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25
NOV
2016

L’Osteoartrosi causa il 17% delle visite dal medico di famiglia

COMUNICATO STAMPA   L’annuncio viene dato in occasione dell’Investigator Meeting relativo al progetto di ricerca SIMG sulla efficacia dei farmaci analgesici nei pazienti con Osteaoartrosi dell’anca e del ginocchio L’OSTEOARTROSI CAUSA IL 17% DELLE VISITE DAL MEDICO DI FAMIGLIA La patologia è in crescita e colpisce la metà degli over 65 italiani. La SIMG conduce il primo studio scientifico al Mondo che valuterà l’efficacia delle cure analgesiche nell’artrosi in base al tipo di dolore   Firenze, 25 novembre 2016 – L’Osteoartrosi dell’anca e del ginocchio è uno disturbi più diffusi in tutta Europa e interessa la metà degli over 65. Provoca forti dolori al 14% della popolazione italiana ed è la causa del 17% delle visite dal medico di famiglia. Per questo la Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG) ha deciso di condurre uno studio osservazionale che valuterà l’efficacia delle cure per il controllo del dolore. L’annuncio viene dato oggi in occasione del 33° Congresso Nazionale della SIMG che si svolge a Firenze fino a sabato. “L’osteoartrosi è una patologia in forte crescita che limita pesantemente le funzionalità motorie e riduce così la qualità di vita soprattutto quella degli anziani - afferma il dott. Claudio Cricelli Presidente Nazionale SIMG -. Si calcola che entro il 2020 sarà la quarta causa di disabilità nell’intero Pianeta. Con questa ricerca vogliamo valutare l’approccio del medico di medica generale al malato artrosico. Saranno reclutati 1.800 pazienti di cinque diversi centri della Penisola che verranno seguiti per sei mesi”. “Il disturbo può essere di origine infiammatoria o meccanico-strutturale - aggiunge il dott. Pierangelo Lora Aprile Segretario Scientifico SIMG e Coordinatore Nazionale della ricerca -. Le linee guida e degli studi scientifici finora prodotti non hanno però tenuto conto di questa suddivisione. Per la prima volta al Mondo una ricerca valuterà l’efficacia dei trattamenti analgesici suddividendo i pazienti in base alle caratteristiche del loro dolore e specificatamente in relazione al meccanismo patologico che genera il dolore. L’approccio terapeutico del medico di famiglia può infatti essere molto variabile in ragione del diverso “generatore di dolore”. Con questo studio contiamo di ottenere importanti informazioni per la nostra pratica clinica quotidiana”.   Lo Studio osservazionale prospettico in oggetto è reso possibile grazie ad un supporto  incondizionato di Angelini. “Angelini, riconoscendo l’importanza del valore innovativo della Ricerca Clinica Indipendente per il ruolo fondamentale che riveste nel contribuire al miglioramento della Salute Pubblica -  ha dichiarato il Dr. Mauro Trinca, Direttore Medico Angelini Italia - è lieta di supportare il Progetto di Studio Indipendente della SIMG finalizzato ad approfondire le conoscenze scientifiche relative alla gestione del dolore in osteoartrosi nell’ambito delle Cure Primarie”.   Ufficio stampa SIMG Intermedia intermedia@intermedianews.it 030.226105 – 3487637832  
25
NOV
2016

Italiani a Tavola: Pochissimi riescono a seguire le regole d’oro della piramide alimentare

