottica, un grande risultato del lavoro di questi anni e una risorsa preziosa per il il futuro. Il percorso della qualità inizia o dovrebbe iniziare con una formazione pre-laurea in medicina generale e su questo tema una interessante tavola rotonda, magistralmente moderata dal Dr. Aldo Pagni, ha messo a confronto le esperienze delle due regioni con l’intervento dei presidenti degli ordini dei medici di Perugia ed Ancona (Dr. Conti, Dr. Borromei), rappresentanti delle due università (Prof. Marconi e Prof. Danieli) e del Presidente della Scuola Umbra di Medicina Generale (Dr. Scarponi) che ha illustrato i risultati e i problemi derivanti da una iniziativa sperimentale di collaborazione, realizzata in Umbria. Il convegno si è chiuso con l’annuncio del 2° congresso che, rispettando una periodicità biennale, verrà organizzato, nel 2005, nelle Marche.
18
MAR
2013

30 Gennaio 2003. Congressi aperti anche ai Medici di Famiglia. La SIMG: sanata una ingiustizia

Roma, 30 gennaio 2003. “Finalmente è stata fatta giustizia, finalmente anche ai medici di famiglia sarà consentito un aggiornamento attraverso la possibilità di partecipare a congressi e convegni nazionali ed internazionali”. E’ questo il primo commento della SIMG, la Società Italiana di Medicina Generale, alla proposta di legge presentata dall’on. Fabio Minoli Rota (Forza Italia) sulla riforma della legge n.541, la legge per la regolamentazione della pubblicità in campo sanitario e che impediva ai medici la partecipazione ai congressi. “Si tratta – spiega Ovidio Brignoli, vicepresidente nazionale SIMG – di una proposta enormemente migliorativa della legge precedente. Con queste modifiche si ripara ad un torto subito in questi anni dalla medicina generale, una delle risorse del servizio sanitario nazionale, cui veniva impedito l’aggiornamento professionale attraverso anche la partecipazione ai congressi, in Italia e all’Estero. Con questa proposta finalmente i medici non solo potranno partecipare i convegni di area, cioè quegli incontri che li riguardano direttamente, ma anche, se forniti di specialità, anche ai congressi di specialità”.
18
MAR
2013

Aprile 2003. Il presidente della SIMG propone un codice etico per uscire dalla stagione degli scandali

CLAUDIO CRICELLI: “UN PATTO CON I PAZIENTI PER EVITARE DIETROLOGIE" Un codice etico, un patto di trasparenza che ogni medico deve stringere con ognuno dei propri pazienti, per sgombrare il campo da qualsiasi ombra di interessi privati nella prescrizione dei farmaci. E’ la proposta di Claudio Cricelli, presidente della Società Italiana di Medicina Generale, per uscire dal “Caso Glaxo’, che rischia di intaccare la credibilità del mondo sanitario del nostro Paese e in particolare dei medici di famiglia. “Credo – spiega Cricelli – che non servano solo modifiche normative per risolvere questa situazione: le leggi ci sono già e basterebbe forse solo rispettarle. Quello che propongo è un passo in avanti oltre il rispetto delle leggi .E’ un vero e proprio scatto di orgoglio e di dignità della Professione.Per esempio quasi mai ci viene oggi chiesta una liberatoria sui nostri conflitti di interesse. Io invece ritengo che sia fondamentale che d’ora in poi le associazioni mediche, tutti i medici, al di là del dettato della legge, dicano chiaramente ai mondo esterno inclusi propri assistiti, e lo espongano nei propri studi, se sono o meno coinvolti in attività con l’industria farmaceutica e che, malgrado questo apparente conflitto di interessi, non faranno e non diranno nulla che non sia in scienza e coscienza”. “I farmaci – prosegue Cricelli - non sono un fatto privato tra medici e industria. I pazienti oggi vogliono sapere: nei nostri ambulatori si presentano persone che, proprio alla luce degli ultimi fatti, ci chiedono: ma lei come si comporta nei miei confronti. Questo implica un profondo, radicale cambiamento della professione. Non è più pensabile, per esempio, non parlare del costo di un farmaco con il paziente. Per questo dico che il medico di famiglia deve dichiarare che uno dei suoi obiettivi è quello di curare bene, onestamente e al minor costo possibile; che è consapevole che sprecare risorse oggi è un atto eticamente delittuoso; ma soprattutto che in nessun caso approfitterà del suo ruolo privilegiato di intermediario tra l’industria e il cittadino con comportamenti che non siano specchiati.Oggi proporrò al Consiglio della SIMG di stilare un patto formale tra i nostri iscritti e la Società Civile ”. Lo stesso discorso vale per i congressi medici, troppo spesso discussi e chiacchierati . “Ci sono delle cose – prosegue il presidente della SIMG - che molti ritengono innocenti, come le cene congressuali o i cocktail di benvenuto, ma che invece inquietano l’opinione pubblica. Anche in questo caso devono essere le società scientifiche a darsi un codice etico e dire che, pur rappresentando una quota marginale nell’allestimento di un congresso, questi ‘eventi mondani’ non verranno più previsti perché i cittadini li vivono come inopportuni”. “In tutta questa vicenda – conclude Cricelli – dobbiamo percepire tempestivamente i cambiamenti dell’etica sociale. Su questo tema e sul tema della difesa dei medici onesti e competenti le società scientifiche sono state sinora eccessivamente silenziose. Al contrario noi siamo nel bene e nel male i custodi ed i detentori delle conoscenze scientifiche al più alto livello . Tocca a noi dunque rivendicare il ruolo di custodi e garanti anche della complessità della Medicina e delle sue controversie e di difendere da questo punto di vista , i medici dalle malversazioni e dalle ingiuste accuse. "Le Società Scientifiche hanno evitato di schierarsi e questo non è più condivisibile: è nostro dovere uscire allo scoperto, perché rappresentiamo la punta avanzata delle conoscenze scientifiche del nostro paese e dobbiamo impegnarci a mostrare anche una capacità rinnovata di tutelare il decoro e la rispettabilità della professione per far sì che questo patrimonio non venga svenduto”.
18
MAR
2013

