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Bene l’emendamento gelli-marazziti alla legge di bilancio le terapie innovative siano prescrivibili dai medici di famiglia

COMUNICATO STAMPA SIMG: “BENE L’EMENDAMENTO GELLI-MARAZZITI ALLA LEGGE DI BILANCIO LE TERAPIE INNOVATIVE SIANO PRESCRIVIBILI DAI MEDICI DI FAMIGLIA” La nuova proposta riguarda farmaci per malattie croniche come diabete e BPCO. Il presidente Claudio Cricelli: “Sosteniamo con forza il provvedimento, il nostro auspicio è che sia approvato dal Parlamento” Firenze, 13 dicembre 2017 – “Deve essere rimossa la preclusione per i medici di medicina di famiglia di prescrivere terapie innovative di comprovata efficacia e sicurezza”. La Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG) plaude all’emendamento alla Legge di Bilancio avanzato dagli Onorevoli Federico Gelli e Mario Marazziti. Il provvedimento prevede che questi professionisti possano prescrivere farmaci innovativi per malattie croniche molto diffuse come il diabete o la BPCO. “Questa facoltà ci è stata finora preclusa a causa di decisioni prive di alcun senso logico, clinico ed economico, impedendo così ai medici di medicina generale anche l’accesso all’informazione scientifica e alla conoscenza sui farmaci innovativi - afferma il dott. Claudio Cricelli, Presidente Nazionale SIMG -. Il nostro auspicio è che la proposta sia approvata dal Parlamento e applicata quanto prima in modo uniforme su tutto il territorio nazionale. Da molto tempo chiediamo alle Istituzioni di porre fine ai piani terapeutici che ci escludono dalla prescrizione di alcuni farmaci per patologie di grande impatto. Questo mancato coinvolgimento ha provocato gravi problemi a circa il 70% dei malati cronici perché ha reso loro difficile l’accesso ad alcune terapie”. “Il nostro carico professionale deve invece essere sempre più focalizzato sul governo e sulla gestione delle cronicità sfruttando anche il rapporto fiduciario e privilegiato che abbiamo con i cittadini - sottolinea il dott. Cricelli -. Tra le cure primarie e quelle specialistiche si devono creare nuovi collegamenti volti a migliorare e ottimizzare l’assistenza. L’emendamento Gelli-Marazziti va proprio in questa direzione e per questo lo sosteniamo fortemente”. Ufficio stampa SIMG Intermedia 030.226105 – 3351892975 -335265394 intermedia@intermedianews.it
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Così sfatiamo le fake news su salute e prevenzione nasce il primo portale dei medici di famiglia per i cittadini

COMUNICATO STAMPA   Su Omniasalute.it i visitatori possono interagire con i clinici e porre   quesiti SIMG: “COSÌ SFATIAMO LE FAKE NEWS SU SALUTE E PREVENZIONE NASCE IL PRIMO PORTALE DEI MEDICI DI FAMIGLIA PER I CITTADINI” Il presidente Claudio Cricelli: “I contenuti sono garantiti dal board della società scientifica”. Gli approfondimenti spaziano dall’influenza al diabete fino all’ipertensione   Firenze, 7 dicembre 2017 - Si chiama Omnia Salute ed è il primo portale certificato curato dai medici di famiglia per i cittadini (e i pazienti). è stato lanciato durante il 34° Congresso della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG) che si è svolto recentemente a Firenze. Il sito (www.omniasalute.it) è costruito su tre livelli: il primo di tipo informativo sulle principali patologie che spaziano dall’influenza all’osteoporosi, dalle allergie alle malattie sessualmente trasmesse al diabete fino all’ipertensione arteriosa. Senza dimenticare i consigli di prevenzione su vaccinazioni, screening e stili di vita. La seconda sezione vuole sfatare i falsi miti, le cosiddette fake news, credenze sbagliate che devono essere confutate facendo riferimento a rigorosi dati scientifici (ad esempio, “È vero che le bevande alcoliche sono dissetanti?”, “È vero che per dimagrire vanno eliminati drasticamente pane e pasta?”,  “È vero che mangiare tanto pesce aiuta la memoria?”, “È vero che quando si ha l’influenza bisogna coprirsi per sudare il più possibile?”). La terza sezione è dedicata all’interazione: i visitatori possono porre domande compilando un apposito form e interagire con i medici della SIMG: in questo modo il portale diventa il frutto di uno scambio continuo. “Questo è il primo sito della SIMG per l’informazione del cittadino e del paziente – spiega il dott. Claudio Cricelli, presidente SIMG -. I contenuti sono garantiti dal board della società scientifica. Promuoviamo ricerche da più di 15 anni e abbiamo pubblicato oltre 100 lavori su riviste indicizzate. Abbiamo costituito nel 1998 il maggior database della medicina generale italiana, ‘Health Search’, per fornire dati epidemiologici, di prescrizione dei farmaci, di ricerca clinica ed economica. Nel 2007 abbiamo istituito la Fondazione SIMG per la ricerca, per disporre di uno strumento idoneo a produrre studi e lavori in questo ambito, in collaborazione con Istituzioni nazionali e internazionali. Forti di questa storia e di questa tradizione, rilanciamo il progetto ambizioso di portare i medici di medicina generale, grazie alla loro consolidata esperienza professionale, verso la nuova Sanità pubblica e le nuove cure primarie. E questo sito vuole rappresentare uno strumento di informazione e comunicazione fondamentale con i cittadini e i pazienti”.   Ufficio stampa SIMG Intermedia 030.226105 – 3351892975 - 335265394 intermedia@intermedianews.it
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Comunicato Stampa – Influenza: 467.000 italiani a letto, il picco previsto a capodanno. I medici di famiglia: “TUTTI I CITTADINI DEVONO vaccinaRSI”

