Home Notizie Comunicati Stampa Anno 2026 L’evoluzione della medicina generale in Lombardia: innovazione, flessibilità territoriale e proposte per la riforma della MG

L’evoluzione della medicina generale in Lombardia: innovazione, flessibilità territoriale e proposte per la riforma della MG

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Comunicato stampa, Mercoledì 3 giugno 2026

In una regione con oltre dieci milioni di abitanti, con una popolazione che invecchia e bisogni sanitari molto variegati, i medici di famiglia SIMG propongono una medicina territoriale più flessibile e centrata sulla persona. La Medicina Generale il 5-6 giugno a Pavia per il Congresso regionale SIMG.

“L'obiettivo è fornire strumenti clinici e organizzativi per la gestione quotidiana della professione, ma anche proporci come interlocutori con le istituzioni per fornire il nostro contributo alla riforma della medicina territoriale” sottolinea Massimiliano Franco, Segretario SIMG Lombardia


La Lombardia, con oltre dieci milioni di residenti e un sistema sanitario tra i più complessi del Paese, può diventare un laboratorio nazionale per una nuova medicina territoriale fondata su continuità delle cure, progetti concreti e centralità della persona. È il messaggio che la Società Italiana dei Medici di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG) Lombardia lancia in vista del centro del Congresso regionale di Pavia del 5-6 giugno, con l’obiettivo di contribuire al dibattito sulla riforma dell’assistenza territoriale. Presidenti del Congresso sono Massimiliano Franco, Segretario SIMG Lombardia, e Alessandro Rossi, Presidente SIMG nazionale. Referente Scientifico è Pierangelo Lora Aprile. Il Comitato Scientifico è composto da Ovidio Brignoli, Massimiliano Franco, Alberto Magni, Gerardo Medea, Alessandro Politi.

LO TRASFORMAZIONE DEMOGRAFICA DELLA LOMBARDIA - In una Regione caratterizzata da grandi aree urbane, territori rurali, valli alpine e aree interne, il tema non è soltanto costruire nuove strutture, ma quello di inserirle come nodi di una rete che permetta una presa in carico efficace e capace di adattarsi ai diversi contesti locali. Secondo i dati ISTAT, al 31 dicembre 2024 la Lombardia conta oltre 10 milioni di residenti, pari al 17% della popolazione nazionale. A questo si aggiunge un progressivo invecchiamento: secondo PoliS-Lombardia, al 1° gennaio 2025 gli over 65 rappresentano il 23,9% dei residenti lombardi. Una trasformazione demografica che rende sempre più centrale il ruolo della medicina generale nella gestione della cronicità, della fragilità e della prevenzione.

UNA REGIONE, TANTI TERRITORI: DALLA CITTÀ ALLE AREE MONTANE - La Lombardia non è un territorio uniforme. Accanto alla dimensione metropolitana e alle grandi città, esistono aree rurali, territori montani e comuni più distanti dai principali poli di servizio. Questo rende necessari modelli flessibili e capaci di adattarsi alle diverse realtà locali. Un esempio riguarda le campagne vaccinali, che possono diventare strumenti di presa in carico attiva dei pazienti e non soltanto interventi episodici.

LA PERSONA AL CENTRO: LA PROPOSTA SIMG PER LA SANITÀ TERRITORIALE – Alla luce di questo contesto, il messaggio che SIMG propone come chiave di lettura della riforma della sanità territoriale è “La persona al centro”. La riforma avviata è necessaria, ma per funzionare deve partire dalla condivisione di un metodo di intervento, dall’analisi dei modelli disponibili e dai bisogni reali dei cittadini, per costruire un sistema che venga poi misurato nella sua efficacia. “La medicina generale deve contribuire alla riforma della sanità territoriale con contenuti, competenze e proposte concrete – sottolinea Massimiliano Franco Il messaggio che vogliamo portare è semplice: la persona deve restare al centro. Le nuove strutture e i nuovi modelli organizzativi hanno senso solo se migliorano davvero la presa in carico dei pazienti e il lavoro quotidiano dei professionisti. L’obiettivo è contribuire con il patrimonio di conoscenze, esperienze e strumenti maturato nella pratica quotidiana della medicina generale, evitando che la riforma si limiti alla definizione di luoghi e assetti organizzativi senza incidere realmente sulla qualità delle cure”.

Il Servizio Sanitario Nazionale ha bisogno di una sanità territoriale più forte, ma questo obiettivo non si raggiunge solo ridisegnando strutture o funzioni – evidenzia Alessandro Rossi, Presidente nazionale SIMG – Serve una visione che valorizzi la medicina generale come presidio di prossimità, relazione fiduciaria e capacità di seguire le persone nel tempo. La riforma deve essere costruita con il contributo dei medici di famiglia, non sopra di loro, perché sono loro a conoscere i bisogni quotidiani dei pazienti, delle famiglie e delle comunità”.

LE ESPERIENZE CONCRETE: IL PROGETTO SUL DOLORE A PAVIA - Il Congresso regionale SIMG Lombardia sarà anche l’occasione per presentare esperienze concrete già avviate sul territorio. Tra queste, un progetto pilota in provincia di Pavia dedicato alla presa in carico del paziente con dolore, costruito attraverso una rete tra medicina generale, Aggregazioni Funzionali Territoriali e centri specialistici.

A Pavia stiamo sviluppando un progetto pilota sulla presa in carico del paziente con dolore – spiega FrancoAbbiamo formato medici esperti con un know-how legato a SIMG e certificato, e li abbiamo inseriti in una rete che possa facilitare il percorso del paziente, facendo da raccordo tra territorio, AFT e centri specialistici. È un esempio concreto di come la medicina generale possa rendere più efficiente la risposta ai bisogni di salute della popolazione. Il valore di queste esperienze risiede nella capacità di costruire percorsi più appropriati, tempestivi e coordinati. La medicina generale, infatti, non può essere considerata solo uno strumento per alleggerire ospedali, pronto soccorso o liste d’attesa: il suo contributo più rilevante è migliorare la presa in carico dei pazienti, intercettare i bisogni in modo precoce e accompagnare le persone nel tempo. La prevenzione, il paziente cronico e quello fragile sono gli ambiti in cui una Medicina Generale organizzata può fare la differenza”.

IL CONGRESSO REGIONALE SIMG LOMBARDIA - Questi temi saranno al centro del Congresso regionale SIMG Lombardia, che si tiene a Pavia presso il Centro Congressi IRCCS Maugeri il 5-6 giugno. Hanno annunciato la propria partecipazione anche Mario Melazzini, Direttore generale Welfare di Regione Lombardia, ed Emanuele Monti, Presidente della Commissione Welfare di Regione Lombardia. Il programma affronterà temi clinici e organizzativi, con particolare attenzione alle esperienze territoriali, alla medicina di iniziativa, alla gestione del dolore, alle vaccinazioni, alla cronicità e ai nuovi modelli di presa in carico.

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