COMUNICATO STAMPA   Firenze, al Congresso nazionale SIMG dibattito sulle abitudini nutrizionali del nostro Paese ITALIANI A TAVOLA: POCHISSIMI RIESCONO A SEGUIRE LE REGOLE D’ORO DELLA PIRAMIDE ALIMENTARE. L’80% NON ASSUME CORRETTAMENTE FRUTTA, IL 70% NON CONSUMA ADEGUATAMENTE VERDURA E IL 61% NON MANGIA PESCE Medici e Farmacisti a confronto per commentare questi nuovi dati del Test di Curarelasalute.com e valutare nuove strategie di intervento.   Firenze, 25 Novembre 2016 – Italiani rimandati a tavola: la maggior parte non assume i corretti quantitativi di frutta, verdura, uova, latte e pesce. Questi sono i principali risultati emersi dal test della Piramide Alimentare di Curarelasalute.com, campagna che nasce con l’obiettivo di informare e sensibilizzare la popolazione sull’importanza di prendersi attivamente cura di sé, partendo dall’alimentazione e da uno stile di vita virtuoso, realizzata con il patrocinio della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie.   I risultati aggiornati del sondaggio, realizzato a partire da Ottobre 2015 a cui hanno risposto circa 25.000 persone, sono stati presentati oggi al 33° Congresso nazionale della Società scientifica, prezioso appuntamento di confronto tra i professionisti che tutti i giorni sono chiamati a prendersi cura della salute dei cittadini, all’interno della sessione “Collaborazione tra Farmacia Territoriale e Medicina Generale: i progetti SIMG”   Dalla rilevazione risulta che: solo 2 italiani su 10 consumano il giusto quantitativo di frutta e solo 3 su 10 quello corretto di verdura, nonostante pensino di mangiare adeguatamente questi alimenti, di cui le pozioni raccomandate giornaliere sono tra le 4 e le 5. I dati evidenziano anche che solo 2 italiani su 10 assumono correttamente latticini, mentre 3 su 10 non mangia il giusto quantitativo di uova. Anche il pesce risulta essere un grande assente dalle tavole degli italiani, a consumarne il corretto quantitativo settimanale è solo 1 italiano su 3, come anche per la frutta a guscio, di cui solo 1 su 2 ne mangia i quantitativi raccomandati.   “A fronte di questi dati, che ci confermano quanto le abitudini alimentari diffuse nella maggior parte della popolazione, siano scorrette, il medico di base è chiamato a consolidare il proprio ruolo di counselling al paziente su una corretta e sana alimentazione, considerata fondamentale per il benessere e la salute - spiega il dott. Claudio Cricelli, Presidente della SIMG - Infatti i professionisti che erogano assistenza sanitaria nell’ambito delle cure primarie sono chiamati, da un lato, a monitorare le abitudini dietetiche ed evidenziare possibili carenze nutrizionali e, dall’altro, a fornire consigli e indicazioni su alimentazione varia ed equilibrata, importanza dell’attività fisica ed eventuale necessità di integrazione alimentare, suggerendo le soluzioni più appropriate.   Nel corso del dibattito, a cui sono intervenuti il Dott. Luigi Canciani, Responsabile Nazionale Area Prevenzione ed Educazione alla salute SIMG e il Dott. Francesco Gamaleri, Consiglio Direttivo Ordine dei Farmacisti delle Province di Milano, Lodi e Monza e Brianza, è stato affrontato il tema della fondamentale alleanza tra Medico di Medicina Generale e Farmacista per l’educazione dei cittadini in tema di sana alimentazione, stili di vita e integrazione alimentare. La Campagna infatti, anche nel 2016, ha trovato proprio in questa alleanza la sua formula vincente. I cittadini sono stati invitati a visitare lo spazio online www.curarelasalute.com, per effettuare il test della Piramide Alimentare, e tornare dal Medico di Medicina Generale o dal Farmacista di fiducia, per discutere insieme delle proprie abitudini alimentari e delle eventuali carenze nutrizionali da colmare. “Curare la Salute”, patrocinata da SIMG, ADI, CRSO (Centro di Studio e Ricerca sull'Obesità – Università degli studi di Milano) Federfarma e FOFI, annovera tra i componenti del suo comitato scientifico, la Dott.ssa Annarosa Racca, Presidente di Federfarma, il Prof. Michele Carruba, Direttore del Centro Studi e Ricerche sull’Obesità dell’Università degli Studi di Milano, il Dott. Luigi Canciani, Responsabile Nazionale Area Prevenzione ed Educazione alla salute SIMG, il Dott. Francesco Carlo Gamaleri, Consiglio Direttivo Ordine dei Farmacisti delle Province di Milano, Lodi e Monza e Brianza e il Dott. Paolo Vintani, Vicepresidente Federfarma Milano, Monza e Lodi.   Per informazioni   Ufficio stampa SIMG Intermedia intermedia@intermedianews.it 030.226105 – 3487637832   Ufficio stampa HAVAS PR Sara Bernabovi - sara.bernabovi@havaspr.com - tel. 02 85457032 Paolo Pedemonte -  paolo.pedemonte@havaspr.com – tel. 02 8545708
25
NOV
2016

La Scuola di Management Sanitario per i Medici in Formazione ,inaugura anche quest’anno il Congresso nazionale della SIMG

