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22
NOV
2017

Comunicato Stampa – In veneto funziona la rete delle medicine di gruppo controlli per diabete e scompenso cardiaco nell’80% dei pazienti

COMUNICATO STAMPA Il progetto “Arcipelago” ha coinvolto 107 camici bianchi e più di 120mila cittadini della Regione SIMG: “IN VENETO FUNZIONA LA RETE DELLE MEDICINE DI GRUPPO CONTROLLI PER DIABETE E SCOMPENSO CARDIACO NELL’80% DEI PAZIENTI” Risultati migliori della media nazionale (50%). E la vaccinazione antinfluenzale ha raggiunto più del 60% degli over 65 (40% Italia). Il presidente Cricelli: “La struttura multiprofessionale permette questo tipo di presa in carico. I malati aderiscono alle indicazioni sui corretti stili di vita e sull’assunzione delle terapie”   Firenze, 21 novembre 2017 – La rete delle Medicine di Gruppo Integrate, le nuove forme associative della medicina generale previste dagli accordi tra la Regione Veneto e le organizzazioni sindacali della medicina di famiglia, funziona e permette di migliorare lo stato di salute dei pazienti. Una chiara conferma arriva dai dati del Progetto “Arcipelago” promosso in Veneto dalla SIMG (Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie): sono state riunite in un solo network nove medicine di gruppo integrate, coinvolgendo 107 medici di famiglia e più di 120mila cittadini. I dati preliminari dell’iniziativa, avviata all’inizio del 2016, sono significativi: il 70-80% dei pazienti è stato sottoposto agli accertamenti periodici previsti dal percorso diagnostico terapeutico assistenziale del diabete (ad esempio misurazione dell’emoglobina glicata e del peso e ispezione del piede), rispetto a una media nazionale pari al 45-50%. L’85% dei malati con scompenso cardiaco ha effettuato una visita completa (con registrazione del peso, della pressione arteriosa ed esami di laboratorio) rispetto al 50% a livello nazionale. Le persone in terapia anticoagulante possono ricevere l’intero percorso di sorveglianza previsto dalle linee guida presso il proprio medico di famiglia, con maggiore sicurezza e accessibilità e con elevate percentuali di gradimento. Analoga attività è prevista anche per i pazienti con bronchite cronica, che possono eseguire la spirometria di base negli studi del loro medico. Anche le attività di prevenzione hanno un impatto importante: il calcolo del rischio cardiovascolare è diventata prassi abituale e la vaccinazione antinfluenzale ha raggiunto più del 60% degli over 65 (40% Italia). “Abbiamo collaborato per realizzare strumenti informativi, percorsi e soluzioni volti a migliorare l’attività prevista dal contratto di esercizio siglato fra le organizzazioni sindacali e la Regione Veneto – spiega il dott. Claudio Cricelli, presidente nazionale SIMG -. Le nove medicine di gruppo integrate stanno lavorando da un anno e mezzo, confrontandosi ed individuando percorsi di formazione e soluzioni organizzative. Questo modello organizzativo funziona e le attività implementate migliorano l’efficacia e l’efficienza del prezioso lavoro dei medici di famiglia. Sono risultati importanti, ottenuti perché nelle medicine di gruppo integrate camici bianchi, infermieri e assistenti di studio lavorano insieme. Rispetto alla media nazionale in cui la maggioranza dei clinici opera da sola, la struttura multiprofessionale permette questo tipo di presa in carico dei cittadini. In queste strutture l’organizzazione è proattiva: il paziente viene convocato e informato, fissando appuntamenti per i controlli successivi”. I dati definitivi del progetto “Arcipelago” saranno presentati al XXXIV° Congresso nazionale SIMG che si svolgerà a Firenze dal 30 novembre al 2 dicembre. “Pur in un breve periodo abbiamo già notato un netto miglioramento di diversi obiettivi di salute – continua il dott. Maurizio Cancian, presidente SIMG Veneto -. L’emoglobina glicata, ad esempio, è un indicatore molto utile: quante più persone presentano un buon livello di questo parametro, tanto minori saranno gli infarti e gli ictus. Dopo un anno e mezzo, la percentuale di cittadini con un livello di emoglobina glicata a target era superiore del 7% rispetto alla media nazionale. Anche la quota di pazienti che assumono regolarmente i farmaci per il controllo dell’ipertensione arteriosa ottenendo livelli nella norma era superiore del 7%”. “Da un lato – conclude il dott. Cricelli – i medici dispongono di più tempo da dedicare ai pazienti per personalizzare le cure. Dall’altro, i cittadini aderiscono con più precisione alle indicazioni sui corretti stili di vita e sull’assunzione delle terapie, per cui è possibile ottenere risultati migliori. Sono in atto progetti di riorganizzazione della medicina generale in Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana, ma diversi dal modello veneto che si distingue non solo per l’organizzazione ma anche per gli obiettivi che implicano un percorso di miglioramento: cioè non viene solo modificata la struttura (da medici singoli a gruppi), ma sono implementate le buone pratiche di cura che vengono misurate”.   Ufficio stampa SIMG Intermedia 030.226105 – 3351892975 - 335265394 intermedia@intermedianews.it
14
NOV
2017

Comunicato stampa – È Allarme per la Tenuta del Servizio Sanitario Nazionale, La Tassa sul Fumo Strumento Essenziale per Garantire la Stabilità.