COMUNICATO STAMPA A Firenze oltre 2.500 delegati per il 34° Congresso Nazionale della SIMG INFLUENZA: 467.000 ITALIANI A LETTO, IL PICCO PREVISTO A CAPODANNO i medici di famiglia: “TUTTI I CITTADINI DEVONO vaccinaRSI” Il virus lo scorso anno ha provocato 2.000 decessi in più rispetto alla stagione precedente e il fenomeno potrebbe ripetersi. Il presidente Claudio Cricelli: “La campagna di prevenzione ha dato buoni risultati. Rinnoviamo il nostro appello affinché un sempre maggiore numero di persone si immunizzino” Firenze, 1 dicembre 2017 – Sono oltre 467.000 gli italiani finiti a letto a causa dell’influenza dall’inizio della sorveglianza epidemiologica. Anche quest’anno la stagione si è presentata in anticipo rispetto alle annate precedenti e pertanto il picco è previsto intorno a Capodanno. Quest’anno il virus influenzale è meno aggressivo ma colpirà un numero maggiore di persone così come già avvenuto nell’emisfero australe. Secondo gli ultimi dati disponibili nel 2016-17 si stima che nel nostro Paese ci siano stati 2.000 decessi in più rispetto alla stagione precedente. Si tratta di un dato in linea con la media europea e il fenomeno potrebbe ripetersi anche quest’anno. Risulta quindi fondamentale che tutti i cittadini si vaccinino quanto prima contro la patologia. Finalmente il paziente “maturo” potrà avvalersi della protezione vaccinale anche per due altre malattie: polmonite e altre malattie invasive da pneumococco e herpes zoster (o fuoco di Sant’Antonio) e la sua temibile complicanza, la nevralgia post herpetica. Infatti nel nuovo piano nazionale prevenzione vaccinale da quest’anno ai 65enni viene offerto il vaccino antipneumococcico coniugato, seguito dal polisaccaridico 23 valente e quello anti zoster ad una dose per tutta la vita. E’ questo l’appello lanciato dai medici di famiglia durante la seconda giornata del 34° Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG). L’evento, dal titolo La presa in carico, il carico assistenziale di malattia, le cronicità. Dai silos economici alla cura globale del cittadino, si chiude domani a Firenze e vede la partecipazione di oltre 2.500 camici bianchi da tutta la Penisola. “Rinnoviamo l’invito affinché tutti e non solo le categorie di persone a rischio si immunizzino - afferma il dott. Claudio Cricelli, Presidente Nazionale SIMG -. La campagna vaccinale contro l’influenza ha avuto nelle prime settimane un buon riscontro tra la popolazione. In molti dei nostri studi e ambulatori le scorte vaccinali sono esaurite nel giro di pochissimi giorni. Potrebbe essere una prima dimostrazione di una ritrovata e rinnovata fiducia dei cittadini verso questi importantissimi presidi sanitari salvavita, dopo anni di inspiegabile diffidenza. L’impegno e la crescente attenzione sul tema vaccinale starebbero quindi iniziando a dare i primi risultati concreti. Ricordiamo che devono assolutamente immunizzarsi i pazienti colpiti da patologie croniche, cardiovascolari e respiratorie, anziani, bambini e donne in gravidanza. Per tutte queste persone il vaccino è gratuito e basta recarsi al più presto dal proprio medico di famiglia. Tutti gli altri possono invece liberamente acquistarlo in farmacia”. “La nostra Società Scientifica è da sempre in prima linea per favorire il più possibile il ricorso alle vaccinazioni - aggiunge il dott. Ovidio Brignoli, Vice Presidente Nazionale SIMG -. All’interno del sistema sanitario nazionale siamo i primi interlocutori con i cittadini e con loro abbiamo un consolidato e privilegiato rapporto di fiducia. Proprio per questo dobbiamo essere noi i primi a dare il buon esempio sottoponendoci regolarmente all’immunizzazione. Attualmente però meno del 10% dei camici bianchi italiani si vaccina regolarmente contro l’influenza. Quest’anno le autorità sanitarie del Regno Unito hanno approvato una nuova legge che obbliga i medici che non si vaccinano a giustificare in modo dettagliato i motivi della loro scelta. Come SIMG chiediamo che anche il Ministero della Salute adotti al più presto un provvedimento simile”. “Nel 2017 in Australia l’influenza ha fatto registrare un 25% di casi in più rispetto all’anno precedente - sottolinea il dott. Aurelio Sessa, responsabile SIMG del settore -. L’esperienza ci insegna che queste tendenze tendono a ripetersi nel nostro emisfero dove la brutta stagione arriva dopo. Quindi anche in Italia e in Europa potremmo avere un vero e proprio boom di contagi. La scorsa stagione l’influenza ha interessato in totale oltre 5 milioni e 300 mila italiani e ha fatto registrare altrettante sindromi respiratorie acute. L’anti-influenzale può proteggere fino all’85% una persona adulta e i suoi benefici sono riscontrabili non solo a livello individuale. Più persone si immunizzano, maggiore sarà il contenimento del virus grazie al così detto ‘effetto gregge’”. “Le vaccinazioni sono un atto di prevenzione fondamentale con cui è possibile combattere malattie infettive pericolose per le quali spesso non esistono terapie specifiche - conclude il dott. Cricelli -. I vaccini sono presidi sanitari sicuri, sottoposti a rigidi controlli e i loro migliori effetti sono silenti perché abbattono, prima che si manifesti, un rischio altrimenti grave. Negli ultimi anni sono stati vittime del loro stesso successo e le nuove generazioni non hanno conosciuto le gravi patologie che in passato provocavano disabilità o addirittura decessi. Proprio per questo troppe persone hanno pensato, erroneamente, che siano inutili o addirittura dannosi. Invece, oltre agli indubbi vantaggi per la salute, non va dimenticato come grazie ai vaccini possiamo ottenere importanti risparmi economici per tutta la collettività. L’influenza, infatti, ogni anno comporta costi indiretti quantificabili in 1,6 miliardi ad ogni stagione”. Ufficio stampa SIMG Intermedia intermedia@intermedianews.it 030.226105 – 3487637832
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2017

Comunicato Stampa – Tutti i pazienti cronici siano seguiti sul territorio, nasce il manifesto programmatico della medicina di famiglia

