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MAR
2013

25 Maggio 2007: Nuova piattaforma caselle posta @simg.it

Dal 25 Maggio 2007 è attiva la nuova piattaforma di posta elettronica @simg.it. Cari Amici, Cari Soci   La Società ha ravvisato la necessità di rinnovare integralmente la piattaforma tecnologica sulla quale risiedono le caselle di posta elettronica @simg.it a disposizione di tutti i soci. Ciò al fine di consentire un forte miglioramento del servizio e contenere il fastidioso fenomeno dei Virus e dello Spam. I nuovi server di Posta avranno caratteristiche avanzatissime: disporranno di ampia e veloce connettività, includeranno filtri antispam e antivirus autoaggiornanti, una ottima webmail (http://webmail.simg.it) con calendario-attività e rubrica; spazio illimitato per i vostri messaggi, classificazione degli allegati, possibilità di lettura via cellulare e palmare ed altro ancora. Contiamo di passare alla nuova piattaforma il 25 Maggio 2007, entro tale data vi invitiamo quindi a leggere e scaricare i vostri messaggi poichè essi verranno cancellati durante il trasferimento ai nuovi server.   Tecnicamente il passaggio al nuovo sistema sarà indolore e nessuna azione sarà necessaria da parte vostra. Le configurazioni attuali e le password verranno preservate evitando di dovere ri-configurare il vostro programma di posta elettronica. Cogliamo l'occasione per sensibilizzarvi ad invitare i vostri colleghi-soci, nel caso conosciate qualcuno che non lo abbia fatto, ad attivare la casella @simg.it; invito rivolto in particolar modo a tutti i quadri ed i dirigenti Nazionali e Locali. L'utilizzo della casella di posta istituzionale garantisce infatti una continuità nei rapporti con i terzi spesso messa in difficoltà da cambiamenti di fornitori del servizio di E-mail. Vi invitiamo inoltre ad utilizzarla attivamente ed indicarla in ogni occasione in cui sia evidente il richiamo ad una progettualità che sia riconducibile alla SIMG; scrivete a info@simg.it per ricevere tutte le informazioni desideriate in tal senso. Nella speranza di offrirvi un servizio migliore cogliamo l'occasione per porgervi un caro saluto Iacopo Cricelli Carlo Niccolai
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MAR
2013

5 per mille alla Fondazione Scientifica per la Medicina Generale SIMG Onlus

A Tutti i soci SIMG OGGETTO: 5 per mille Fondazione Scientifica per la Medicina Generale - SIMG Onlus C’è un modo per sostenere la Fondazione Scientifica per la Medicina Generale – SIMG Onlus che non costa nulla. La Finanziaria 2008 ha riconfermato la possibilità di destinare una quota pari al 5 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche a sostegno delle organizzazioni di utilità sociale. Destinando il tuo 5 per mille, senza alcun aggravio sulle imposte, contribuisci a realizzare gli obiettivi della Fondazione che persegue la ricerca scientifica per la prevenzione, diagnosi e cura di tutte le patologie dell’essere umano. Puoi esprimere il tuo sostegno firmando nell’apposito spazio riservato alle organizzazione non lucrative di utilità sociale (O.N.L.U.S.) della dichiarazione dei redditi (CUD, 730, Modello UNICO) e indicando nello spazio sottostante il primo riquadro il nostro Codice Fiscale: 05689580487 Con i nostri più cordiali saluti Claudio Cricelli                                                  Osvaldo Sanesi Presidente                                                                                Presidente SIMG Società Italiana di Medicina Generale                      Fondazione Scientifica per la MG-SIMG Onlus
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MAR
2013

