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18
MAR
2013

17 Maggio 2006. Ecco la figura del Care Manager per l’equità del sistema e dei cittadini

  Cricelli: “È il nostro viatico beneaugurante per il nuovo Ministro della salute” Firenze, 17 maggio 2006 – È una nuova figura di consigliere e supporto sanitario - ha affermato il Presidente della Società Italiana di Medicina Generale Claudio Cricelli - che aiuti il paziente a destreggiarsi nella complessità della cura, nel rapporto con le cure specialistiche e le difficoltà del Sistema Sanitario e nel rapporto con il proprio medico di famiglia, dal quale discende. Integrato nel team della Medicina Generale, il Care Manager affiancherà inizialmente i pazienti cronici con diabete e scompenso cardiaco, con l’intento di promuovere l’osservanza della cura, il self help e il disease management.  Il suo vero ruolo innovativo si svilupperà soprattutto nella promozione della salute e degli stili di vita. Ogni cittadino, nel sistema sanitario del futuro, dovrà essere affiancato dal medico di Medicina Generale e dal suo Care Manager, una figura di profilo sanitario elevato con funzione di counsellor e guida. “La maggior parte delle malattie croniche implica una tale complessità dei processi di cura - afferma Cricelli - da mettere in grave difficoltà le persone anziane, i cronici, i disabili e tutti coloro che hanno difficoltà di fruizione dei servizi. In tale ottica il Care Manager è un forte supporto al rilancio dell'equità del sistema sanitario. Questo è il nostro viatico beneaugurante per il prossimo Ministro della Salute”. La prima sperimentazione partirà a settembre in Liguria in due dei gruppi di lavoro della Simg. La sperimentazione del Care Manager affiancherà a breve l'avvio operativo del progetto di Clinical Governance che sarà presentato a settembre nel Convegno di terra d'Otranto. L'obiettivo è lanciare a breve una rete di 1500 Care Manager che fungano da agenti di cura per favorire le buone cure ed affianchino il cittadino nella fruizione delle cure del SSN. Il progetto Care Manager verrà presentato nel corso della Convention di Roma a fine giugno.
18
MAR
2013

16 Ottobre 2006. Cricelli: “Le Società scientifiche private del loro naturale diritto ad operare

  Il Presidente Simg: “Siamo al caos”. Chiediamo un incontro al ministro Turco. Si profila il rischio di una manifestazione a Roma dei camici bianchi Roma, 16 ottobre 2006 - “Le società scientifiche vengono riportate indietro di otto anni e private del loro naturale diritto di essere parte in causa nel processo di formazione medica, di ricerca e di vedere riconosciuto il loro ruolo nel novero dei detentori e diffusori delle conoscenza medico-scientifiche del nostro Paese”. Con queste parole il dott. Claudio Cricelli, presidente della SIMG interviene sulla sentenza della Corte Costituzionale che ha annullato il decreto del ministero della Salute del maggio 2004 che dettava i requisiti che devono possedere le società medico-scientifiche. “In questo momento – sottolinea Cricelli – ci troviamo in un caso totale: sospesa la legge, sospesa per ragioni mai spiegate la Commissione Nazionale per l’esame dei requisiti delle società medico scientifiche, sospesa la Commissione Nazionale ECM si viene a determinare una micidiale mancanza di indirizzi relativi alla formazione medica e alla qualità stessa degli operatori sanitari del Paese”.Di fronte a ciò, Cricelli annuncia di aver chiesto la convocazione del consiglio della Federazione delle società medico-scientifiche allo scopo di convocare d’urgenza una assemblea straordinaria delle associazioni “per denunciare questa situazione insostenibile che ci vede ultimi nell’agenda del governo, inascoltati e privi di interlocuzione con le istituzioni”. Cricelli chiede perciò “una immediata convocazione da parte del ministro della Salute e una audizione da parte della Conferenza Stato-Regioni” e propone di organizzare una manifestazione dei camici bianchi a Roma.
18
MAR
2013

Dicembre 2007. Comunicato Stampa SIMG in merito alla recente notizia relativa agli errori medici