 COMUNICATO STAMPA  A Firenze il 34° Congresso della società scientifica con la partecipazione di 2.500 camici bianchi LA SIMG: “TUTTI I PAZIENTI CRONICI SIANO SEGUITI SUL TERRITORIO NASCE IL MANIFESTO PROGRAMMATICO DELLA MEDICINA DI FAMIGLIA” Oggi solo il 10% di questi malati è trattato dai generalisti. Il presidente Claudio Cricelli: “L’evoluzione del Servizio Sanitario è inevitabile. Entriamo in un nuovo ciclo della professione. Non possiamo continuare a subire limitazioni nella prescrivibilità dei farmaci innovativi”   Firenze, 30 novembre 2017 – Tutti i cittadini colpiti da malattie croniche nel nostro Paese dovrebbero essere a carico della medicina generale. I risparmi per il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) sarebbero consistenti grazie alla riduzione dei ricoveri in ospedale e delle visite specialistiche, ma oggi non è così, perché solo il 10% di questi pazienti è seguito dal medico di famiglia. Gli ostacoli sono rappresentati dai limiti imposti a questi professionisti nella prescrizione dei farmaci innovativi e dai cosiddetti silos economici, cioè dalla spesa farmaceutica fissata per legge e non per efficienza. In 4 anni (2013-2016) gli investimenti in sanità sono diminuiti del 38,4%. E, a farne le spese, è stata soprattutto la medicina generale. Un paradosso, se si considera che questo comparto costituisce una delle voci meno pesanti all’interno della spesa sanitaria pubblica, pari all’11% (il 44%, cioè la quota maggiore, è costituito invece dall’assistenza ospedaliera). Non solo. Nell’ultimo anno, a causa della mancata intesa tra Governo e Regioni a Statuto Speciale si è ridotto anche il finanziamento del Fondo Sanitario Nazionale (-422 milioni di euro rispetto a quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2017), che si è attestato a 112,6 miliardi di euro. Il cambiamento profondo è tracciato nel primo Manifesto programmatico della Medicina Generale, presentato al 34° Congresso SIMG (Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie), che si apre oggi a Firenze. “L’evoluzione del Servizio Sanitario Nazionale è inevitabile e la strada da percorrere sarà indicata nel Manifesto – spiega il dott. Claudio Cricelli, presidente SIMG -. Il nostro è uno dei pochi sistemi sanitari universalistici rimasti nel mondo e non può privarsi di un comparto di cure primarie forte. Il buon funzionamento della medicina generale consente di migliorare l’efficienza di tutto il sistema, liberando l’assistenza specialistica da funzioni improprie. Ma la medicina generale, per mantenere il livello attuale di qualità delle cure, deve essere destinataria di più investimenti. Il Manifesto vuole presentare un modello alternativo in cui la nostra professione si prepara ad accogliere prestazioni un tempo effettuate ad altissimo costo solo dalla medicina specialistica. Il Servizio Sanitario non può più permettersi queste spese, serve un nuovo modello di assistenza”. Milioni di italiani sono colpiti da patologie croniche come tumori, diabete, ipertensione, malattie cardiovascolari e respiratorie (ad esempio asma e BPCO (broncopnumopatia cronica ostruttiva). Bastano pochi dati per comprendere l’impatto economico di queste condizioni croniche. In base a un’analisi condotta da Health Search, il database della SIMG, i cittadini con ipertensione arteriosa (nel 2015) hanno assorbito il 67,4% di tutte le prescrizioni farmaceutiche a carico del SSN e hanno pesato per il 50,9% delle richieste di visite specialistiche; i pazienti affetti da diabete mellito tipo 2 hanno pesato per il 24,3% delle prescrizioni a carico del SSN e per il 18% delle richieste di visite specialistiche. “Oggi – afferma il dott. Ovidio Brignoli, vicepresidente SIMG - siamo di fronte a una realtà drammatica: i pazienti oncologici non vengono presi in carico dal medico di famiglia, perché continuano a essere seguiti dallo specialista anche dopo i 5 anni dalla diagnosi, quando dovrebbero invece passare al ‘territorio’. Anche tutti i pazienti diabetici o con BPCO dovrebbero essere assistiti dalla medicina generale, ma ostacoli burocratici e legislativi impediscono il cambiamento”. “Non possiamo continuare a subire limitazioni nella prescrivibilità dei farmaci innovativi perché abbiamo dimostrato che l’uso corretto delle terapie determina una diminuzione della spesa in altri settori – sottolinea il dott. Cricelli -. La situazione attuale è inaccettabile, anche perché siamo l’unico comparto del Servizio Sanitario completamente controllabile sul piano dei costi. Va ribaltata la logica che esclude i medici di medicina generale dalla prescrizione di intere classi di farmaci per esclusive ragioni di spesa, impendendo di fatto ai cittadini italiani di ricevere le cure migliori sul territorio col pretesto dell’esclusiva competenza dello specialista. Chiediamo ad AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) di concludere l’esperienza dei piani terapeutici compilati dagli specialisti che ci escludono dalla prescrizione delle terapie innovative e di consentire la prescrizione solo sulla base di criteri scientifici e di appropriatezza fondati sulle linee guida. Con il Manifesto entriamo in un nuovo ciclo della vita della medicina di famiglia, per questo si deve aprire una nuova fase dell’appropriatezza. Dalle anacronistiche e illogiche limitazioni prescrittive basate sui titoli professionali, si deve passare alla rigorosa appropriatezza fondata su regole condivise e valide per tutti i professionisti, indipendentemente dal comparto di appartenenza. L’accontabilità, il rigore professionale, la competenza clinica e la valutabilità dei comportamenti devono essere l’unico criterio di valutazione dell’operato del medico”. Il Manifesto programmatico è un’importante opera aperta, lasciata per ora in bianco. “Lo affideremo – continua il dott. Brignoli - ai giovani medici e ai futuri camici bianchi. La compilazione del documento è anche compito dei medici più anziani perché vi trasferiscano la loro eredità. Ci sarà un sito internet, un luogo condiviso nella Rete, nel quale ciascuno offrirà il proprio contributo. E qui verranno definiti i punti cardine del Manifesto: competenze, ruolo, formazione, organizzazione e obiettivi della nostra professione. La medicina generale è il primo comparto del Servizio Sanitario in grado di recepire e adattarsi ai cambiamenti epidemiologici: percepiamo in tempo reale tutte le modificazioni delle malattie, dei bisogni e dello stato di salute dei cittadini e delle nuove popolazioni emergenti. Inoltre solo la medicina generale ha la straordinaria capacità di adattarsi alle diversità territoriali del nostro Paese”. “Il percorso delineato nel Manifesto – conclude il dott. Cricelli - dovrà portarci alla liberazione dalla ‘galera’ asfissiante dei silos economici, dei piani terapeutici astrusi, del finanziamento privilegiato dell’elevata intensità per lasciare solo le ‘briciole’ alle cure primarie. I silos, che determinano […]
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NOV
2017

Comunicato Stampa – Il corso di management per gestire al meglio le risorse, così insegniamo la professione e l’appropriatezza ai giovani medici di famiglia

COMUNICATO STAMPA Oggi a Firenze la terza giornata di lezioni alla Scuola di Alta Formazione della Società scientifica SIMG: “IL CORSO DI MANAGEMENT PER GESTIRE AL MEGLIO LE RISORSE COSì INSEGNIAMO LA PROFESSIONE E L’APPROPRIATEZZA AI GIOVANI MEDICI DI FAMIGLIA” Il presidente Claudio Cricelli: “In questo modo i clinici dispongono degli strumenti indispensabili per colmare le lacune del loro percorso professionale, finora poco orientato a questi temi”   Firenze, 29 novembre 2017 – Medici di famiglia con importanti capacità di gestione di tipo clinico e prescrittivo. È unico in Italia il livello di preparazione fornito dal corso di management della Scuola di Alta Formazione della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG). La terza giornata conclusiva del corso si svolge oggi a Firenze. In questi tre anni è stato frequentato da circa 40 camici bianchi che in questo modo hanno acquisito le basi metodologiche per la corretta prescrizione dei farmaci e il giusto impiego delle risorse. “Insegniamo ai giovani medici le basi fondamentali di gestione clinica e organizzativa dell’ambulatorio, delle nuove forme associative e dei sistemi di organizzazione della professione – spiega il dott. Claudio Cricelli, presidente SIMG -. Sono stati realizzati focus sull’appropriatezza basata sulle evidenze, sugli obiettivi di budget e sugli outcome. Ai giovani che si affacciano alla professione forniamo strumenti avanzati di gestione pratica che si fondano sulle più avanzate conoscenze informatiche, sulla capacità di sviluppare un’osservazione integrata degli outcome in medicina e del mercato della sanità, elementi essenziali per comprendere l’evoluzione del nostro sistema sanitario. Vogliamo che i giovani medici dispongano delle conoscenze indispensabili per colmare le lacune del loro percorso professionale e clinico, finora poco orientato ai temi gestionali”. Il corso, realizzato con il supporto incondizionato di Assogenerici, è articolato in numerose sessioni in 3 anni consecutivi. “È significativo che il supporto a questo corso venga dai produttori di farmaci generici – continua il dott. Cricelli –. L’appropriatezza prescrittiva da parte dei medici di famiglia è infatti uno dei temi centrali della formazione nel management e da sempre uno dei capisaldi della politica sanitaria e di allocazione delle risorse della SIMG”. “Negli ultimi 10 anni i farmaci equivalenti hanno garantito in Europa un incremento di oltre il 100% dell’accesso alle terapie farmacologiche nelle prime 7 aree terapeutiche relative alle patologie a più alta incidenza nella popolazione, affermandosi come i primi alleati nella battaglia per la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale – commenta il presidente Assogenerici, Enrique Häusermann –. Ciò nonostante, una recente indagine di Nomisma ha dimostrato che sia tra gli operatori sanitari che tra i pazienti esiste ancora una percentuale non trascurabile di popolazione che esprime una diffidenza verso gli equivalenti basata su ‘leggende metropolitane’ che non hanno alcun fondamento scientifico. E non sorprende che la prima causa citata dai medici come ostacolo alla diffusione degli equivalenti sia proprio la scarsa conoscenza dei fondamenti clinico-scientifici di questi prodotti”. “È dunque evidente che un adeguato bagaglio di conoscenze è indispensabile per garantire il rapporto di fiducia tra chi ha bisogno di salute (pazienti) e chi ha le conoscenze scientifiche per dare risposte al bisogno (medici) – continua Häusermann – ed è per questo che siamo felici di sostenere ancora una volta lo sforzo della SIMG nella formazione dei giovani medici di famiglia nel solco dell’appropriatezza prescrittiva”. “La Scuola di Alta Formazione – conclude il dott. Cricelli – include anche corsi che spaziano dalle cure palliative, alla terapia del dolore, all’ecografia, dalla diagnostica internistica e pneumologica all’oftalmoscopia, fino alle malattie neurologiche, neurodegenerative e osteoarticolari. La Scuola è stata fondata tre anni fa e grazie al  contributo incondizionato  di numerose aziende, in particolare Doc, Angelini, Menarini Gruppo, Alfa Sigma, Zambon, Novartis,  e numerose altre Aziende e ha formato ad alto livello circa 1.800 camici bianchi che hanno partecipato a corsi della durata minima di 2 giorni. Dal 2018 tutti i corsi saranno unificati e apriremo un campus permanente che ci consentirà di sviluppare la formazione in forma curricolare. La formazione è parte del DNA della nostra società scientifica”.   Ufficio stampa SIMG Intermedia 030.226105 – 3351892975 - 335265394 intermedia@intermedianews.it
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NOV
2017