24 e 25 Marzo 2007: Croce Rossa Italiana. “Misuriamoci:chi si ama…ci segua

http://www.cri.it/Misuriamoci/Home.htm E’ la prima edizione di una manifestazione promossa dalla CRI, in collaborazione con i medici di famiglia della SIMG e le farmacie di Federfarma, che vuole spiegare agli italiani che cos’è la sindrome metabolica, patologia ancora poco conosciuta che aumenta considerevolmente il rischio di malattie cardiovascolari, prima causa di morte per malattia nel nostro Paese. La prevenzione possibile, attraverso un’alimentazione bilanciata e uno stile di vita all’insegna del movimento. Si terrà sabato 24 e domenica 25 marzo la prima edizione della campagna “Misuriamoci: chi si ama ci segua” promossa dalla Croce Rossa Italiana – con il patrocinio dell’Associazione Medici Diabetologi - per sensibilizzare gli italiani su una patologia ancora poco nota nel nostro Paese, la Sindrome Metabolica (SM). Il progetto, realizzato dalla Croce Rossa Italiana – in collaborazione con la SIMG (Società Italiana di Medicina Generale), Federfarma (Federazione nazionale delle farmacie private) e con il supporto di Takeda Italia Farmaceutici Spa e di FederFARMA.CO – si pone come obiettivo primario quello di informare i cittadini sulle principali cause della sindrome metabolica - media o grave obesità, pressione arteriosa elevata, aumento dei grassi e degli zuccheri nel sangue - e, al contempo, di effettuare screening di controllo gratuiti in più di 100 città italiane. Nel corso del quarto week-end di marzo, presso le postazioni allestite della Croce Rossa, gli operatori della CRI e i medici della SIMG saranno a disposizione dei cittadini, nel corso della mattinata, dalle 8.30 in poi, per un controllo del proprio stato di salute. Tutti i maggiorenni che si presenteranno a digiuno da almeno tre ore potranno effettuare l’auto-misurazione della glicemia, della colesterolemia, della trigliceridemia, oltre ad ottenere la valutazione dell’Indice di Massa Corporea (IMC), la misurazione del peso, dell’altezza e del girovita da parte degli operatori della Croce Rossa: fattori primari utili per diagnosticare una condizione di “rischio sindrome metabolica”. A tutti i partecipanti verrà consegnato un simpatico gadget, un metro per un controllo del proprio girovita con indicati i valori “limite” per l’uomo (102 cm) e per la donna (88 cm). Per chi volesse conoscere l’elenco delle città e delle postazioni della Croce Rossa, oltre a ricevere chiarimenti utili su questa patologia, potrà collegarsi al sito www.cri.it  o recarsi in farmacia per chiedere informazione sulla sindrome metabolica e sulla campagna. Inoltre, le farmacie, nella settimana precedente la manifestazione, saranno a disposizione dei cittadini per compilare insieme una scheda nella quale verranno poi riportati i risultati dei test e delle misurazioni, per avere un quadro clinico di riferimento per successivi esami e controlli più approfonditi. Imparare ad alimentarsi in modo corretto, praticare una moderata attività fisica, significa, in pratica, rispettare il proprio corpo, ricercare il benessere psico-fisico, in una parola, “volersi bene”: non a caso il claim della Campagna è “chi si ama, ci segua”. Per fare ciò risulta fondamentale il ruolo svolto dalla prevenzione: molti studi recenti mostrano infatti che la sindrome metabolica può rimanere silente per