Comunicato Stampa "La Scuola di Management Sanitario per i Medici in Formazione, inaugura anche quest’anno il Congresso nazionale della SIMG"   Il Congresso nazionale della SIMG, giunto alla sua XXXIII edizione , vede quest’anno la partecipazione di 3000 medici e professionisti Sanitari. Nella fase preliminare del Congresso si svolgono i Corsi dell’alta Scuola della SIMG rivolti in particolare ai Medici in Formazione , che con oltre 1600 presenze rappresentano la maggioranza dei partecipanti. Il titolo del Congresso “Nuove generazioni , Nuove idee  e Nuove culture per le Cure Primarie del Paese “ riassume la visione e la missione della Società per i prossimi anni “ “Intendiamo offrire alle nuove generazioni strumenti formativi e di conoscenza che consentano di raccogliere immediatamente il testimone della Professione preparando la nuova generazione della Simg “ ha dichiarato il Presidente della Simg , Claudio Cricelli. “Per il secondo anno consecutivo L’Alta Scuola  organizza il Corso Precongressuale di Management Sanitario per i Medici in Formazione . Esso nasce da una collaborazione con Assogenerici , ed è rivolto ad offrire fondamenti e contenuti di organizzazione , politica ed economia  sanitaria indispensabili per la creazione dei quadri della SIMG e del SSN” Claudio Cricelli, Ovidio Brignoli e Gerardo Medea , condivideranno in qualità di docenti le conoscenze e le tecniche di base dell’ organizzazione sanitaria , della ricerca e della valutazione economica applicata alla sanità ed alle Cure Primarie. “questa iniziativa “ ha dichiasrato Enrique Hausermann rappresenta una esperienza avanzata di valorizzazione del patrimonio di conoscenze che per anni abbiamo costruito e condiviso con la Simg a testimonianza dell’estremo interesse che la nostra Associazione mostra nei confronti della Formazione di un nuovo gruppo di medici di medicina generale /Cure Primaria che siano in grado di padroneggiare le complesse tematiche e gli strumenti della professione nel SSN” “Riteniamo  “ ha aggiunto Michele Uda di Assogenerici , “che gli elementi di Valutazione Economica del Corso di Management , integrati con i sofisticati strumenti Informatici realizzati dalla Simg in questi anni , consentano una approfondita conoscenza dello straordinario valore aggiunto costituito dal patrimonio che il Farmaco Equivalente costituisce per la Sostenibilità del nostro Sistema Sanitario”
25
NOV
2016

Il caso meningiti in toscana, Cricelli: “La vaccinazione va fatta ogni 5 anni”

COMUNICATO STAMPA  IL CASO MENINGITI IN TOSCANA CRICELLI (PRESIDENTE SIMG):”LA VACCINAZIONE VA FATTA OGNI 5 ANNI”   Firenze, 24 Novembre 2016 – “Il problema meningite in Toscana - spiega il dott. Claudio Cricelli, presidente nazionale della SIMG nella cerimonia di inaugurazione del XXIII congresso nazionale a Firenze - va studiato nel dettaglio perché rappresenta una novità scientifica e noi come medici di medicina generale lo stiamo facendo. Non sappiamo ancora perché questi ceppi si siano “incattiviti”, non capiamo il modello di diffusione e soprattutto perché stanno colpendo in gran prevalenza  solo la Toscana. La Regione si è mossa con grande tempestività e attenzione per capire il fenomeno, combatterlo e impedire che si possa espandere in altre regioni, per esempio con il trasferimento in altre parte d’Italia di cittadini di questa Regione. Dobbiamo, però, prendere atto che, al contrario di quanto si credeva fino a ieri, la vaccinazione antimeningococcica non protegge per decenni, ma ogni cinque anni va rifatta. E questo rappresenta una novità. In  ogni caso, dobbiamo invitare tutti i cittadini, anche quelli non considerati a rischio, a vaccinarsi. In questo senso la regione toscana sta lavorando con grande professionalità. Come medici di medicina generale della SIMG manteniamo altissima la guardia e, senza creare allarmismi ingiustificati, dobbiamo monitorare, d’intesa con le Istituzioni, quotidianamente la situazione”.   Ufficio stampa SIMG Intermedia intermedia@intermedianews.it 030.226105 – 3487637832
25
NOV
2016

Congresso Nazionale della SIMG influenza: “Tutti i cittadini devono vaccinarsi”