Comunicato Stampa – In veneto funziona la rete delle medicine di gruppo controlli per diabete e scompenso cardiaco nell’80% dei pazienti

COMUNICATO STAMPA Il progetto “Arcipelago” ha coinvolto 107 camici bianchi e più di 120mila cittadini della Regione SIMG: “IN VENETO FUNZIONA LA RETE DELLE MEDICINE DI GRUPPO CONTROLLI PER DIABETE E SCOMPENSO CARDIACO NELL’80% DEI PAZIENTI” Risultati migliori della media nazionale (50%). E la vaccinazione antinfluenzale ha raggiunto più del 60% degli over 65 (40% Italia). Il presidente Cricelli: “La struttura multiprofessionale permette questo tipo di presa in carico. I malati aderiscono alle indicazioni sui corretti stili di vita e sull’assunzione delle terapie”   Firenze, 21 novembre 2017 – La rete delle Medicine di Gruppo Integrate, le nuove forme associative della medicina generale previste dagli accordi tra la Regione Veneto e le organizzazioni sindacali della medicina di famiglia, funziona e permette di migliorare lo stato di salute dei pazienti. Una chiara conferma arriva dai dati del Progetto “Arcipelago” promosso in Veneto dalla SIMG (Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie): sono state riunite in un solo network nove medicine di gruppo integrate, coinvolgendo 107 medici di famiglia e più di 120mila cittadini. I dati preliminari dell’iniziativa, avviata all’inizio del 2016, sono significativi: il 70-80% dei pazienti è stato sottoposto agli accertamenti periodici previsti dal percorso diagnostico terapeutico assistenziale del diabete (ad esempio misurazione dell’emoglobina glicata e del peso e ispezione del piede), rispetto a una media nazionale pari al 45-50%. L’85% dei malati con scompenso cardiaco ha effettuato una visita completa (con registrazione del peso, della pressione arteriosa ed esami di laboratorio) rispetto al 50% a livello nazionale. Le persone in terapia anticoagulante possono ricevere l’intero percorso di sorveglianza previsto dalle linee guida presso il proprio medico di famiglia, con maggiore sicurezza e accessibilità e con elevate percentuali di gradimento. Analoga attività è prevista anche per i pazienti con bronchite cronica, che possono eseguire la spirometria di base negli studi del loro medico. Anche le attività di prevenzione hanno un impatto importante: il calcolo del rischio cardiovascolare è diventata prassi abituale e la vaccinazione antinfluenzale ha raggiunto più del 60% degli over 65 (40% Italia). “Abbiamo collaborato per realizzare strumenti informativi, percorsi e soluzioni volti a migliorare l’attività prevista dal contratto di esercizio siglato fra le organizzazioni sindacali e la Regione Veneto – spiega il dott. Claudio Cricelli, presidente nazionale SIMG -. Le nove medicine di gruppo integrate stanno lavorando da un anno e mezzo, confrontandosi ed individuando percorsi di formazione e soluzioni organizzative. Questo modello organizzativo funziona e le attività implementate migliorano l’efficacia e l’efficienza del prezioso lavoro dei medici di famiglia. Sono risultati importanti, ottenuti perché nelle medicine di gruppo integrate camici bianchi, infermieri e assistenti di studio lavorano insieme. Rispetto alla media nazionale in cui la maggioranza dei clinici opera da sola, la struttura multiprofessionale permette questo tipo di presa in carico dei cittadini. In queste strutture l’organizzazione è proattiva: il paziente viene convocato e informato, fissando appuntamenti per i controlli successivi”. I dati definitivi del progetto “Arcipelago” saranno presentati al XXXIV° Congresso nazionale SIMG che si svolgerà a Firenze dal 30 novembre al 2 dicembre. “Pur in un breve periodo abbiamo già notato un netto miglioramento di diversi obiettivi di salute – continua il dott. Maurizio Cancian, presidente SIMG Veneto -. L’emoglobina glicata, ad esempio, è un indicatore molto utile: quante più persone presentano un buon livello di questo parametro, tanto minori saranno gli infarti e gli ictus. Dopo un anno e mezzo, la percentuale di cittadini con un livello di emoglobina glicata a target era superiore del 7% rispetto alla media nazionale. Anche la quota di pazienti che assumono regolarmente i farmaci per il controllo dell’ipertensione arteriosa ottenendo livelli nella norma era superiore del 7%”. “Da un lato – conclude il dott. Cricelli – i medici dispongono di più tempo da dedicare ai pazienti per personalizzare le cure. Dall’altro, i cittadini aderiscono con più precisione alle indicazioni sui corretti stili di vita e sull’assunzione delle terapie, per cui è possibile ottenere risultati migliori. Sono in atto progetti di riorganizzazione della medicina generale in Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana, ma diversi dal modello veneto che si distingue non solo per l’organizzazione ma anche per gli obiettivi che implicano un percorso di miglioramento: cioè non viene solo modificata la struttura (da medici singoli a gruppi), ma sono implementate le buone pratiche di cura che vengono misurate”.   Ufficio stampa SIMG Intermedia 030.226105 – 3351892975 - 335265394 intermedia@intermedianews.it
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NOV
2017

Comunicato stampa – È Allarme per la Tenuta del Servizio Sanitario Nazionale, La Tassa sul Fumo Strumento Essenziale per Garantire la Stabilità.

