E’ ora di abolire i Pdta: Simg rivendica e avverte l’Aifa – C. Cricelli

 

30 Novembre 2016

Lancia un avvertimento all’Aifa , e non solo, il presidente della Simg Claudio Cricelli dal palco del 33esimo Congresso della Società, svoltosi di recente a Firenze, rivendicando la potestà prescrittiva dei Mmg e dicendo basta ai Piani Terapeutici: “Siamo una Società Scientifica, ci siamo dati l’obbligo morale di praticare la medicina, sottoponendo a verifica tutto ciò che facciamo, siamo verificabili su questo, ma siamo anche pronti a incatenarci davanti alla sede Aifa per rivendicare le nostre prerogative”.  Anche durante la conferenza stampa di presentazione del Congresso aveva sottolineato questo aspetto: “L’Agenzia del farmaco deve decidersi: o assegna la quota capitaria e la convenzione di medicina generale agli specialisti d’organo o ci lascia la potestà prescrittiva sui farmaci per i nostri pazienti diabetici, coagulati, broncopneumopatici. Non faremo sconti a nessuno, siamo in grado con il sistema di rilevazione epidemiologica Health Search di quantificare gli anni buttati dai pazienti che non fanno cure o prevenzione adeguate a causa del difficile accesso a medicine riservate proprio alle loro condizioni”. In altre parole ai medici di famiglia deve essere data la possibilità di prescrivere farmaci innovativi soggetti a piano terapeutico, ma diffusi sul territorio, per diabetici, broncopneumopatici, post-infartuati.
“Le cronicità con le fragilità ad esse collegate, gestibili per lo più sul territorio – evidenzia Cricelli – rappresentano il 75% della nostra spesa e del nostro lavoro di medici di famiglia. Dal 2006 al 2013 è raddoppiato, da 5 a 10 l’anno, il numero dei contatti con i nostri pazienti. Sono temi per i quali una società scientifica, della MG per di più, va interpellata di diritto senza che lo debba chiedere. E tanto più se ne dovrà tenere conto se saranno le società scientifiche a disegnare le linee guida per tutelare i medici nei contenziosi inerenti alla responsabilità civile”.
A dare man forte alle rimostranze avanzate dal presidente Simg  è stato anche l’intervento del portavoce di Cittadinanzattiva Tonino Aceti: “Gli italiani sono stanchi di dover fare cento chilometri, in alcune Regioni, per avere la ‘carta’ dello specialista che li autorizza a curarsi, si tratta di vincoli occulti ai livelli essenziali di assistenza. Noi cittadini consideriamo negativamente il piano terapeutico, significa spostamenti, costi aggiuntivi e naturalmente ticket aggiuntivi, almeno per alcuni malati”.

Claudio Cricelli
Presidente Simg