oltre 10 anni prima di venire diagnosticata. Per questo diventa indispensabile adottare corretti stili di vita e seguire una dieta bilanciata. Contrastare sovrappeso ed obesità significa infatti combattere il principale fattore scatenante di questa grave, e in parte ancora sconosciuta, malattia. FLAVIO INSINNA “BEL MESSAGGIO L’INVITO A FARE QUALCOSA PER IL PROPRIO BENE…” Testimonial dell’edizione 2007 di “Misuriamoci” sarà Flavio Insinna, conduttore di una delle più seguite e popolari trasmissioni televisive, che in questo modo ha voluto offrire il suo contributo ad una campagna della quale condivide lo spirito e il messaggio fondamentale. “Mi piace – afferma Insinna – l’invito a fare, una volta tanto, qualcosa non per gli altri ma soprattutto per se stessi. Volersi bene, del resto, avere cura del proprio stato di salute è il modo migliore per dimostrare di volere bene anche alle persone più care, a chi ci sta vicino e si riflette nel nostro benessere. Per questo credo che sia importante conoscere la sindrome metabolica e imparare a scegliere uno stile di vita che ci aiuti a prevenirla. Anche se poi, come so bene anch’io, chi fa una vita stressata, chi corre tra mille impegni non sempre riesce a trovare la determinazione per mangiare con attenzione, fare un po’ di movimento ed effettuare controlli medici regolari”. UN OPUSCOLO PER CONOSCERE (E RIUSCIRE A PREVENIRE) LA SINDROME METABOLICA. A tutti i partecipanti verrà consegnato anche un opuscolo sulla sindrome metabolica contenente utili consigli per modificare errate e pericolose abitudini alimentari - spesso causa di obesità o sovrappeso – oltre a fornire indicazioni pratiche per uno stile di vita più sano, a tutto vantaggio della propria salute. Nel rispetto di un semplice principio: le calorie assunte sotto forma di cibo dovrebbero essere quelle effettivamente consumate ogni giorno dal nostro organismo. Per questo è importante conoscere la funzione energetica dei singoli alimenti: non tutti sanno, ad esempio, che 1 grammo di proteine o 1 gr. di carboidrati forniscono 4 calorie ciascuno, mentre 1 grammo di lipidi corrisponde a ben 9 calorie! Nella lotta alla SM, oltre alla corretta alimentazione, è molto importante poi il fattore movimento: una moderata, ma costante, attività fisica (almeno 30 minuti al giorno), grazie all’esercizio delle masse muscolari, permette infatti di bruciare le calorie assunte con gli alimenti. Oggi i ritmi frenetici che la vita moderna impone, spesso impediscono la pratica di uno sport vero e proprio rendendo così troppo sedentario il nostro stile di vita. Cosa fare allora? Forse in pochi immaginano che - nell’arco della giornata – molte delle più comuni attività quotidiane possono trasformarsi in tanti piccoli “esercizi fisici”. Qualche esempio? Andare a fare la spesa a piedi invece di prendere la macchina, evitare l’ascensore preferendo le scale, scendere una o due fermate prima della nostra quando siamo sul bus, rappresentano tutti utili esercizi da fare nel quotidiano per mantenere il corpo in allenamento. IN ITALIA, 4 MILIONI DI OBESI E LA METÀ DELLA POPOLAZIONE E’ IN SOVRAPPESO. Oggi in Italia oltre la metà della popolazione è in sovrappeso, mentre ben 4 milioni di persone (il 25% in più rispetto a 10 anni fa) risultano obese. Anche […]
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MAR
2013