COMUNICATO STAMPA I medici di famiglia sostengono l’emendamento alla legge di bilancio proposto dalla presidente De Biasi SIMG: “È ALLARME PER LA TENUTA DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE LA TASSA SUL FUMO STRUMENTO ESSENZIALE PER GARANTIRE LA STABILITÀ” Il presidente Claudio Cricelli: “L’aumento del prezzo delle sigarette è un mezzo per evitare il collasso del sistema e per tenere lontano dal vizio soprattutto i più giovani. I danni provocati dal tabagismo sulla salute dei cittadini e sulla produttività sono quantificabili in 7,5 miliardi di euro” Firenze, 14 novembre 2017 – “Si stima che nel 2018 il Fondo Sanitario Nazionale subirà una riduzione rispetto alle cifre attese di circa 604 milioni di euro per fra fronte al contributo dovuto dalle Regioni a statuto speciale alla stabilità dei conti pubblici. Per questo la tassa di scopo sul consumo di tabacco rappresenta uno strumento essenziale per garantire la stabilità del Servizio Sanitario e far fronte al rischio di collasso del sistema”. Il dott. Claudio Cricelli, presidente della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG), sostiene con forza l’emendamento alla legge di bilancio che porta la prima firma della presidente Emilia De Biasi, sottoscritto all’unanimità dalla Commissione Sanità del Senato. “Sono 11,7 milioni i fumatori in Italia (6 milioni uomini e 5,7 milioni donne), rappresentano il 22,3% della popolazione – continua il dott. Cricelli -. L’età in cui si accende la prima bionda è di 17,6 anni per i ragazzi e 18,8 per le ragazze. Il 12,2% dei tabagisti ha iniziato a fumare prima dei 15 anni. L’incremento del prezzo delle bionde può essere uno mezzo per tenere lontano dal vizio soprattutto i più giovani. Gli oppositori della tassa sul fumo contrappongono ripercussioni negative sul comparto produttivo del tabacco pari a circa 50 milioni di euro. Ma si tratta di una cifra assolutamente non paragonabile ai danni provocati dalle sigarette sulla salute dei cittadini e sulla produttività quantificabili in 7,5 miliardi. La tassa di scopo avrà il merito di garantire un introito da destinare al Servizio Sanitario, stimato in circa 700 milioni, per sostenere la spesa per farmaci oncologici innovativi e per garantire le terapie migliori a tutti i pazienti”. Ufficio stampa SIMG Intermedia 030.226105 – 3351892975 - 335265394 intermedia@intermedianews.it
09
NOV
2017

Comunicato stampa – Vanno cambiati i criteri di distribuzione delle risorse. Più investimenti nelle cure primarie per salvare il servizio sanitario

COMUNICATO STAMPA Il Congresso della Società Italiana di Medicina Generale si terrà a Firenze dal 30 novembre al 2 dicembre SIMG: “VANNO CAMBIATI I CRITERI DI DISTRIBUZIONE DELLE RISORSE PIÙ INVESTIMENTI NELLE CURE PRIMARIE PER SALVARE IL SERVIZIO SANITARIO” Il presidente Claudio Cricelli: “Il sistema è un continuum e il riassetto deve essere globale. Il rischio è il collasso per i costi troppo elevati dell’assistenza specialistica. Possiamo vincere la sfida della tutela della salute degli italiani grazie alla prevenzione, alla diagnosi precoce e all’immediata presa in carico dei cittadini” Firenze, 8 novembre 2017 – “Gli ospedali italiani oggi sono sovraccarichi di funzioni improprie. La medicina generale è l’unica ancora di salvataggio del servizio sanitario nazionale che altrimenti rischierebbe di collassare per gli elevati costi delle cure specialistiche. Chiediamo un cambio totale di paradigma nella distribuzione delle risorse. Vanno rotti i cosiddetti ‘silos economici’ che determinano l’allocazione dei fondi solo in base al valore economico dei singoli comparti. Va cioè ribaltata la logica degli investimenti, rinforzando gli interventi sulla salute e sulla malattia a media e bassa intensità di cura. Il sistema sanitario è un continuum e il riassetto deve essere globale”. Al 34° Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG), che si svolgerà a Firenze dal 30 novembre al 2 dicembre, uno dei temi centrali è rappresentato proprio dagli strumenti in grado di salvare il servizio sanitario. “Esiste una zona grigia, una terra di nessuno, che non è coperta da nessun investimento: è quella che si colloca fra l’ospedale e il territorio – spiega il dott. Claudio Cricelli, presidente nazionale SIMG -. È necessario agire in questa zona: solo così possiamo vincere la scommessa della tutela della salute degli italiani grazie alla prevenzione, alla diagnosi precoce e all’immediata presa in carico dei cittadini. Ogni volta che una condizione potenzialmente critica diventa malattia e costringe il cittadino a rivolgersi a una struttura specialistica, abbiamo perso la ‘scommessa’ perché i costi della patologia raddoppiano o addirittura triplicano. Questa è la vera causa che rischia di portare al collasso l’intero sistema”. La medicina generale si muove verso il concetto di qualità della prestazione e misurabilità dei risultati. “Se aumentiamo l’efficienza e l’efficacia dei nostri interventi, spostiamo in alto il livello di presa in carico dei pazienti migliorando anche l’efficienza degli ospedali – continua il dott. Cricelli -. È un fenomeno solo apparentemente paradossale, perché in questo modo liberiamo le cure specialistiche da incombenze inappropriate di cui sono state sovraccaricate negli ultimi anni. In realtà gli ospedali dovrebbero occuparsi solo della fase acuta di malattia e dell’alta intensità di cura. Il mantenimento della salute e del benessere dei cittadini, grazie anche alla prevenzione, e la media e bassa intensità di cura sono invece compito della medicina generale”. “Non possiamo però continuare a subire limitazioni nella prescrivibilità dei farmaci innovativi perché abbiamo dimostrato che l’uso corretto delle terapie determina una diminuzione della spesa in altri settori – sottolinea il dott. Cricelli -. Altrimenti rischiamo che aumenti il numero dei malati gravi, con costi che vanno anche da un minimo di 5 a 30 volte di più per singola patologia. È assurdo che vi siano ancora ostacoli alla prescrivibilità dei farmaci innovativi soprattutto per le patologie croniche che sono diventate il banco di prova della sostenibilità del sistema sanitario”. Al Congresso nazionale SIMG saranno più di 3.000 i partecipanti. Saranno approfondite le principali patologie che colpiscono milioni di cittadini come ipertensione, diabete, osteoporosi e depressione. “Alcune sessioni del Congresso saranno dedicate alle tecniche di base che devono far parte del patrimonio di ogni medico di medicina generale – conclude il dott. Cricelli -. Molti si attribuiscono il titolo di custodi dell’assistenza primaria, in realtà quest’ultimo è un concetto superato. Noi siamo clinici interdisciplinari delle cure primarie. L’assistenza primaria è un ‘affare’ burocratico che appartiene al passato, frutto di una visione di tipo territoriale gerarchicamente eterodiretta. Siamo a favore di una sanità pubblica in cui le scelte siano dominate dai concetti di efficienza, economicità e misurabilità dei risultati”. Ufficio stampa SIMG Intermedia 030.226105 – 3351892975 - 335265394 intermedia@intermedianews.it
28
LUG
2017