COMUNICATO STAMPA  A Firenze oltre 3.000 delegati per il 33° Congresso Nazionale della SIMG influenza: 260MILA ITALIANI A LETTO, IL PICCO PREVISTO PER FINE GENNAIO. I MEDICI DI FAMIGLIA: “TUTTI I CITTTADINI DEVONO VACCINARSI” Saranno oltre 5 milioni le persone colpite. Il presidente Claudio Cricelli: “Non solo le categorie a rischio devono immunizzarsi contro un’infezione che provoca 8.000 decessi l’anno”. Ma lo fa solo il 7% dei camici bianchi, preoccupa il calo di adesione che si sta registrando nel nostro Paese Firenze, 24 novembre 2016 – L’influenza stagionale colpirà quest’anno 5 milioni di italiani. Da metà ottobre 260.000 italiani hanno contratto la malattia e altri 850.000 da sindromi respiratorie acute. Se non ci saranno variazioni significative il picco dell’infezione è previsto per la fine di gennaio e l’inizio di febbraio. C’è ancora tempo: i medici di famiglia lanciano un appello perché tutti i cittadini si vaccinino contro una patologia che ogni anno provoca una media di 8.000 decessi. E lo fanno in apertura dal 33° Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG) che comincia oggi a Firenze. L’evento, dal titolo “Ritorno al Futuro: nuove generazioni, nuove idee e nuove cure per le Cure Primarie del nostro Paese”, vede quest’anno la partecipazione di oltre 3.000 camici bianchi da tutta la Penisola. “La vaccinazione deve essere rivolta a tutti perché più i cittadini si vaccinano maggiore è la protezione generale - afferma il dott. Claudio Cricelli Presidente Nazionale SIMG -. Questo si chiama “effetto gregge” che ci consente di contenere la diffusione del virus,  di salvaguardare la salute, soprattutto delle categorie a rischio, e ridurre i costi indiretti, quantificabili in 1,6 miliardi ogni stagione influenzale. Ovviamente, devono immunizzarsi i cittadini affetti da patologie croniche, cardiovascolari e respiratorie, anziani, bambini, donne in gravidanza. Per queste persone il vaccino è gratuito e basta recarsi al più presto dal proprio medico di famiglia. Tutti gli altri possono acquistarlo in farmacia”. “Purtroppo i tassi di vaccinazione nel nostro Paese sono in costante diminuzione - aggiunge il dott. Ovidio Brignoli Vice Presidente Nazionale SIMG -. E’ un dato preoccupante che deve far riflettere tutti. Noi medici di famiglia siamo quelli più a stretto contatto con i cittadini e quindi dobbiamo incentivare il più possibile il ricorso all’immunizzazione. E dobbiamo dare per primi il buon esempio vaccinandoci. Tuttavia solo il 7% dei medici si protegge, un dato decisamente troppo basso. Ci auguriamo che quest’anno ci sia un incremento delle vaccinazioni anche per gli operatori sanitari”. In Italia funziona la rete nazionale Influnet composta da oltre 1.000 medici di medicina generale e pediatri coordinati dall’Istituto Superiore di Sanità - conclude il dott. Aurelio Sessa responsabile SIMG del settore -. Questi operatori effettuano una sorveglianza epidemiologica e virologica settimanale che monitorizza in tempo reale l’andamento dell’influenza su tutto il territorio nazionale. Da metà ottobre a fine aprile di ogni anno. Questa rete è coordinata anche a livello europeo con altri 24mila medici sentinella perché l’influenza, insieme a AIDS e tubercolosi, è fra le patologie che devono essere costantemente sorvegliate come suggerito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).   Ufficio stampa SIMG Intermedia intermedia@intermedianews.it 030.226105 – 3487637832
21
NOV
2016

Auguri alla nuova segreteria della FIMMG

COMUNICATO STAMPA SIMG: “AUGURI ALLA NUOVA SEGRETERIA DELLA FIMMG” Il presidente Claudio Cricelli: “Serve impegno per lo sviluppo della nostra professione e l’affermazione di una visione innovativa del ruolo della Medicina Generale del nostro Paese” Firenze, 21 novembre 2016 - “Abbiamo appreso con interesse e soddisfazione la notizia della nomina della nuova Segreteria della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (FIMMG)”,  dichiara il dott. Claudio Cricelli, presidente della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG). “A nome di tutto l’Esecutivo della SIMG – continua il dott. Cricelli - esprimo  personali e collegiali saluti a tutti i Dirigenti della nuova Segreteria. Pur nella tradizionale laicità della SIMG, auguriamo un rinnovato proficuo lavoro per lo sviluppo della nostra professione e l'affermazione di una visione innovativa del ruolo della Medicina Generale del nostro Paese”. “Abbiamo immediatamente invitato il Segretario, Silvestro Scotti, e la Segreteria tutta – conclude il dott. Cricelli - a partecipare al 33° Congresso Nazionale della SIMG, che si terrà a Firenze dal 24 al 26 novembre, portando il Saluto ai Congressisti”. Ufficio stampa Intermedia 030.226105 – 3351892975 intermedia@intermedianews.it
10
NOV
2016