COMUNICATO STAMPA I medici di famiglia sostengono l’emendamento alla legge di bilancio proposto dalla presidente De Biasi SIMG: “È ALLARME PER LA TENUTA DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE LA TASSA SUL FUMO STRUMENTO ESSENZIALE PER GARANTIRE LA STABILITÀ” Il presidente Claudio Cricelli: “L’aumento del prezzo delle sigarette è un mezzo per evitare il collasso del sistema e per tenere lontano dal vizio soprattutto i più giovani. I danni provocati dal tabagismo sulla salute dei cittadini e sulla produttività sono quantificabili in 7,5 miliardi di euro” Firenze, 14 novembre 2017 – “Si stima che nel 2018 il Fondo Sanitario Nazionale subirà una riduzione rispetto alle cifre attese di circa 604 milioni di euro per fra fronte al contributo dovuto dalle Regioni a statuto speciale alla stabilità dei conti pubblici. Per questo la tassa di scopo sul consumo di tabacco rappresenta uno strumento essenziale per garantire la stabilità del Servizio Sanitario e far fronte al rischio di collasso del sistema”. Il dott. Claudio Cricelli, presidente della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG), sostiene con forza l’emendamento alla legge di bilancio che porta la prima firma della presidente Emilia De Biasi, sottoscritto all’unanimità dalla Commissione Sanità del Senato. “Sono 11,7 milioni i fumatori in Italia (6 milioni uomini e 5,7 milioni donne), rappresentano il 22,3% della popolazione – continua il dott. Cricelli -. L’età in cui si accende la prima bionda è di 17,6 anni per i ragazzi e 18,8 per le ragazze. Il 12,2% dei tabagisti ha iniziato a fumare prima dei 15 anni. L’incremento del prezzo delle bionde può essere uno mezzo per tenere lontano dal vizio soprattutto i più giovani. Gli oppositori della tassa sul fumo contrappongono ripercussioni negative sul comparto produttivo del tabacco pari a circa 50 milioni di euro. Ma si tratta di una cifra assolutamente non paragonabile ai danni provocati dalle sigarette sulla salute dei cittadini e sulla produttività quantificabili in 7,5 miliardi. La tassa di scopo avrà il merito di garantire un introito da destinare al Servizio Sanitario, stimato in circa 700 milioni, per sostenere la spesa per farmaci oncologici innovativi e per garantire le terapie migliori a tutti i pazienti”. Ufficio stampa SIMG Intermedia 030.226105 – 3351892975 - 335265394 intermedia@intermedianews.it
09
NOV
2017

Comunicato stampa – Vanno cambiati i criteri di distribuzione delle risorse. Più investimenti nelle cure primarie per salvare il servizio sanitario

COMUNICATO STAMPA Il Congresso della Società Italiana di Medicina Generale si terrà a Firenze dal 30 novembre al 2 dicembre SIMG: “VANNO CAMBIATI I CRITERI DI DISTRIBUZIONE DELLE RISORSE PIÙ INVESTIMENTI NELLE CURE PRIMARIE PER SALVARE IL SERVIZIO SANITARIO” Il presidente Claudio Cricelli: “Il sistema è un continuum e il riassetto deve essere globale. Il rischio è il collasso per i costi troppo elevati dell’assistenza specialistica. Possiamo vincere la sfida della tutela della salute degli italiani grazie alla prevenzione, alla diagnosi precoce e all’immediata presa in carico dei cittadini” Firenze, 8 novembre 2017 – “Gli ospedali italiani oggi sono sovraccarichi di funzioni improprie. La medicina generale è l’unica ancora di salvataggio del servizio sanitario nazionale che altrimenti rischierebbe di collassare per gli elevati costi delle cure specialistiche. Chiediamo un cambio totale di paradigma nella distribuzione delle risorse. Vanno rotti i cosiddetti ‘silos economici’ che determinano l’allocazione dei fondi solo in base al valore economico dei singoli comparti. Va cioè ribaltata la logica degli investimenti, rinforzando gli interventi sulla salute e sulla malattia a media e bassa intensità di cura. Il sistema sanitario è un continuum e il riassetto deve essere globale”. Al 34° Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG), che si svolgerà a Firenze dal 30 novembre al 2 dicembre, uno dei temi centrali è rappresentato proprio dagli strumenti in grado di salvare il servizio sanitario. “Esiste una zona grigia, una terra di nessuno, che non è coperta da nessun investimento: è quella che si colloca fra l’ospedale e il territorio – spiega il dott. Claudio Cricelli, presidente nazionale SIMG -. È necessario agire in questa zona: solo così possiamo vincere la scommessa della tutela della salute degli italiani grazie alla prevenzione, alla diagnosi precoce e all’immediata presa in carico dei cittadini. Ogni volta che una condizione potenzialmente critica diventa malattia e costringe il cittadino a rivolgersi a una struttura specialistica, abbiamo perso la ‘scommessa’ perché i costi della patologia raddoppiano o addirittura triplicano. Questa è la vera causa che rischia di portare al collasso l’intero sistema”. La medicina generale si muove verso il concetto di qualità della prestazione e misurabilità dei risultati. “Se aumentiamo l’efficienza e l’efficacia dei nostri interventi, spostiamo in alto il livello di presa in carico dei pazienti migliorando anche l’efficienza degli ospedali – continua il dott. Cricelli -. È un fenomeno solo apparentemente paradossale, perché in questo modo liberiamo le cure specialistiche da incombenze inappropriate di cui sono state sovraccaricate negli ultimi anni. In realtà gli ospedali dovrebbero occuparsi solo della fase acuta di malattia e dell’alta intensità di cura. Il mantenimento della salute e del benessere dei cittadini, grazie anche alla prevenzione, e la media e bassa intensità di cura sono invece compito della medicina generale”. “Non possiamo però continuare a subire limitazioni nella prescrivibilità dei farmaci innovativi perché abbiamo dimostrato che l’uso corretto delle terapie determina una diminuzione della spesa in altri settori – sottolinea il dott. Cricelli -. Altrimenti rischiamo che aumenti il numero dei malati gravi, con costi che vanno anche da un minimo di 5 a 30 volte di più per singola patologia. È assurdo che vi siano ancora ostacoli alla prescrivibilità dei farmaci innovativi soprattutto per le patologie croniche che sono diventate il banco di prova della sostenibilità del sistema sanitario”. Al Congresso nazionale SIMG saranno più di 3.000 i partecipanti. Saranno approfondite le principali patologie che colpiscono milioni di cittadini come ipertensione, diabete, osteoporosi e depressione. “Alcune sessioni del Congresso saranno dedicate alle tecniche di base che devono far parte del patrimonio di ogni medico di medicina generale – conclude il dott. Cricelli -. Molti si attribuiscono il titolo di custodi dell’assistenza primaria, in realtà quest’ultimo è un concetto superato. Noi siamo clinici interdisciplinari delle cure primarie. L’assistenza primaria è un ‘affare’ burocratico che appartiene al passato, frutto di una visione di tipo territoriale gerarchicamente eterodiretta. Siamo a favore di una sanità pubblica in cui le scelte siano dominate dai concetti di efficienza, economicità e misurabilità dei risultati”. Ufficio stampa SIMG Intermedia 030.226105 – 3351892975 - 335265394 intermedia@intermedianews.it
28
LUG
2017