Gennaio 2007. Commento all’incontro avvenuto a Roma tra le numerose associazioni della Medicina Generale

Claudio Cricelli ha così commentato l’incontro avvenuto a Roma tra le numerose associazioni della Medicina Generale: “Tale incontro ha prodotto un risultato di grande valore politico rappresentato dalla unitarietà di intenti , di visione e di programma delle Associazioni convenute. “In questi anni “ ha commentato Cricelli abbiamo creato la cultura, i fondamenti della nostra Disciplina, le basi dei diversi processi di formazione della Medicina Generale. La conoscenza scientifica e la clinica della nostra Professione ed i metodi per raggiungere tale conoscenza, ovvero l’epistemologia , rappresentano ormai una acquisizione consolidata. Siamo una disciplina a tutto tondo , con un nostro corpo di conoscenze e competenze. Abbiamo sviluppato le tecniche di management professionale e il metodo della ricerca. Abbiamo portato a perfezionamento la didattica più raffinata offrendo le nostre capacità scientifiche e professionali a tutta la comunità medica del nostro Paese. Oggi si compie l’avvio di un processo che porta ad un ampio dibattito unitario interno alla professione . Tale dibattito deve essere portato all’attenzione della politica , del sistema sanitario , dell’università. La Società Italiana di Medicina Generale, forte della sua esperienza è consapevole delle responsabilità che le derivano dal suo ruolo all’interno della Comunità delle Società Scientifiche oltre che all’interno del gruppo delle Associazioni della MG. Metteremo a disposizione della professione tutte le nostre risorse . La Società, la Scuola , la Fondazione, il Centro di ricerca, i databases e le nostre 106 sezioni , lavoreranno per il successo di questo percorso unitario . L’insegnamento universitario è solo uno degli obbiettivi che ci siamo posti . Siamo consapevoli delle difficoltà e conosciamo le ragioni di chi si oppone alla nostra presenza, ma abbiamo creato una fitta rete di rapporti all’interno della comunità scientifica che rendono debolissime le obiezioni e le resistenze di quanti ci vogliono fuori dal sistema universitario ed in ruolo subalterno nel sistema sanitario e della Medicina Clinica . La nostra ambizione è quella di vedere riconosciute le funzioni didattiche e di ricerca quali equivalenti del lavoro clinico e accettati con uguale dignità nei contratti e nelle convenzioni Siamo in prima linea in questo percorso. Migliaia di medici della Simg sono pronti ad affrontare una nuova fase del processo di crescita professionale insieme con le forze sindacali , i gruppi professionali e le associazioni scientifiche consorelle . Il nostro prossimo Congresso avrà carattere unitario e costituirà un momento di confronto scientifico e professionale . Ringrazio Giacomo Milillo e gli amici della Fimmg per aver coordinato e promosso l’incontro di Roma. Ringrazio gli amici e colleghi di tutte le Associazioni della Medicina Generale che hanno voluto e contribuito al successo dell’incontro. Ringrazio i Dirigenti della Società per aver determinato le condizioni per creare e rafforzare la nostra Società e la nostra Disciplina . Claudio Cricelli Presidente Nazionale SIMG
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MAR
2013

