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10 Maggio 2003. SKIN CANCER DAY: il punto di vista dei Medici di Famiglia

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Il tasso di incidenza del melanoma maligno è aumentato a livello mondiale di circa il 15% negli ultimi dieci anni. Tale incremento di incidenza ha superato quello di qualsiasi altro cancro, ad eccezione del cancro del polmone nelle donne. L’incidenza annua del melanoma maligno nel Regno Unito ed in Germania è attualmente di oltre 10 casi per 100.000 persone l’anno.Per l’Italia, nel suo complesso, sono riportati tassi di incidenza da 6 a 9 casi per 100.000 Un melanoma confinato all’epidermide (melanoma in situ, melanoma sottile) è guaribile in oltre il 99% dei casi. I pazienti con lesioni sottili (di spessore < 0.75 mm) hanno un tasso di sopravvivenza a 5 anni superiore al 98% . Questi, in estrema sintesi, i dati epidemiologici che descrivono l’andamento del melanoma cutaneo.

Come accade da alcuni anni nel mese di maggio, in questi giorni si celebra lo skin cancer day, una della tante iniziative di prevenzione che ormai affollano il calendario. In alcune Asl d’Italia vengono offerte ispezioni gratuite della cute da parte di Colleghi Dermatologi, con la finalità dichiarata di sensibilizzare i cittadini ad una maggiore attenzione alle lesioni pigmentate della propria pelle.

Noi medici di famiglia della SIMG abbiamo deciso di prestare attenzione a questo problema attraverso la pubblicazione di un articolo scientifico. L’articolo, in corso di pubblicazione sulla rivista SIMG, è disponibile sul sito www.simg.it in anteprima. L’articolo descrive l’esperienza ed i risultati di una campagna articolata di prevenzione primaria e secondaria realizzata in Provincia di Treviso nel 1999. Abbiamo ritenuto utile affrontare un problema di sanità pubblica seguendo le raccomandazioni internazionali presenti in letteratura, al fine di ottenere i risultati sperati, evitando nella maggiore misura possibile di recare danno a persone sane.

Noi medici di famiglia sappiamo bene quanto le campagne di sensibilizzazione possano indurre ansia e preoccupazione nei nostri assistiti; sappiamo anche che non è sempre vero che una ispezione cutanea è innocua, perché può portare a biopsie inutili; sappiamo infine che la letteratura raccomanda che le persone vengano istruite e rassicurate, che i medici di famiglia vengano formati ad individuare le lesioni che necessitano di consulenza ed informino le persone a rischio elevato, che gli specialisti dermatologi decidano se asportare o meno una lesione.

Poiché sappiamo che la nostra formazione è importante abbiamo prodotto un CD didattico, ispirato alle raccomandazioni della Conferenza di Consenso Europea di Montecatini. I risultati del nostro impegno sono descritti nell’articolo: anticipazione diagnostica, incremento della percentuale di melanomi sottili, documentata capacità di individuazione delle lesioni sospette da parte dei medici di famiglia, ottima collaborazione interdisciplinare, costi molto contenuti. Siamo convinti di aver intrapreso la strada giusta, speriamo che gli amministratori dei servizi sanitari decidano di percorrerla insieme a noi.

 

Una esperienza di prevenzione secondaria del melanoma nella provincia di Treviso
Il programma è disponibile come documento "pdf" di Adobe Acrobat

Nicolò Seminara
Presidente Sezione Simg di Treviso

Maurizio Cancian
Area Progettuale Oncologia, Simg
Referente Nazionale

         
(pdf  78 Kb)

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