Le risorse siano usate in base al Principio di Premialità

COMUNICATO STAMPA Apprezzamento per la Nota di aggiornamento all’atto di indirizzo per la medicina convenzionata SIMG: “LE RISORSE SIANO USATE IN BASE AL PRINCIPIO DI PREMIALITÀ È UN CAMBIAMENTO PROFONDO DELLA MEDICINA GENERALE” Il presidente Claudio Cricelli: “Il documento identifica una visione innovativa e moderna della professione. Significativa è la ristrutturazione del compenso in relazione ai risultati offerti”   Firenze, 28 luglio 2017 – “Esprimiamo consenso e apprezzamento per la ‘Nota di aggiornamento all’atto di indirizzo per la medicina convenzionata 2014-2016’. Il documento riconferma un sostanziale positivo cambiamento nella visione della medina generale e delle cure primarie del nostro Paese”. Per il dott. Claudio Cricelli, Presidente della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG), la nota di aggiornamento è in linea con la necessità di identificare una visione effettivamente evolutiva, innovativa e moderna della professione. “Molto importante – sottolinea il dott. Cricelli – la premessa basata sulla necessità di ‘fornire ulteriori indicazioni per la promozione di modelli di assistenza effettivamente evolutivi rispetto a quelli proposti sino ad ora’. è chiara la definizione del contenuto professionale della medicina generale in relazione alla attuazione del Piano Nazionale della Cronicità (PNC) e del Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale (PNPV) 2017-2019.” “Uno degli aspetti più rilevanti riguarda le modalità di utilizzo delle risorse economiche a disposizione  – continua il dott. Cricelli -, da usare con maggiore e crescente attenzione all’interno di meccanismi di premialità a risultato, sugli obiettivi prioritari definiti dalle indicazioni nazionali. Profondamente significativa è inoltre l’affermazione relativa alla ristrutturazione del compenso e ai meccanismi di premialità sui risultati”. Nella Nota è infatti previsto che “una parte significativa del compenso (almeno il 30%), sia assegnata sulla base di meccanismi premiali legati al monitoraggio e valutazione dei livelli di servizio offerti ai cittadini e qualità dell’assistenza superando il più possibile il pagamento a prestazione”. “Riconosciamo in queste affermazioni con chiarezza un cambiamento profondo di indirizzo della professione – continua il dott. Cricelli – che è frutto e risultato di una visione moderna che noi condividiamo fortemente con le associazioni sindacali come la FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) che stanno guidando ed orientando la professione verso una risoluta affermazione di un ruolo strategico attraverso la qualità della presa in carico, degli outcome e delle  prestazioni della medicina generale nel Servizio Sanitario Nazionale del nostro Paese”. “I principi indicati nella Nota – conclude il dott. Cricelli - assumono un valore ancora più importante di fronte al cambiamento generazionale che la Medicina Generale sta affrontando. Dobbiamo cogliere le opportunità offerte dalla visione moderna della professione: i giovani medici nutrono grandi aspettative e noi dobbiamo fornire loro gli strumenti per lavorare al meglio e per rispondere alle richieste dei cittadini”.   Ufficio stampa Intermedia 030.226105 – 3351892975 - 335265394 intermedia@intermedianews.it
19
GIU
2017

Farmaci innovativi, FIMMG, SIMG e Cittadinanzattiva: una vergogna non farli prescrivere a MMG