12 Gennaio 2007. Farmaci: Cricelli (SIMG), bene note Aifa ma speriamo in un nuovo sistema

Roma, 12 gen (Adnkronos Salute) - La Società italiana di medicina generale (Simg) 'promuove' le nuove note prescrittive 'targate' Aifa, ma si augura che ''siano le ultime. E che al più presto cedano il passo a un nuovo sistema'', basato su precisi e 'regolati' obiettivi di salute da centrare, vera e propria guida per i medici nella prescrizione dei medicinali. "Da sostenitori della politica dell'Aifa - spiega all'ADNKRONOS SALUTE il presidente della Simg Claudio Cricelli - siamo convinti che le note abbiano svolto un compito storico importante perchè hanno segnato un metodo: hanno cioè fissato da 13 anni a questa parte regole chiare nella prescrizione dei farmaci. Ma speriamo che queste siano le ultime: in altre parole hanno centrato il duplice obiettivo di raggiungere il massimo accordo fra i prescrittori e l'agenzia regolatoria ministeriale, e di contingentare i consumi per esigenze di spesa. Quest'ultimo obiettivo, oggi, con una categoria di medici prescrittori compatta, culturalmente consapevole della correttezza e appropriatezza della prescrizione dei farmaci e in un rapporto 'aperto' con l'Aifa, non ha più bisogno di 'paletti' e regole''. Dunque, secondo Cricelli, ''sono maturi i tempi per eliminarle e sostituirle con un nuovo metodo. E proprio su questo abbiamo proposto all'Aifa ufficialmente una sorta di 'farmaceutical governance', un governo clinico della prescrizione. Abbiamo cioè proposto un tavolo permanente al quale siedano, oltre che i rappresentanti dell'Aifa, i medici di famiglia, i farmacisti e tutti gli attori del sistema sanitario, per identificare innanzitutto gli obiettivi di salute del nostro Paese, analizzando le singole patologie da curare e da prevenire, affinchè le modalità di prescrizione dei medicinali siano determinate sulla base di tali obiettivi, senza più 'diktat' che in passato terrorizzavano i camici bianchi. Dunque, regole prescrittive in perfetta corrispondenza degli obiettivi di salute''. Sulle nuove note, il commento del leader Simg è sostanzialmente positivo, soprattutto ''perchè c'è stato uno sforzo da parte dell'Aifa di comprendere e introdurre delle novità, come la nota 13 che ha affidato al medico di famiglia, e non più solo al centro specializzato, la diagnosi delle dislipidemie familiari per la prescrizioni di farmaci ipolipemizzanti. Si è così riconosciuto - commenta - un maggiore ruolo per il medico di famiglia''. Al di là però delle singole note, Cricelli si dice soddisfatto del modello di collaborazione e interazione che ha caratterizzato la 'nascita' delle note. ''Credo - dice il leader della Simg - che l'Aifa abbia apprezzato molto il senso di responsabilità dimostrato dai medici, così come noi abbiamo apprezzato l'apertura e la ragionevolezza nel confronto. E' stato fatto dunque un passo avanti - conclude - nel ridare fiducia ai medici rispetto al passato, quando le note stavano diventando una spada di Damocle e si correva il rischio di privare i cittadini di farmaci indispensabili, perchè i medici, nel prescrivere, temevano errori, quindi possibili rischi giudiziari o procedimenti disciplinari''. Come ultimo auspicio, Cricelli si augura che ''presto una rappresentanza dei medici prescrittori possa affiancare la Commissione tecnico scientifica (Cts) dell'Aifa.
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MAR
2013

2 Febbraio 2007. SIMG: Regioni non scavalchino l’Aifa sui generici

(ANSA) - ROMA, 2 Febbraio 2007 - Sulla prescrizione dei farmaci generici la Societa' italiana di medicina generale (SIMG) chiede alle Regioni di rispettare il ruolo guida dell Agenzia italiana del farmaco(AIFA). Claudio Cricelli, presidente della SIMG, sottolinea come le note dell AIFA siano ispirate a contenuti scientifici e, una volta emanate, non siano appellabili se non di fronte a un cambiamento delle circostanze scientifiche. Solo l AIFA spiega in una nota - puo' essere il punto di riferimento per la prescrizione dei farmaci. Le indicazioni da parte delle regioni valgono solo a fini amministrativi e devono essere considerate quali semplici elementi di indirizzo per i medici e per i cittadini. Se cosi' non fosse, corriamo il rischio di una delegittimazione di fatto dell AIFA. Cricelli, ribadendo che la SIMG e' stata per lungo tempo l unica sostenitrice della diffusione del farmaco generico, ritiene che questo tipo di medicinali non puo' rappresentare in linea di principio l unica possibilita' terapeutica. Questo significa conclude - attivare concretamente la clinical governance che si basa su appropriatezza e qualita' della prescrizione e della cura nel rispetto delle esigenze della salute dei cittadini e di sostenibilita' del servizio sanitario nazionale. (ANSA) Y13-MRB
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MAR
2013