Le risorse siano usate in base al Principio di Premialità

COMUNICATO STAMPA Apprezzamento per la Nota di aggiornamento all’atto di indirizzo per la medicina convenzionata SIMG: “LE RISORSE SIANO USATE IN BASE AL PRINCIPIO DI PREMIALITÀ È UN CAMBIAMENTO PROFONDO DELLA MEDICINA GENERALE” Il presidente Claudio Cricelli: “Il documento identifica una visione innovativa e moderna della professione. Significativa è la ristrutturazione del compenso in relazione ai risultati offerti”   Firenze, 28 luglio 2017 – “Esprimiamo consenso e apprezzamento per la ‘Nota di aggiornamento all’atto di indirizzo per la medicina convenzionata 2014-2016’. Il documento riconferma un sostanziale positivo cambiamento nella visione della medina generale e delle cure primarie del nostro Paese”. Per il dott. Claudio Cricelli, Presidente della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG), la nota di aggiornamento è in linea con la necessità di identificare una visione effettivamente evolutiva, innovativa e moderna della professione. “Molto importante – sottolinea il dott. Cricelli – la premessa basata sulla necessità di ‘fornire ulteriori indicazioni per la promozione di modelli di assistenza effettivamente evolutivi rispetto a quelli proposti sino ad ora’. è chiara la definizione del contenuto professionale della medicina generale in relazione alla attuazione del Piano Nazionale della Cronicità (PNC) e del Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale (PNPV) 2017-2019.” “Uno degli aspetti più rilevanti riguarda le modalità di utilizzo delle risorse economiche a disposizione  – continua il dott. Cricelli -, da usare con maggiore e crescente attenzione all’interno di meccanismi di premialità a risultato, sugli obiettivi prioritari definiti dalle indicazioni nazionali. Profondamente significativa è inoltre l’affermazione relativa alla ristrutturazione del compenso e ai meccanismi di premialità sui risultati”. Nella Nota è infatti previsto che “una parte significativa del compenso (almeno il 30%), sia assegnata sulla base di meccanismi premiali legati al monitoraggio e valutazione dei livelli di servizio offerti ai cittadini e qualità dell’assistenza superando il più possibile il pagamento a prestazione”. “Riconosciamo in queste affermazioni con chiarezza un cambiamento profondo di indirizzo della professione – continua il dott. Cricelli – che è frutto e risultato di una visione moderna che noi condividiamo fortemente con le associazioni sindacali come la FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) che stanno guidando ed orientando la professione verso una risoluta affermazione di un ruolo strategico attraverso la qualità della presa in carico, degli outcome e delle  prestazioni della medicina generale nel Servizio Sanitario Nazionale del nostro Paese”. “I principi indicati nella Nota – conclude il dott. Cricelli - assumono un valore ancora più importante di fronte al cambiamento generazionale che la Medicina Generale sta affrontando. Dobbiamo cogliere le opportunità offerte dalla visione moderna della professione: i giovani medici nutrono grandi aspettative e noi dobbiamo fornire loro gli strumenti per lavorare al meglio e per rispondere alle richieste dei cittadini”.   Ufficio stampa Intermedia 030.226105 – 3351892975 - 335265394 intermedia@intermedianews.it
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GIU
2017

Farmaci innovativi, FIMMG, SIMG e Cittadinanzattiva: una vergogna non farli prescrivere a MMG

  Roma, 19 giugno 2017   Farmaci innovativi, FIMMG, SIMG e Cittadinanzattiva: una vergogna non farli prescrivere a MMG   "Sul tema della prescrizione dei farmaci innovativi l'onorevole Federico Gelli ha sollevato un problema che ormai provoca solo imbarazzo nel nostro SSN". E' quanto dichiarano Claudio Cricelli, presidente di SIMG e Silvestro Scotti segretario nazionale di FIMMG. "Da molti anni per una decisione cervellotica e priva di alcun senso logico, clinico ed economico, la prescrizione dei farmaci innovativi è stata inibita ai medici di medicina generale sulla base di considerazioni prive di sostanza clinica e sanitaria – proseguono Cricelli e Scotti -. Questa decisione perdura tuttora e ha portato danni incalcolabili alla salute dei cittadini, a cui è stato di fatto impedito l’accesso alle cure di patologie importanti come il diabete e le malattie cardiovascolari”. Secondo Cricelli e Scotti “ha ragione Gelli quando afferma che questa situazione è solo italiana. Aggiungiamo – proseguono - che a causa di questa assurdità i medici di medicina generale non hanno più accesso all'informazione scientifica e alla conoscenza sui nuovi farmaci cosiddetti innovativi, molti dei quali sono stagionati e già invecchiati. Addirittura si paventa oggi l’inibizione a prescrivere classi di farmaci per le patologie respiratorie croniche rispetto alle quali la medicina generale è l’unico comparto medico in grado di reggere l’impatto della cronicità crescente”. “Proviamo imbarazzo e vergogna nel confrontarci con i nostri colleghi di tutto il mondo – sottolineano-. Siamo considerati i paria del SSN, ci viene richiesta la presa in carico di tutti i cittadini italiani, delegando però ai soli specialisti la prescrizione di farmaci per i quali siamo perfettamente in grado svolgere un adeguato percorso informativo e formativo, anche in collaborazione con altri professionisti coinvolti nel medesimo processo di cura. Una visione di povertà culturale dei medici di famiglia e di sudditanza ad altre aree della professione medica sta alla base delle norme vessatorie che impediscono la prescrizione di farmaci così importanti per la salute dei cittadini. Bisogna cambiare strada, e non solo per il diabete – concludono -. La scarsa considerazione della medicina generale tuttavia non riguarda solo la prescrizione dei farmaci. È la conseguenza di una visione ottusa e retriva della medicina generale che ancora ostinatamente persiste in alcuni settori e in alcune Regioni di questo Paese, che utilizzano il pretesto della appropriatezza per impedire l’armonico e indispensabile sviluppo delle cure primarie, limitandone in ogni modo e con ogni mezzo le enormi capacità ancora inespresse per migliorare l’assistenza e la cura dei cittadini sul territorio. Segnali incoraggianti ci vengono oggi inviati da Mario Melazzini, dg dell’Aifa, al quale riconosciamo il merito di aver compreso l’inutilità e la incongruenza di queste scelte regolatorie del passato, anacronistiche, oltre che dannose dannose nelle circostanze attuali”. "Lo abbiamo denunciato chiaramente con il nostro ultimo Rapporto nazionale sulle politiche della cronicità "In cronica attesa", spesso la burocrazia diventa il "tritadiritti" per i malati cronici – aggiunge Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva. In particolare tra le procedure che rendono più difficile la vita di chi ha una malattia cronica, più di una persona su tre, c'è proprio il rilascio del piano terapeutico dei farmaci. Riportare quindi al medico di famiglia la prescrizione di questo farmaci è una misura che ci trova favorevoli, e per molteplici motivi – prosegue Aceti-. Innanzitutto rappresenta una scelta chiara che decide di "riavvicinare" il Servizio Sanitario Nazionale ai cittadini e che soprattutto da pari opportunità nell'accesso alle innovazioni a chi vive nelle aree interne, periferiche o disagiate, dove la medicina di famiglia rimane uno dei pochi punti di riferimento/presidi del SSN. E ancora, se ben attuata, favorisce l'appropriatezza e può ridurre le attese: le visite di controllo si fanno quando necessario e non per avere un rinnovo del piano, lasciando spazio a chi ne ha bisogno. Infine snellisce le procedure, assicura prossimità e continuità del percorso assistenziale e della presa in cura, accorcia le distanze di centri prescrittivi che arrivano ad essere molto lontani dal luogo di residenza, o difficilmente raggiungibili per via del Trasporto pubblico locale inefficiente e che impongono da parte del paziente e suo familiare la necessità di prendere permessi/ giorni di ferie quindi, oltre che sostenere ingenti costi per gli spostamenti" - conclude Aceti. Scarica in formato PDF
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MAG
2017