  Roma, 19 giugno 2017   Farmaci innovativi, FIMMG, SIMG e Cittadinanzattiva: una vergogna non farli prescrivere a MMG   "Sul tema della prescrizione dei farmaci innovativi l'onorevole Federico Gelli ha sollevato un problema che ormai provoca solo imbarazzo nel nostro SSN". E' quanto dichiarano Claudio Cricelli, presidente di SIMG e Silvestro Scotti segretario nazionale di FIMMG. "Da molti anni per una decisione cervellotica e priva di alcun senso logico, clinico ed economico, la prescrizione dei farmaci innovativi è stata inibita ai medici di medicina generale sulla base di considerazioni prive di sostanza clinica e sanitaria – proseguono Cricelli e Scotti -. Questa decisione perdura tuttora e ha portato danni incalcolabili alla salute dei cittadini, a cui è stato di fatto impedito l’accesso alle cure di patologie importanti come il diabete e le malattie cardiovascolari”. Secondo Cricelli e Scotti “ha ragione Gelli quando afferma che questa situazione è solo italiana. Aggiungiamo – proseguono - che a causa di questa assurdità i medici di medicina generale non hanno più accesso all'informazione scientifica e alla conoscenza sui nuovi farmaci cosiddetti innovativi, molti dei quali sono stagionati e già invecchiati. Addirittura si paventa oggi l’inibizione a prescrivere classi di farmaci per le patologie respiratorie croniche rispetto alle quali la medicina generale è l’unico comparto medico in grado di reggere l’impatto della cronicità crescente”. “Proviamo imbarazzo e vergogna nel confrontarci con i nostri colleghi di tutto il mondo – sottolineano-. Siamo considerati i paria del SSN, ci viene richiesta la presa in carico di tutti i cittadini italiani, delegando però ai soli specialisti la prescrizione di farmaci per i quali siamo perfettamente in grado svolgere un adeguato percorso informativo e formativo, anche in collaborazione con altri professionisti coinvolti nel medesimo processo di cura. Una visione di povertà culturale dei medici di famiglia e di sudditanza ad altre aree della professione medica sta alla base delle norme vessatorie che impediscono la prescrizione di farmaci così importanti per la salute dei cittadini. Bisogna cambiare strada, e non solo per il diabete – concludono -. La scarsa considerazione della medicina generale tuttavia non riguarda solo la prescrizione dei farmaci. È la conseguenza di una visione ottusa e retriva della medicina generale che ancora ostinatamente persiste in alcuni settori e in alcune Regioni di questo Paese, che utilizzano il pretesto della appropriatezza per impedire l’armonico e indispensabile sviluppo delle cure primarie, limitandone in ogni modo e con ogni mezzo le enormi capacità ancora inespresse per migliorare l’assistenza e la cura dei cittadini sul territorio. Segnali incoraggianti ci vengono oggi inviati da Mario Melazzini, dg dell’Aifa, al quale riconosciamo il merito di aver compreso l’inutilità e la incongruenza di queste scelte regolatorie del passato, anacronistiche, oltre che dannose dannose nelle circostanze attuali”. "Lo abbiamo denunciato chiaramente con il nostro ultimo Rapporto nazionale sulle politiche della cronicità "In cronica attesa", spesso la burocrazia diventa il "tritadiritti" per i malati cronici – aggiunge Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva. In particolare tra le procedure che rendono più difficile la vita di chi ha una malattia cronica, più di una persona su tre, c'è proprio il rilascio del piano terapeutico dei farmaci. Riportare quindi al medico di famiglia la prescrizione di questo farmaci è una misura che ci trova favorevoli, e per molteplici motivi – prosegue Aceti-. Innanzitutto rappresenta una scelta chiara che decide di "riavvicinare" il Servizio Sanitario Nazionale ai cittadini e che soprattutto da pari opportunità nell'accesso alle innovazioni a chi vive nelle aree interne, periferiche o disagiate, dove la medicina di famiglia rimane uno dei pochi punti di riferimento/presidi del SSN. E ancora, se ben attuata, favorisce l'appropriatezza e può ridurre le attese: le visite di controllo si fanno quando necessario e non per avere un rinnovo del piano, lasciando spazio a chi ne ha bisogno. Infine snellisce le procedure, assicura prossimità e continuità del percorso assistenziale e della presa in cura, accorcia le distanze di centri prescrittivi che arrivano ad essere molto lontani dal luogo di residenza, o difficilmente raggiungibili per via del Trasporto pubblico locale inefficiente e che impongono da parte del paziente e suo familiare la necessità di prendere permessi/ giorni di ferie quindi, oltre che sostenere ingenti costi per gli spostamenti" - conclude Aceti. Scarica in formato PDF
29
MAG
2017

13° congresso della SIMG Lombardia

Da domani sul Lago di Garda si svolge il 13° congresso della SIMG Lombardia LOMBARDIA, OLTRE 3,5 MILIONI DI PERSONE COLPITE DA MALATTIE CRONICHE LA SIMG: “LA RIOGANIZZAZIONE DELL’ASSISTENZA PASSA DAI MEDICI DI FAMIGLIA” Testimonial e ospite dell’evento sarà Leonardo Papini, lo studente che è riuscito a fermare la proiezione di un documentario anti-vaccini. Il dott. Aurelio Sessa: “E’ in arrivo una piccola rivoluzione. Con le ultime delibere del Pirellone i cittadini potranno decidere dove e da quale camicie bianco farsi seguire” Roma, 25 maggio 2017 – Migliorare la preparazione dei medicina di famiglia, sulla gestione degli oltre 3,5 milioni di pazienti lombardi afflitti da malattie croniche, anche alla luce delle ultime delibere della Regione. E’ questo il principale obiettivo del 13° congresso regionale lombardo della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG). L’evento, dal titolo Nuovi modelli di gestione della cronicità, si apre domani e vede riuniti fino a sabato a Padenghe del Garda (Brescia) oltre 200 camici bianchi. Testimonial e ospite del congresso sarà Leonardo Papini, il giovane studente di Treviglio che, grazie al suo impegno sui social media, è riuscito a fermare la proiezione di un documentario anti-vaccini. E per questo ha ricevuto ringraziamenti pubblici dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Entro fine anno i lombardi colpiti da una o più malattie croniche riceveranno una lettera dal Pirellone. Dovranno indicare chi gli fornirà assistenza sanitaria tra il proprio medico di medicina generale o uno specialista che lavora all’interno di strutture sanitarie pubbliche o accreditate. “E’ una piccola rivoluzione che interessa oltre il 35% dei cittadini della più popolosa Regione italiana - afferma il dott. Aurelio Sessa, presidente regionale SIMG Lombardia -. Secondo l’ultimo decreto infatti i pazienti potranno, per la prima volta in Italia, scegliere a quale professionista affidarsi. Questi cambiamenti riguarderanno ovviamente anche tutto il personale medico sanitario. In particolare il medico di famiglia diventerà l’unico responsabile della salute dell’assistito oppure svolgerà questo compito insieme ad altri colleghi formando delle cooperative. In alternativa potrà indirizzare il paziente ad un centro specializzato”. “Un italiano su tre è colpito da almeno una patologia cronica - aggiunge il dott. Claudio Cricelli presidente nazionale SIMG -. In totale costano al servizio sanitario nazionale circa 60 miliardi di euro ogni anno e l’invecchiamento generale della popolazione porterà ad un incremento dei costi per l’intera collettività. Tutto questo ci costringe a sperimentare nuovi modelli organizzativi-gestionali più efficienti ed appropriati come quello che verrà avviato in Lombardia. Per la prevenzione, cura e assistenza dovrà essere sempre più importante il ruolo del medico di medicina generale. La nostra Società sta collaborando con le varie istituzioni sanitarie, sia locali che nazionali, per riorganizzare il sistema delle cure primarie in Italia”. “La riforma in atto in Lombardia dovrà tenere conto dell’esigenze degli oltre 150mila pazienti complessi - conclude il dott. Ovidio Brignoli vice presidente nazionale SIMG -. Si tratta di una particolare categorie di persone che hanno problemi di salute così gravi che necessitano di un’assistenza non solo sanitaria ma anche sociale. Il loro numero è esiguo ma tuttavia assorbono molte delle risorse economiche e umane del sistema sanitario regionale. La ultime delibere del Pirellone mettono giustamente la medicina generale al centro del sistema di assistenza. Però al tempo stesso cambiano alcuni obblighi e paradigmi del nostro lavoro. Noi medici di famiglia dobbiamo saper rimetterci in gioco e rivedere le nostre conoscenze e competenze”.   Ufficio stampa SIMG Intermedia 030.226105 - 348.7637832 intermedia@intermedianews.it
13
APR
2017