Abbiamo letto con inquietudine i dati comunicati ieri sulla mortalità evitabile nel nostro Paese e presentati nel corso di un Convegno in corso presso la Fondazione Irccs Istituto Nazionale Tumori (Int) di Milano e promosso dall'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) in collaborazione con il gruppo Dompé Biotec. Al di là di ogni altra considerazione noi consideriamo queste affermazioni pericolose per i seguenti motivi: Non viene comunicato il metodo attraverso il quale si giunge a tali stime. I metodi applicabili sono quelli scientifico, sociale, giuridico, economico, giornalistico. L’unico metodo che noi siamo in grado di applicare è quello scientifico. Questi dati non sono dunque per ora controllabili e sono sottratti al giudizio della comunità scientifica del nostro Paese. Le stime , le segnalazioni e le proiezioni non sono utilizzabili per la creazione di un dato scientifico così rilevante. Che di dato scientifico si debba trattare è evidente per il fatto che si tratta di processi clinici , che si svolgono all’interno di processi di cura e di strutture sanitarie , coinvolgendo l’appropriatezza o la non appropriatezza dei medici e dei sanitari. Non ci risulta alcuna ricerca sistematica e scientifica che possa aver prodotto questi risultati . I medici di famiglia assistono tutta la popolazione italiana e costituiscono un eccellente osservatorio per analizzare le cause dei decessi e le eventuali inappropriatezze ad essi collegate , nonché le doglianze degli interessati e delle famiglie. Tutti i decessi rientrano per definizione nell’ambito della nostra osservazione A noi questi dati non risultano. L’inusuale inappropriatezza del metodo applicato a questa notizia ingenera confusione , sospetto e sfiducia nei cittadini . Nessuno sa se tali sentimenti siano fondati o meno visto che la palese inadeguatezza del metodo impedisce di sapere se questi dati siano veri o falsi. Chiediamo dunque di conoscere con urgenza le basi dei dati consultate, le fonti di provenienza dei dati ed il metodo applicato per giungere a tali risultati. Non abbiamo alcun dubbio sulla esigenza di evitare sofferenze e decessi evitabili e siamo impegnati nel prevenire ed abbassare il tasso di errori delle strutture sanitarie e dei medici . Questo tuttavia è un processo che si svolge all’interno della comunità scientifica e dell’organizzazione sanitaria che hanno l’obbligo di applicare rigorosamente il metodo della ricerca scientifica e sociale. Claudio Cricelli Presidente Nazionale SIMG
18
MAR
2013

7 Dicembre 2006. “Necessarie una Commissione permanente ed una Conferenza Nazionale”. La richiesta di Cricelli all’Aifa

Roma, 7 Dicembre 2006 - ''Una commissione permanente per valutare le istanze della medicina generale e la convocazione a breve di una conferenza nazionale che ne riunisca le diverse componenti''. Sono le due proposte presentate oggi dal presidente della Societa' Italiana di Medicina Generale (Simg), Claudio Cricelli, all'Aifa. Al termine della audizione sulla presentazione delle note per la prescrizione dei farmaci, il presidente della Simg, Claudio Cricelli, ha cosi' commentato: '' l'audizione odierna e' stata particolarmente soddisfacente in particolare perche' introduce un metodo di consultazione che noi riteniamo fortemente positivo. Abbiamo proposto all'Aifa di istituire una commissione permanente a cui verranno presentate tutte le istanze della medicina generale. Tale proposta ha avuto un largo riscontro ed una larga approvazione''. Il presidente della Simg ha inoltre sottolineato come sia giunto il momento di invertire la tendenza originale dalla quale erano state determinate le note. ''Occorre ha dichiarato che si identifichino innanzitutto gli obiettivi di salute di questo paese. Di conseguenza, le modalita' di prestazione dei farmaci devono essere determinate dalla definizione di tali obiettivi di salute''. Secondo Cricelli la conferenza nazionale della medicina generale dovrebbe consentire a tutte le componenti della medicina generale del nostro Paese di esprimere i propri progetti sulla professione nei suoi aspetti scientifici e professionali. ''Tale proposta - ha aggiunto - e' stata largamente condivisa ed e' stata oggi ripresentata dal dott. Cricelli presso la sede dell'Aifa come lo strumento ideale per la programmazione degli obiettivi sanitari del nostro Paese''. ''Elemento guida dello sviluppo professionale dei prossimi anni ha infine dichiarato Cludio Cricelli e' il concetto di governance clinica che comprende anche la governance del farmaco. In tale contesto solo un'ampia intesa tra tutti puo' consentire lo sviluppo delle politiche della sanita' del nostro Paese''. (ANSA). COM-KRT