13° congresso della SIMG Lombardia

Da domani sul Lago di Garda si svolge il 13° congresso della SIMG Lombardia LOMBARDIA, OLTRE 3,5 MILIONI DI PERSONE COLPITE DA MALATTIE CRONICHE LA SIMG: “LA RIOGANIZZAZIONE DELL’ASSISTENZA PASSA DAI MEDICI DI FAMIGLIA” Testimonial e ospite dell’evento sarà Leonardo Papini, lo studente che è riuscito a fermare la proiezione di un documentario anti-vaccini. Il dott. Aurelio Sessa: “E’ in arrivo una piccola rivoluzione. Con le ultime delibere del Pirellone i cittadini potranno decidere dove e da quale camicie bianco farsi seguire” Roma, 25 maggio 2017 – Migliorare la preparazione dei medicina di famiglia, sulla gestione degli oltre 3,5 milioni di pazienti lombardi afflitti da malattie croniche, anche alla luce delle ultime delibere della Regione. E’ questo il principale obiettivo del 13° congresso regionale lombardo della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG). L’evento, dal titolo Nuovi modelli di gestione della cronicità, si apre domani e vede riuniti fino a sabato a Padenghe del Garda (Brescia) oltre 200 camici bianchi. Testimonial e ospite del congresso sarà Leonardo Papini, il giovane studente di Treviglio che, grazie al suo impegno sui social media, è riuscito a fermare la proiezione di un documentario anti-vaccini. E per questo ha ricevuto ringraziamenti pubblici dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Entro fine anno i lombardi colpiti da una o più malattie croniche riceveranno una lettera dal Pirellone. Dovranno indicare chi gli fornirà assistenza sanitaria tra il proprio medico di medicina generale o uno specialista che lavora all’interno di strutture sanitarie pubbliche o accreditate. “E’ una piccola rivoluzione che interessa oltre il 35% dei cittadini della più popolosa Regione italiana - afferma il dott. Aurelio Sessa, presidente regionale SIMG Lombardia -. Secondo l’ultimo decreto infatti i pazienti potranno, per la prima volta in Italia, scegliere a quale professionista affidarsi. Questi cambiamenti riguarderanno ovviamente anche tutto il personale medico sanitario. In particolare il medico di famiglia diventerà l’unico responsabile della salute dell’assistito oppure svolgerà questo compito insieme ad altri colleghi formando delle cooperative. In alternativa potrà indirizzare il paziente ad un centro specializzato”. “Un italiano su tre è colpito da almeno una patologia cronica - aggiunge il dott. Claudio Cricelli presidente nazionale SIMG -. In totale costano al servizio sanitario nazionale circa 60 miliardi di euro ogni anno e l’invecchiamento generale della popolazione porterà ad un incremento dei costi per l’intera collettività. Tutto questo ci costringe a sperimentare nuovi modelli organizzativi-gestionali più efficienti ed appropriati come quello che verrà avviato in Lombardia. Per la prevenzione, cura e assistenza dovrà essere sempre più importante il ruolo del medico di medicina generale. La nostra Società sta collaborando con le varie istituzioni sanitarie, sia locali che nazionali, per riorganizzare il sistema delle cure primarie in Italia”. “La riforma in atto in Lombardia dovrà tenere conto dell’esigenze degli oltre 150mila pazienti complessi - conclude il dott. Ovidio Brignoli vice presidente nazionale SIMG -. Si tratta di una particolare categorie di persone che hanno problemi di salute così gravi che necessitano di un’assistenza non solo sanitaria ma anche sociale. Il loro numero è esiguo ma tuttavia assorbono molte delle risorse economiche e umane del sistema sanitario regionale. La ultime delibere del Pirellone mettono giustamente la medicina generale al centro del sistema di assistenza. Però al tempo stesso cambiano alcuni obblighi e paradigmi del nostro lavoro. Noi medici di famiglia dobbiamo saper rimetterci in gioco e rivedere le nostre conoscenze e competenze”.   Ufficio stampa SIMG Intermedia 030.226105 - 348.7637832 intermedia@intermedianews.it
13
APR
2017

I Medici di Famiglia: “Non Rinunceremo mai ai Vaccini, Siamo il Baluardo Contro la Falsificazione della Scienza”

COMUNICATO STAMPA La posizione della SIMG a favore di un’informazione continua di tutti gli italiani I MEDICI DI FAMIGLIA: “NON RINUNCEREMO MAI AI VACCINI SIAMO IL BALUARDO CONTRO LA FALSIFICAZIONE DELLA SCIENZA” Il presidente Claudio Cricelli: “Le immunizzazioni rappresentano una risorsa primaria della medicina e della sanità pubblica. Ci prendiamo cura della salute dei cittadini senza clamori”   Firenze, 13 aprile 2017 - “I medici di famiglia si prendono cura della salute di tutti gli italiani ogni giorno e in ogni momento della loro vita senza clamori. La vaccinazione è una risorsa primaria della medicina e della sanità pubblica. Noi siamo un baluardo insormontabile contro le falsità, l’ignoranza e la falsificazione della scienza”. Il dott. Claudio Cricelli, presidente della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG), ribadisce l’impegno dei medici di famiglia nella diffusione della cultura della vaccinazione e dell’informazione costante, continua e permanente dei 60 milioni di cittadini (#noivacciniamogliitalianiinsilenzio). Preoccupa l’organizzazione oggi presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati della conferenza “Libertà di scelta per vaccinarsi in sicurezza”. “Possiamo benissimo fare a meno delle sparate propagandistiche di alcuni politici – sottolinea il dott. Cricelli-. Non faremo mai a meno dei vaccini”.  La SIMG ha realizzato, in collaborazione con Cittadinanzattiva, l’instant book Domande e Risposte Sui Vaccini, disponibile on line e distribuito in tutti gli ambulatori dei medici di famiglia della Penisola. “Svolgiamo il ruolo di sentinelle della salute dei cittadini e siamo operativi su tutto il territorio nazionale – conclude il dott. Cricelli -. Nel nostro Paese il numero di persone vaccinate sta nettamente calando. Le percentuali, in età pediatrica, per molte gravi malattie infettive sono scese sotto la soglia limite di sicurezza del 95%. Non va lasciato alcuno spazio a teorie pseudoscientifiche che mettono a rischio la salute degli italiani”.   Ufficio stampa SIMG Intermedia 030.226105 - 3351892975 intermedia@intermedianews.it
10
APR
2017

Medaglia al Merito della Sanità Pubblica a Claudio Cricelli

COMUNICATO STAMPA SIMG: MEDAGLIA AL MERITO DELLA SANITÀ PUBBLICA A CLAUDIO CRICELLI Il presidente della Società Italiana di Medicina Generale: “Questo riconoscimento suggella il nostro impegno per garantire la qualità delle cure e la sostenibilità del servizio sanitario”   Roma, 10 aprile 2017 – Il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha assegnato la medaglia di bronzo al Merito della Sanità Pubblica al dott. Claudio Cricelli, presidente della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG). “Medico di medicina generale presso l’Azienda Sanitaria di Firenze – si legge nella motivazione -, ha contribuito a creare i giusti presupposti per l’importante ruolo che i medici di famiglia da sempre hanno all’interno del Servizio Sanitario Nazionale. È stato Presidente dell’Unione Europea dei Medici di Famiglia. Ha svolto attività pubblicistica e scientifica ricoprendo l’incarico di direttore generale della rivista ‘Società Italiana di Medicina Generale’ e direttore di progetto e responsabile presso l’Istituto di ricerca Health Search di Firenze”. L’onorificenza è stata conferita con decreto del Presidente della Repubblica (1 agosto 2016), su proposta del Ministro della Salute. “Sono orgoglioso di questo riconoscimento che suggella l’impegno della nostra Società scientifica per garantire la qualità delle cure e la sostenibilità del sistema sanitario – ha detto il dott. Cricelli -. Noi siamo in grado di offrire una misurazione della qualità delle nostre prestazioni e mettiamo a disposizione di tutti gli strumenti adatti per valutare il nostro operato”.   Ufficio stampa SIMG Intermedia 030.226105 - 3351892975 intermedia@intermedianews.it
30
MAR
2017