I Medici di Famiglia: “Non Rinunceremo mai ai Vaccini, Siamo il Baluardo Contro la Falsificazione della Scienza”

COMUNICATO STAMPA La posizione della SIMG a favore di un’informazione continua di tutti gli italiani I MEDICI DI FAMIGLIA: “NON RINUNCEREMO MAI AI VACCINI SIAMO IL BALUARDO CONTRO LA FALSIFICAZIONE DELLA SCIENZA” Il presidente Claudio Cricelli: “Le immunizzazioni rappresentano una risorsa primaria della medicina e della sanità pubblica. Ci prendiamo cura della salute dei cittadini senza clamori”   Firenze, 13 aprile 2017 - “I medici di famiglia si prendono cura della salute di tutti gli italiani ogni giorno e in ogni momento della loro vita senza clamori. La vaccinazione è una risorsa primaria della medicina e della sanità pubblica. Noi siamo un baluardo insormontabile contro le falsità, l’ignoranza e la falsificazione della scienza”. Il dott. Claudio Cricelli, presidente della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG), ribadisce l’impegno dei medici di famiglia nella diffusione della cultura della vaccinazione e dell’informazione costante, continua e permanente dei 60 milioni di cittadini (#noivacciniamogliitalianiinsilenzio). Preoccupa l’organizzazione oggi presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati della conferenza “Libertà di scelta per vaccinarsi in sicurezza”. “Possiamo benissimo fare a meno delle sparate propagandistiche di alcuni politici – sottolinea il dott. Cricelli-. Non faremo mai a meno dei vaccini”.  La SIMG ha realizzato, in collaborazione con Cittadinanzattiva, l’instant book Domande e Risposte Sui Vaccini, disponibile on line e distribuito in tutti gli ambulatori dei medici di famiglia della Penisola. “Svolgiamo il ruolo di sentinelle della salute dei cittadini e siamo operativi su tutto il territorio nazionale – conclude il dott. Cricelli -. Nel nostro Paese il numero di persone vaccinate sta nettamente calando. Le percentuali, in età pediatrica, per molte gravi malattie infettive sono scese sotto la soglia limite di sicurezza del 95%. Non va lasciato alcuno spazio a teorie pseudoscientifiche che mettono a rischio la salute degli italiani”.   Ufficio stampa SIMG Intermedia 030.226105 - 3351892975 intermedia@intermedianews.it
10
APR
2017

Medaglia al Merito della Sanità Pubblica a Claudio Cricelli

COMUNICATO STAMPA SIMG: MEDAGLIA AL MERITO DELLA SANITÀ PUBBLICA A CLAUDIO CRICELLI Il presidente della Società Italiana di Medicina Generale: “Questo riconoscimento suggella il nostro impegno per garantire la qualità delle cure e la sostenibilità del servizio sanitario”   Roma, 10 aprile 2017 – Il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha assegnato la medaglia di bronzo al Merito della Sanità Pubblica al dott. Claudio Cricelli, presidente della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG). “Medico di medicina generale presso l’Azienda Sanitaria di Firenze – si legge nella motivazione -, ha contribuito a creare i giusti presupposti per l’importante ruolo che i medici di famiglia da sempre hanno all’interno del Servizio Sanitario Nazionale. È stato Presidente dell’Unione Europea dei Medici di Famiglia. Ha svolto attività pubblicistica e scientifica ricoprendo l’incarico di direttore generale della rivista ‘Società Italiana di Medicina Generale’ e direttore di progetto e responsabile presso l’Istituto di ricerca Health Search di Firenze”. L’onorificenza è stata conferita con decreto del Presidente della Repubblica (1 agosto 2016), su proposta del Ministro della Salute. “Sono orgoglioso di questo riconoscimento che suggella l’impegno della nostra Società scientifica per garantire la qualità delle cure e la sostenibilità del sistema sanitario – ha detto il dott. Cricelli -. Noi siamo in grado di offrire una misurazione della qualità delle nostre prestazioni e mettiamo a disposizione di tutti gli strumenti adatti per valutare il nostro operato”.   Ufficio stampa SIMG Intermedia 030.226105 - 3351892975 intermedia@intermedianews.it
30
MAR
2017