2 Febbraio 2007. Sanità: Cricelli, finanziamoci da soli e non cancelliamo congressi

(Roma, 2 febbraio 2007 (Adnkronos Salute) - "Nessun congresso deve essere cancellato e dobbiamo essere in grado di dimostrare che ci finanziamo da soli". Questa la proposta di Claudio Cricelli, presidente della Società italiana di medicina generale (Simg), in risposta alla delibera di Farmindustria e Assobiomedica sulla sospensione delle sponsorizzazioni ai congressi medico-scientifici come reazione alle misure contenute nella legge Finanziaria. "In assenza di un confronto - sottolinea Cricelli in una nota - si apre una stagione nuova nel rapporto con le aziende farmaceutiche e con gli organizzatori congressuali. Tutti devono fare la loro parte per abbattere i costi che oggettivamente non sono più sostenibili. Non bisogna interrompere alcun congresso previsto nel 2007 e, se necessario, le società scientifiche ricorreranno a forme di autofinanziamento". La risposta della Simg segue quella della Federazione italiana delle società medico scientifiche (Fism), che ha chiesto la revoca immediata della delibera e l'apertura di un tavolo di lavoro, sostenendo che si tratta di una decisione unilaterale, immotivata e non concordata. Senza dimenticare, spiegano i medici, che la delibera colpisce prevalentemente gli interessi degli eventi di maggior livello e di elevata qualità e non tocca invece i 'microeventi' locali fortemente orientati al marketing delle aziende farmaceutiche e assai poco ai contenuti scientifici. (Com-Sav/Adnkronos Salute)
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MAR
2013

8 Febbraio 2007. SIMG, più chiarezza nella politica del Farmaco

Firenze, 8 Febbraio 2007 - “Le considerazioni scaturite dalla Assemblea di Farmindustria sono nella forma ampiamente condivisibili” afferma Claudio Cricelli, Presidente della Simg e vicepresidente Fism. “Siamo d’accordo nel ritenere non più rimandabile una chiara definizione di molti aspetti della politica del farmaco quali i palesi conflitti tra decisioni dell’AIFA e quelle delle Regioni”. “Tuttavia - aggiunge Cricelli - non condividiamo la prassi per cui si scaricano le inefficienze del sistema su alcuni processi relativi alla qualità della professione medica quali i Congressi di alto livello delle Società Medico Scientifiche. Chiediamo tuttavia che venga rivista immediatamente tutta la politica dell’informazione medica ed in particolare l’informazione sul farmaco e non solo quella congressuale ed ECM che ne costituiscono una parte limitata. Siamo fiduciosi di ricevere proposte concrete a breve termine e collaboreremo alla razionalizzazione del sistema congressuale e dell’informazione medica con un nostro articolato contributo. Attendiamo una volta per tutte di far parte del novero delle Associazioni consultate dal governo e dalle regioni su tali temi. Senza le società medico scientifiche non è pensabile alcuna politica di qualità del Sistema Sanitario. Ci chiediamo infine il senso di una politica che contraddice le promesse che ci erano state fatte di essere coinvolti dal Governo nella programmazione sanitaria e dei processi di formazione. Chiediamo per l’ennesima volta udienza alle parti politiche ed alle Aziende Farmaceutiche. In caso contrario avremo la certezza che le richieste di collaborazione siano atti puramente formali e che ciascuno intende procedere unilateralmente per la sua strada”.
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MAR
2013

