Nel nuovo editoriale della Rivista SIMG, Claudio Cricelli, Ignazio Grattagliano e Alessandro Rossi intervengono nel dibattito sul riordino dell’assistenza primaria territoriale e sul futuro della Medicina Generale.
Il contributo richiama la necessità di evitare una riforma guidata da contrapposizioni ideologiche tra convenzione e dipendenza, riportando al centro il tema sostanziale: la programmazione sanitaria basata su dati demografici, carico assistenziale, sostenibilità economica, organizzazione dei servizi e misurazione degli esiti.
Gli autori sottolineano che ogni intervento sul territorio deve partire da una valutazione quantitativa dei bisogni reali della popolazione nei prossimi 15-20 anni, dalla tutela del rapporto fiduciario medico-paziente e dal rafforzamento di modelli organizzativi capaci di integrare studi medici, AFT, Case della Comunità, distretti, COT, specialistica, infermieristica, servizi sociali e strumenti digitali.
Una riflessione netta e documentata sui rischi di una trasformazione burocratica della Medicina Generale e sulla necessità di restituire centralità clinica e operativa al medico di famiglia.