Vaccini, Ecco il Primo Instant Book dei Medici di Famiglia

COMUNICATO STAMPA La pubblicazione, realizzata con Cittadinanzattiva, è presentata all’Istituto Superiore di Sanità VACCINI, ECCO IL PRIMO INSTANT BOOK DEI MEDICI DI FAMIGLIA LA SIMG: “ANCHE NOI IN PRIMA LINEA PER FAVORIRE LE IMMUNIZZAZIONI” Claudio Cricelli (presidente SIMG): “Il numero di persone vaccinate sta calando e per molte malattie siamo sotto la soglia limite di copertura del 95%”. Tonino Aceti (Cittadinanzattiva): “Questi presidi sanitari siano uno strumento per tutelare il diritto alla salute degli individui e della collettività” Roma, 30 marzo 2017 – “Basta diffidenze, dubbi, ostilità e dietrologie sui vaccini. Questi importanti presidi sanitari devono essere incentivati il più possibile tra tutta la popolazione italiana”. E’ questa l’opinione della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG) che ha perciò deciso di realizzare, in collaborazione con Cittadinanzattiva, l’instant book Domande e Risposte Sui Vaccini. La pubblicazione gode del patrocinio della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO) e di Federfarma ed è presentata oggi all’Istituto Superiore di Sanità (ISS). A partire dai prossimi giorni sarà consultabile on line e verrà distribuita in tutti gli ambulatori dei medici di famiglia della Penisola. “Anche noi siamo in prima linea per favorire le immunizzazioni - afferma il dott. Claudio Cricelli, Presidente Nazionale della SIMG -. Svolgiamo il ruolo di sentinelle della salute dei cittadini in quanto siamo operativi su tutto il territorio nazionale. Nel nostro Paese il numero di persone vaccinate sta nettamente calando. Le percentuali, in età pediatrica, per molte gravi malattie infettive sono scese sotto la soglia limite di sicurezza del 95%. Per la poliomielite, difterite e tetano è immunizzato solo il 93% dei bambini. Per quanto riguarda parotite, rosolia e morbillo siamo a meno dell’85%. Si tratta di dati francamente preoccupanti che sono frutto di un’inspiegabile sfiducia che spesso nasce, cresce e si diffonde sul web o sui social network. Vogliamo invertire questa tendenza fornendo a tutti uno strumento semplice, efficace ma dai contenuti scientifici certificati”. “Abbiamo deciso di dare il nostro contribuito a questa pubblicazione perché siamo convinti che i vaccini siano uno strumento importante per tutelare il diritto alla salute degli individui e l’interesse della collettività - sostiene Tonino Aceti, Coordinatore Nazionale Tribunale per i Diritti del Malato-Cittadinanzattiva -. In questo modo vogliamo contribuire ad una politica di sanità pubblica, che vuole agire sulla diffidenza verso i vaccini, e per la quale l’informazione corretta è il primo passo per contrastare le diffidenze. Per invertire l’approccio culturale e favorire un ruolo più attivo e consapevole nella scelta dei cittadini per la tutela della propria salute, è necessario l’impegno e la collaborazione di tutti quelli che hanno a cuore il servizio sanitario nazionale a partire dall’intera comunità medico-scientifica e delle istituzioni”. “I vaccini hanno cambiato il corso della medicina, affermandosi nel tempo come strumento fondamentale per la riduzione della mortalità e della morbosità - afferma il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin in una nota inviata -. La nostra storia ci insegna che poche altre misure come le vaccinazioni hanno avuto un impatto così dirompente sulla salute pubblica. L’offerta vaccinale gratuita rappresenta un’opportunità di salute per tutti i cittadini perciò le differenze tra le regioni devono essere superate. Il nuovo piano vaccinale ha proprio l'obiettivo di eliminare queste differenze, con un’offerta vaccinale aggiornata e uniforme”. “La vaccinazioni non riguardano solo i giovanissimi - aggiunge il dott. Alessandro Rossi, Responsabile ufficio di Presidenza SIMG e uno dei curatori dell’instant book -. L’aumento della vita media ha fatto sì che debbano essere pensate e programmate anche per gli adulti. Tuttavia è proprio questa categoria di italiani che tende maggiormente a sottovalutare i pericoli delle mancate immunizzazioni. I vaccini sono vittime del loro stesso successo. Le attuali generazioni non hanno infatti mai conosciuto i pericoli che derivano dalle gravi patologie infettive. Con il nostro libro vogliamo ribadire in modo chiaro ed inequivocabile che i vaccini sono sicuri in quanto sottoposti, come tutti i farmaci, a scrupolosi controlli. Le reazioni avverse che talvolta si verificano sono decisamente inferiori rispetto ai danni causati dalle malattie”. I nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e il Piano Nazionale Vaccini 2017-2019, approvati nei mesi scorsi, hanno ampliato l’offerta per tutti i cittadini. “Si tratta di un’occasione straordinaria di crescita per la salute di tutto il sistema Paese - sottolinea il dott. Cricelli -. Questi nuovi provvedimenti devono diventare operativi quanto prima e possono rappresentare un incentivo alle immunizzazioni. Non possiamo più permetterci ulteriori riduzioni di coperture di vaccinali. Sono presidi sanitari salvavita, devono essere considerati a tutti gli effetti strumento di prevenzione primaria di malattie potenzialmente mortali”. “L’inverno che si è appena terminato ha registrato un boom di decessi tra gli anziani: il 15% in più rispetto agli attesi. Sono circa tremila casi e quasi sicuramente sono da mettere in relazione all’epidemia influenzale che quest’anno ha colpito più del solito gli over 65 - conclude il dott. Rossi -. Come medici di famiglia non dobbiamo abbassare la guardia con la vaccinazione per l’influenza stagionale, che purtroppo anche quest’anno è stata lontana dal raggiungere i livelli previsti dal Piano Nazionale Vaccini”.   Ufficio stampa SIMG Intermedia intermedia@intermedianews.it 030.226105 - 348 7637832 Domande e Risposte Sui Vaccini
30
MAR
2017

Opuscolo: Domande e Risposte sui Vaccini

Visualizza la versione Sfogliabile Visualizza la versione PDF Leggi il Comunicato Stampa Guarda il Nuovo Poster sulle Vaccinazioni Vaccini, ecco il primo instant book che smonta i falsi miti Presentato oggi all'Istituto superiore di sanità, un opuscolo con domande e risposte sulle vaccinazioni. Sarà distribuito negli ambulatori dei medici e nelle farmacie Leggi l'articolo (Repubblica.it)
27
MAR
2017