Vaccini, Ecco il Primo Instant Book dei Medici di Famiglia

COMUNICATO STAMPA La pubblicazione, realizzata con Cittadinanzattiva, è presentata all’Istituto Superiore di Sanità VACCINI, ECCO IL PRIMO INSTANT BOOK DEI MEDICI DI FAMIGLIA LA SIMG: “ANCHE NOI IN PRIMA LINEA PER FAVORIRE LE IMMUNIZZAZIONI” Claudio Cricelli (presidente SIMG): “Il numero di persone vaccinate sta calando e per molte malattie siamo sotto la soglia limite di copertura del 95%”. Tonino Aceti (Cittadinanzattiva): “Questi presidi sanitari siano uno strumento per tutelare il diritto alla salute degli individui e della collettività” Roma, 30 marzo 2017 – “Basta diffidenze, dubbi, ostilità e dietrologie sui vaccini. Questi importanti presidi sanitari devono essere incentivati il più possibile tra tutta la popolazione italiana”. E’ questa l’opinione della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG) che ha perciò deciso di realizzare, in collaborazione con Cittadinanzattiva, l’instant book Domande e Risposte Sui Vaccini. La pubblicazione gode del patrocinio della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO) e di Federfarma ed è presentata oggi all’Istituto Superiore di Sanità (ISS). A partire dai prossimi giorni sarà consultabile on line e verrà distribuita in tutti gli ambulatori dei medici di famiglia della Penisola. “Anche noi siamo in prima linea per favorire le immunizzazioni - afferma il dott. Claudio Cricelli, Presidente Nazionale della SIMG -. Svolgiamo il ruolo di sentinelle della salute dei cittadini in quanto siamo operativi su tutto il territorio nazionale. Nel nostro Paese il numero di persone vaccinate sta nettamente calando. Le percentuali, in età pediatrica, per molte gravi malattie infettive sono scese sotto la soglia limite di sicurezza del 95%. Per la poliomielite, difterite e tetano è immunizzato solo il 93% dei bambini. Per quanto riguarda parotite, rosolia e morbillo siamo a meno dell’85%. Si tratta di dati francamente preoccupanti che sono frutto di un’inspiegabile sfiducia che spesso nasce, cresce e si diffonde sul web o sui social network. Vogliamo invertire questa tendenza fornendo a tutti uno strumento semplice, efficace ma dai contenuti scientifici certificati”. “Abbiamo deciso di dare il nostro contribuito a questa pubblicazione perché siamo convinti che i vaccini siano uno strumento importante per tutelare il diritto alla salute degli individui e l’interesse della collettività - sostiene Tonino Aceti, Coordinatore Nazionale Tribunale per i Diritti del Malato-Cittadinanzattiva -. In questo modo vogliamo contribuire ad una politica di sanità pubblica, che vuole agire sulla diffidenza verso i vaccini, e per la quale l’informazione corretta è il primo passo per contrastare le diffidenze. Per invertire l’approccio culturale e favorire un ruolo più attivo e consapevole nella scelta dei cittadini per la tutela della propria salute, è necessario l’impegno e la collaborazione di tutti quelli che hanno a cuore il servizio sanitario nazionale a partire dall’intera comunità medico-scientifica e delle istituzioni”. “I vaccini hanno cambiato il corso della medicina, affermandosi nel tempo come strumento fondamentale per la riduzione della mortalità e della morbosità - afferma il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin in una nota inviata -. La nostra storia ci insegna che poche altre misure come le vaccinazioni hanno avuto un impatto così dirompente sulla salute pubblica. L’offerta vaccinale gratuita rappresenta un’opportunità di salute per tutti i cittadini perciò le differenze tra le regioni devono essere superate. Il nuovo piano vaccinale ha proprio l'obiettivo di eliminare queste differenze, con un’offerta vaccinale aggiornata e uniforme”. “La vaccinazioni non riguardano solo i giovanissimi - aggiunge il dott. Alessandro Rossi, Responsabile ufficio di Presidenza SIMG e uno dei curatori dell’instant book -. L’aumento della vita media ha fatto sì che debbano essere pensate e programmate anche per gli adulti. Tuttavia è proprio questa categoria di italiani che tende maggiormente a sottovalutare i pericoli delle mancate immunizzazioni. I vaccini sono vittime del loro stesso successo. Le attuali generazioni non hanno infatti mai conosciuto i pericoli che derivano dalle gravi patologie infettive. Con il nostro libro vogliamo ribadire in modo chiaro ed inequivocabile che i vaccini sono sicuri in quanto sottoposti, come tutti i farmaci, a scrupolosi controlli. Le reazioni avverse che talvolta si verificano sono decisamente inferiori rispetto ai danni causati dalle malattie”. I nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e il Piano Nazionale Vaccini 2017-2019, approvati nei mesi scorsi, hanno ampliato l’offerta per tutti i cittadini. “Si tratta di un’occasione straordinaria di crescita per la salute di tutto il sistema Paese - sottolinea il dott. Cricelli -. Questi nuovi provvedimenti devono diventare operativi quanto prima e possono rappresentare un incentivo alle immunizzazioni. Non possiamo più permetterci ulteriori riduzioni di coperture di vaccinali. Sono presidi sanitari salvavita, devono essere considerati a tutti gli effetti strumento di prevenzione primaria di malattie potenzialmente mortali”. “L’inverno che si è appena terminato ha registrato un boom di decessi tra gli anziani: il 15% in più rispetto agli attesi. Sono circa tremila casi e quasi sicuramente sono da mettere in relazione all’epidemia influenzale che quest’anno ha colpito più del solito gli over 65 - conclude il dott. Rossi -. Come medici di famiglia non dobbiamo abbassare la guardia con la vaccinazione per l’influenza stagionale, che purtroppo anche quest’anno è stata lontana dal raggiungere i livelli previsti dal Piano Nazionale Vaccini”.   Ufficio stampa SIMG Intermedia intermedia@intermedianews.it 030.226105 - 348 7637832 Domande e Risposte Sui Vaccini
30
MAR
2017

Opuscolo: Domande e Risposte sui Vaccini

Visualizza la versione Sfogliabile Visualizza la versione PDF Leggi il Comunicato Stampa Guarda il Nuovo Poster sulle Vaccinazioni Vaccini, ecco il primo instant book che smonta i falsi miti Presentato oggi all'Istituto superiore di sanità, un opuscolo con domande e risposte sulle vaccinazioni. Sarà distribuito negli ambulatori dei medici e nelle farmacie Leggi l'articolo (Repubblica.it)
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