6 Maggio 2003. La Medicina di Famiglia in prima linea contro la SARS. Ovidio Brignoli entra nella Task Force del Ministero

Firenze, 6 maggio 2003. La task force anti Sars del Ministero della Salute si allarga alla medicina di famiglia. A far parte del pool di esperti presieduti dall’infettivologo genovese Pietro Crovari è stato scelto il dott. Ovidio Brignoli, vice presidente della Società Italiana di Medicina Generale. A darne l’annuncio, manifestando “apprezzamento e compiacimento” per questa decisione, è stato oggi il presidente della SIMG, Claudio Cricelli. Nel sottolineare “il ruolo importante della medicina generale, in particolare per la sorveglianza epidemiologica e la prevenzione della polmonite atipica”, Cricelli ha ribadito che “il compito delle associazioni di categoria è semplicemente quello di organizzare i medici di famiglia affinché ricevano nel modo tempestivo e uniforme le informazioni. Per questo – sostiene Cricelli – è inutile predisporre numeri verdi o iniziative speciali: tutto quello che c’è da sapere è ampiamente reperibile sui siti istituzionali. Il nostro intervento deve cioè svolgersi all’interno della professione, senza sprecare forze e risorse con ripetizioni o duplicati di servizi già disponibili”. Claudio Cricelli ha inoltre reso noto di essere in stretto contatto con l’Associazione dei medici di famiglia cinesi, presieduta dal dott. Zhenglai Wu, con cui la SIMG sta predisponendo una serie di iniziative di collaborazione utili a migliorare i rapporti italo cinesi, a beneficio e tutela della salute pubblica. I rapporti tra le due società risalgono al Novembre scorso, quando i due presidenti si incontrarono nell’ambasciata italiana di Cina a Pechino per firmare un protocollo d’intesa.
18
MAR
2013

7 Maggio 2003. Claudio Cricelli (SIMG) nel Consiglio Direttivo FISM

Firenze, 7 Maggio 2003 (Adnkronos Salute). Claudio Cricelli, presidente della Societa' italiana di medicina generale (Simg), e' stato eletto oggi consiglio direttivo della Fism, la Federazione che rappresenta oltre 100 societa' scientifiche italiane, per un totale di 70.000 medici. Cricelli e' il primo rappresentante della medicina di famiglia a far parte di questo organismo, al cui vertice e' stato riconfermato il professor Gino Luporini, gia' presidente dell'Associazione Italiana di Oncologia Medica. Apprezzamento per l'attivita' della Fism e' stato espresso anche dal ministro della Salute, Girolamo Sirchia, che ha inviato a Luporini un lungo messaggio sottolineando di guardare con grande fiducia alla Federazione e alle sue societa' scientifiche, ritenute fondamentali per consentire all'Italia di mantenere il passo con gli altri Paesi evoluti e assicurare alle istituzioni uno sviluppo adeguato della sanita' e della medicina. Su indicazione del ministro, la Fism partecipera' all'educazione medica continua, con il compito di stabilire l'albo dei referee e, insieme ad altri organismi, valutare la qualita' degli eventi.