Al Via il Tavolo AIFA-Medicina Generale e Territoriale

  COMUNICATO STAMPA Dopo anni di stallo riapre il confronto tra medici e pediatri di famiglia e Via del Tritone AL VIA IL TAVOLO AIFA-MEDICINA GENERALE E TERRITORIALE Il dott. Claudio Cricelli (presidente SIMG): “Ottima iniziativa, siamo pronti a fare la nostra parte. La nostra Società è l’unica in grado di fornire all’Agenzia tutti i dati relativi alle malattie croniche e alla presa in carico dei pazienti. Possiamo così valutare le performance e le considerazioni dei medici”   Roma, 27 marzo 2017 – Dopo alcuni anni di stallo riapre il tavolo della medicina generale e territoriale presso l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). La scorsa settimana si è tenuto un primo incontro tra i rappresentati dei medici e dei pediatri di famiglia e il prof. Mario Melazzini, Direttore Generale dell’AIFA. “Esprimiamo soddisfazione e plauso per l’iniziativa dell’Agenzia regolatoria perché finalmente possiamo ricominciare ad affrontare alcune questioni rimaste in sospeso - afferma il dott. Claudio Cricelli, Presidente Nazionale della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG) che è una delle associazioni mediche che fanno parte del tavolo -. In particolare vogliamo dare il nostro contributo per la risoluzione di due problemi riguardanti la nostra professione, che non sono più rinviabili: il ruolo del medico di medicina generale nella prescrizione dei farmaci e la presa in carico dei pazienti cronici. Abbiamo preso l’impegno con il Direttore Melazzini di presentare a breve due piani operativi con proposte concrete e realizzabili. La nostra Società è l’unica che possiede tutti gli strumenti necessari per aiutare l’AIFA e le altre Istituzioni a prendere delle decisioni su questi aspetti della sanità. Grazie alla nostra rete di medici attivi su tutto il territorio nazionale conosciamo tutte le informazioni relative ai dati epidemiologici delle malattie croniche e alla presa in carico dei pazienti. Possiamo così valutare le performance e le considerazioni dei medici di famiglia su questi aspetti”. “In Italia i pazienti cronici sono oltre 19 milioni - aggiunge il dott. Cricelli -. Attualmente costituiscono il vero problema sia della rete assistenziale che dei costi dell’intero sistema sanitario nazionale. Avere numeri sempre aggiornati sulle condizioni di questi malati e di quali sono i volumi dei valori di riferimento della prescrizione dei farmaci risulta fondamentale. In questo modo sarà possibile consentire sia ai medici che all’AIFA la sostenibilità di alcuni interventi”.   Ufficio stampa Intermedia 030.226105 – 3487637832 intermedia@intermedianews.it
17
MAR
2017

IMPORTANTE: Venerdì 24 Marzo SIMG e SIMG SERVICE saranno chiuse per l’intera giornata causa trasloco.

Si comunica che il giorno Venerdì 24 Marzo SIMG e SIMG SERVICE saranno chiuse per l’intera giornata causa trasloco. SOLO PER LE URGENZE si prega di contattare: il numero 333 9744939 per SIMG SERVICE, il numero 335 6796630 per SIMG L'indirizzo della nuova sede sarà: Via Del Sansovino 179, 50142 Firenze (FI). I recapiti telefonici rimarranno invariati.
03
MAR
2017

L’Approvazione del DDL Gelli è un tassello decisivo nella riorganizzazione delle professioni sanitarie

COMUNICATO STAMPA SIMG: “L’APPROVAZIONE DEL DDL GELLI È UN TASSELLO DECISIVO NELLA RIORGANIZZAZIONE DELLE PROFESSIONI SANITARIE” Il presidente Claudio Cricelli: “Gli operatori devono attenersi alle buone pratiche cliniche previste dalle linee guida elaborate dalle società scientifiche iscritte in uno specifico elenco”   Firenze, 1 marzo 2017 – “Plaudiamo all’approvazione definitiva del disegno di legge Gelli sulla responsabilità professionale degli operatori sanitari. È una legge di civiltà, che segna un tassello decisivo nella riorganizzazione delle professioni sanitarie. Ed è un passo in avanti nel miglioramento della qualità delle cure, grazie all’identificazione delle buone pratiche cliniche”. Il dott. Claudio Cricelli, Presidente della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG), sottolinea come questa legge si richiami a principi di assoluta trasparenza. “L’articolo 5 – continua il dott. Cricelli - prevede che gli operatori sanitari si attengano alle buone pratiche cliniche e alle raccomandazioni previste dalle linee guida elaborate dalle società scientifiche iscritte in un apposito elenco istituito e regolamentato con decreto del Ministro della Salute. Queste linee guida infatti saranno inserite nel Sistema nazionale per le linee guida e pubblicate nel sito internet dell’Istituto Superiore di Sanità”. “Confermiamo la nostra disponibilità – conclude il dott. Cricelli - a partecipare al percorso di cui all’art.5 che porti alla identificazione dei requisiti delle società scientifiche che saranno riconosciute in osservanza del decreto. Un particolare ringraziamento va a Federico Gelli che ha realizzato con determinazione una legge destinata ad incidere profondamente sulla qualità delle cure per i cittadini di questo Paese.”   Ufficio stampa SIMG Intermedia 030.226105 - 3351892975 intermedia@intermedianews.it    
20
GEN
2017