26 Febbraio 2007. INFLUENZA: passato picco epidemia ma 2 setttimane a rischio

ROMA, 26 Febbaio 2007 - Sembra essere iniziata la fase ‘discendente’ dell’epidemia influenzale 2007. Un’epidemia che, in ogni caso, sottolineano gli esperti, non ha colpito come ci si aspettava, registrando incidenze relativamente basse rispetto agli anni scorsi. Ma per ‘cantar vittoria’ bisognerà attendere ancora due o tre settimane, periodo ‘a rischio’ di nuovi, imprevisti picchi. “La massima incidenza - ha spiegato Stefania Salmaso, responsabile del Centro nazionale di epidemiologia dell’Istituto superiore di Sanità - sembra al momento quella toccata la scorsa settimana, con 8 casi per 1000 abitanti”. Naturalmente, i più colpiti sono come al solito i bambini tra zero e quattro anni, “meno immunizzati rispetto alla popolazione adulta, una gran percentuale della quale - spiega Salmaso - ha già fatto il vaccino preventivo negli anni scorsi”. Tra i più piccoli, infatti, l’incidenza massima ha fatto registrare 23 casi per 1000 contro, ad esempio, i 3 casi per 1000 tra gli anziani. L’epidemia, ha sottolineato l’esperta, sembra ora essere entrata in una fase di ‘stabilizzazione’ e va verso l’esaurimento, “ma prima di poter dichiarare conclusa questa stagione influenzale, è necessario attendere ancora due-tre settimane anche se, da adesso in poi, è prevedibile un calo del numero dei casi”. Ad ogni modo, la stagione 2007 non sarà certamente ricordata come una delle peggiori: l'incidenza non è stata infatti elevatissima, se si pensa che in anni come il 2000, il 2003 e il 2005 il tasso di casi è stato doppio, con oltre 13 casi per 1000 abitanti. Pericolo influenza quasi scampato, dunque, ma l’epidemiologa mette in guardia dalle famigerate ‘ricadute’, fenomeno frequente in questi giorni soprattutto tra i bambini: “L’aver acquisito la sindrome influenzale - ha rilevato - lascia i soggetti, in testa proprio i bambini, maggiormente suscettibili anche rispetto ad altri tipi di infezioni. Quelle che vengono definite ‘ricadute’ sono, in realtà, infezioni dovute ad altri agenti, mentre è improbabile essere colpiti per una seconda volta da una sindrome influenzale dovuta allo stesso virus”. Il consiglio? “E' sempre lo stesso - conclude l’epidemiologa - e cioè quello di tenere i piccoli più riguardati proprio per questo stato di maggiore suscettibilità alle infezioni, il che significa attenzione ai colpi d'aria o agli ambienti troppo affollati e quindi veicolo per la trasmissione dei virus”.
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MAR
2013

16 Giugno 2007. Garantire più informazioni, precise e misurabili. Medici di Famiglia protagonisti della Clinical Governance

  La Società Scientifica promuove un documento strategico. Il Presidente Cricelli: “Un manifesto politico e uno strumento per il confronto con le Istituzioni e il sindacato” Perugia, 16 giugno 2007. Essere protagonisti nella definizione degli obiettivi, nel processo informativo e nelle scelte cliniche: queste, in estrema sintesi, le richieste della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) che oggi presenta il proprio documento di politica professionale, nel corso del 2° congresso interregionale SIMG centro e del 3° congresso nazionale di area gastroenterologica ed infettivologica, che si conclude oggi a Perugia. Un manifesto programmatico in cui la più autorevole e rappresentativa società scientifica della Medicina Generale italiana dichiara le proprie scelte per il futuro rispetto all’importante processo di riorganizzazione delle cure primarie e del territorio, che il nostro Paese sta affrontando. “Un rinnovamento che passa innanzitutto attraverso una maggiore simmetria del sistema informativo, che noi medici già oggi siamo in grado di offrire: più informazioni, più precise, più misurabili – spiega il dr. Claudio Cricelli, Presidente della SIMG -. Una strategia presentata chiaramente in questo documento, che si pone tre obiettivi principali: in primo luogo, affermare in maniera chiara la posizione della società scientifica nei confronti dell’interlocutore istituzionale, che sta compiendo un percorso di profonda riflessione e revisione sul ruolo del medico di medicina generale e sull’organizzazione del sistema. Analisi per la quale è fondamentale il nostro contributo. L’elaborazione di questo ‘manifesto’ è poi un’occasione preziosa per promuovere e condividere al nostro interno una valutazione del percorso intrapreso fino ad oggi e delle scelte compiute. Infine, il documento vuole offrire una base per il confronto con l’intera professione medica ed in particolare con il sindacato, che in questo momento rappresenta il nostro interlocutore privilegiato. L’obiettivo è mettere a disposizione un contributo importante per la discussione politica ed una piattaforma su cui sviluppare strategie comuni”.