Il Ministero della Salute ha trasmesso una comunicazione relativa alla Malattia da Virus Ebola (MVE) causata dal virus Bundibugyo, con indicazioni operative per la sorveglianza sanitaria, la stratificazione del rischio e la gestione dei soggetti provenienti dalla Repubblica Democratica del Congo e dall’Uganda.
La presente pagina raccoglie i documenti trasmessi e li rende disponibili ai soci SIMG per consultazione e download.
A chi si applicano le indicazioni
Le misure riguardano le persone che fanno ingresso in Italia provenendo, direttamente o indirettamente, dalla Repubblica Democratica del Congo o dall’Uganda, oppure che vi abbiano soggiornato nei 21 giorni precedenti l’arrivo in Italia. I soggetti interessati devono effettuare l’autosegnalazione al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria locale di residenza o domicilio entro 24 ore dall’ingresso nel territorio nazionale, anche in assenza di sintomi, utilizzando l’apposito modulo ministeriale.
Indicazioni essenziali per il medico di medicina generale
In caso di contatto con un paziente rientrato da aree interessate, il medico è invitato a verificare:
- la provenienza geografica e l’eventuale soggiorno nei 21 giorni precedenti;
- la presenza di sintomi compatibili, in particolare febbre, cefalea intensa, vomito, diarrea, dolore addominale, manifestazioni emorragiche o segni di compromissione sistemica;
- l’eventuale esposizione a rischio, come contatto con casi probabili o confermati, fluidi biologici, materiali contaminati, attività sanitarie o assistenziali, riti funebri, animali o carne di animali selvatici nelle aree interessate.
In presenza di sintomi compatibili e criterio epidemiologico, il paziente non deve recarsi autonomamente in ambulatorio, studio medico o pronto soccorso. È necessario attivare tempestivamente i percorsi previsti tramite Dipartimento di Prevenzione, 112/118 e strutture di malattie infettive territoriali, riferendo viaggio, aree visitate ed eventuali esposizioni. La circolare ministeriale prevede una valutazione del rischio basata su area di provenienza, presenza o assenza di esposizione e sintomatologia. Per i soggetti asintomatici sono previste misure graduate, dall’educazione sanitaria all’automonitoraggio, fino alla sorveglianza attiva o alla quarantena nei profili di rischio più elevato. Nei casi di esposizione ad alto rischio o di soggetti sintomatici classificabili come persona da valutare, caso probabile o caso confermato, è previsto il percorso sanitario in bio-contenimento secondo le procedure nazionali.
Materiali disponibili per il download
- Scarica la Circolare del Ministero della Salute del 29 maggio 2026
- Scarica l’Ordinanza del Ministro della Salute e gli allegati
- Scarica il modulo di dichiarazione IT/EN
- Scarica le procedure nazionali per il trasporto di pazienti in alto biocontenimento
Avvertenza
Le informazioni pubblicate in questa pagina hanno finalità informativa per i soci SIMG e non sostituiscono le indicazioni operative delle autorità sanitarie competenti, dei Dipartimenti di Prevenzione, delle Regioni e del Ministero della Salute.