Le Vaccinazioni siano un Obbligo Assoluto per i Clinici

COMUNICATO STAMPA Per i medici di famiglia l’approvazione del Piano nazionale vaccini è un passo in avanti decisivo SIMG: "LE VACCINAZIONI SIANO UN OBBLIGO ASSOLUTO PER I CLINICI" Il presidente Claudio Cricelli: "Queste misure di profilassi sono pratiche mediche indispensabili. La loro accettazione dovrebbe essere un requisito fondamentale per i dipendenti del Servizio Sanitario e per tutti i membri delle Società scientifiche. Grazie anche ai nuovi LEA aumenta l’offerta di salute per i cittadini"   Firenze, 20 gennaio 2017 – "Plaudiamo all’approvazione del Piano nazionale vaccini. Chi vuole fare parte della comunità scientifica del Paese deve accettare le evidenze scientifiche. Una di queste riguarda proprio i vaccini, che costituiscono una pratica medica indispensabile e imprescindibile. Queste strumenti fondamentali di profilassi dovrebbero rappresentare un obbligo assoluto per i clinici. Proponiamo cioè che sia considerato non opponibile da parte dei medici convenzionati e dipendenti del Servizio Sanitario Nazionale l’obbligo di accettare, oltre alle leggi sanitarie dello Stato, anche gli atti di programmazione e di indirizzo fondati su evidenze scientifiche incontrovertibili, come quelli previsti nel Piano Nazionale Vaccini”. Un obbligo che per il dott. Claudio Cricelli, presidente della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG), dovrebbe riguardare in primo luogo gli iscritti alle società scientifiche. “In  questi giorni – continua il dott. Cricelli - sono avvenuti due passaggi fondamentali per la sanità italiana: innanzitutto l’approvazione dei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), che contengono un particolare focus sull’estensione delle garanzie vaccinali e sulla relativa copertura finanziaria per le Regioni. In secondo luogo l’approvazione del Piano nazionale vaccini 2017-2019 da parte della Conferenza Stato-Regioni, che implica una nuova concezione della prevenzione attraverso azioni concrete, in linea con quanto previsto dal Piano nazionale della Prevenzione. In un momento di crisi economica sta aumentando l’offerta del Servizio Sanitario Nazionale ed è importante che i cittadini siano consapevoli di queste opportunità”. “Il ddl Gelli sulla responsabilità professionale degli operatori sanitari prevede che l’operato dei medici sia riferito a evidenze chiare e pubbliche – conclude il dott. Cricelli -. E le linee guida, che diventeranno accessibili per tutti, conterranno le buone pratiche che i medici saranno obbligati a seguire per salvaguardare la salute dei cittadini. In vista della definitiva approvazione di questo provvedimento che comporterà l’accreditamento delle Società Scientifiche in grado di realizzare le linee guida per il nostro Paese, intendo proporre all’esecutivo della SIMG una norma regolamentare che preveda l’obbligo per tutti i soci iscritti o che intendano richiedere l'iscrizione alla SIMG di accettare, rispettare e applicare le buone pratiche della Medicina e della Sanità come previsto dall'art.5 del ddl Gelli, incluso l’obbligo all’informazione, all’adesione alle campagne vaccinali e alla somministrazione dei vaccini. In difetto sarà negata l’iscrizione alla SIMG. Suggerisco inoltre che questa norma regolamentare sia estesa a tutte le Società che intendano essere riconosciute secondo quanto previsto dal ddl Gelli".   Ufficio stampa Intermedia 030.226105 - 3351892975 intermedia@intermedianews.it
16
GEN
2017

Raggiunto il picco dell’influenza, 552.300 Gli Italiani a Letto

COMUNICATO STAMPA I dati sulla diffusione della malattia nella prima settimana del 2017 SIMG: “RAGGIUNTO IL PICCO DELL’INFLUENZA, 552.300 GLI ITALIANI A LETTO L’EPIDEMIA È SOTTO CONTROLLO E IL SISTEMA DELLE CURE PRIMARIE REGGE L’IMPATTO DELLE PATOLOGIE” Il presidente Claudio Cricelli: “Il virus è arrivato in anticipo con un’ascesa precoce, ora inizia il declino. I bambini fino a 4 anni i più colpiti. Dall’avvio delle rilevazioni registrati 2 milioni e 486mila casi”   Firenze, 13 gennaio 2017 – “L’influenza ha raggiunto il picco e sta iniziando il suo declino in tutte le fasce d’età. Il numero di nuovi casi stimati nella prima settimana del 2017 è stato pari a 552.300, negli ultimi 7 giorni del 2016 ne erano stati registrati 603.400. Il virus quest’anno è arrivato in anticipo rispetto alle precedenti stagioni influenzali con una conseguente ascesa precoce. Il sistema e i medici di famiglia stanno reggendo l’impatto dell’epidemia con un considerevole aumento del carico di lavoro, ancora più marcato a seguito della concentrazione dei casi nel tempo e nel periodo delle festività natalizie”. Secondo il dott. Claudio Cricelli, Presidente della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG), il virus, che finora ha colpito in totale 2 milioni e 486mila cittadini, costringerà a letto nelle prossime settimane poco più di un milione e mezzo di persone. “è una stima – sottolinea il dott. Cricelli – che potrà essere modificata in relazione a eventuali recrudescenze dell’epidemia. Possiamo stilare un primo bilancio di metà stagione. La situazione è sotto controllo, quest’anno il virus è di media intensità: stiamo valutando le complicanze causate dalla malattia e le sindromi virali non influenzali sono, come sempre, più numerose di quelle determinate dall’influenza. Le cosiddette sindromi respiratorie acute, cioè le patologie delle prime vie aeree, includono il raffreddore comune e forme simili e possono quindi colpire anche le persone vaccinate contro l’influenza”. Nella settimana dal 2 all’8 gennaio il livello di incidenza del virus in Italia è stato pari a 9,11 casi per mille assistiti. La fascia di età maggiormente colpita è stata quella dei bambini al di sotto dei cinque anni in cui si è osservata un’incidenza pari a circa 17,47 casi per mille assistiti e quella tra 5 e 14 anni (pari a 9,27). Nella prima settimana del 2017 tutte le Regioni italiane hanno affrontato il periodo epidemico. In Piemonte, Val d’Aosta, Emilia-Romagna, Marche, Lazio, Abruzzo, Campania e Basilicata si è osservata un’incidenza pari o superiore a 10 casi per mille assistiti.   Ufficio stampa Intermedia 030.226105 - 3351892975 intermedia@intermedianews.it
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