Crimì e Gelli (PD): il Corso in Medicina Generale diventa Specializzazione universitaria, presentato emendamento

Crimì e Gelli (PD): il Corso in Medicina Generale diventa Specializzazione universitaria, presentato emendamento   Oggi abbiamo presentato un emendamento alla legge di bilancio che prevede la trasformazione del Corso di formazione specifica in Medicina generale in Scuola di specializzazione universitaria. Nell'emendamento è prevista anche l'equiparazione della borsa di studio con le altre Scuole di specialità e una forte integrazione tra la Medicina del Territorio e l'Università in modo da poter avere a disposizione il meglio delle due realtà per i futuri specializzandi. Inoltre il concorso delle Scuole di specializzazione di Medicina specialistica e di Medicina generale si terrà lo stesso giorno per tutta Italia e prevederà una graduatoria unica nazionale. Questa riforma rappresenta  un importante passo avanti per la formazione medica e consente di migliorare ulteriormente la preparazione dei futuri medici di Medicina generale, garantendo quindi un migliore servizio per i cittadini italiani.   Lo dichiarano l'on. Filippo Crimì e l'on. Federico Gelli Responsabile Sanità del PD
09
NOV
2016

Dichiarazione del Presidente Nazionale Claudio Cricelli in merito ad un emendamento proposto in sedeParlamentare contenente la proposta di un completo trasferimento del Tirocinio in Medicina Generale dalla competenza Regionale alla Scuola di Specializzazione in medicina generale e cure primarie

Dichiarazione della Società Italiana di Medicina Generale Con riferimento ad un emendamento proposto in sede Parlamentare   contenente la proposta di un  completo trasferimento del Tirocinio in Medicina Generale dalla competenza Regionale alla  Scuola di Specializzazione in medicina generale e cure primarie La Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie , SIMG Valuta con attenzione ed interesse il processo da tempo delineato dell’insegnamento universitario disciplinare della Medicina Generale e delle Cure primarie. Dichiara la propria disponibilità  A CONTRIBUIRE fattivamente alla realizzazione di tale percorso. Invita a voler immediatamente  immediatamente discutere  i contenuti di tale proposta , coinvolgendo le Associazioni Scientifiche della Medicina Generale e tutte le istanze professionali della Medicina del Territorio. Invita il Ministero della Universita , il Ministero  della Salute , gli estensori dell’emendamento ,  il Responsabile Sanità del PD on Federico Gelli , i Rappresentanti del CUN e delle Scuole di Specializzazione ad aprire una immediata consultazione con tutte le parti rappresentative della Professione della Medicina Generale del nostro Paese inclusa la scrivente Associazione allo scopo di apportare ragionevoli e documentate osservazioni al merito della materia in oggetto. Formula immediate osservazioni e proposte che saranno presentate in un documento ad hoc nel Corso del XXXIII Congresso Nazionale del 24-26 Novembre 2016 Auspica la più ampia condivisione di questo delicato e complesso percorso da parte di tutte le componenti della professione che consenta di configurare soluzioni armoniche , equilibrate e rispettose del patrimonio prezioso costituito dalla Medicina Generale e dai medici delle  Cure Primarie Paese del nostro Paese.   Il Presidente della Simg, Claudio Cricelli
22
LUG
2016

La sicurezza e  Efficacia dei Vaccini sono Inconfutabili, Il Medico Rispetti la Scienza e Cerchi il Dialogo con il Paziente

COMUNICATO STAMPA Il commento dei medici di famiglia al Documento FNOMcEO su questi strumenti di prevenzione LA SIMG: “LA SICUREZZA E EFFICACIA DEI VACCINI SONO INCONFUTABILI IL MEDICO RISPETTI LA SCIENZA E CERCHI IL DIALOGO CON IL PAZIENTE” Il presidente Claudio Cricelli: “False, pretestuose e ingannevoli tutte le affermazioni utilizzate per contestare l’utilità delle immunizzazioni. Corretto il richiamo all’obbligo deontologico dei camici bianchi” Firenze, 22 luglio 2016 – “I medici devono sempre applicare la verità scientifica. Quindi è corretto il richiamo all’obbligo deontologico per tutti coloro che fanno parte della comunità medica del nostro Paese  all’utilizzo di strumenti terapeutici indispensabili come i vaccini. La dimostrazione della loro efficacia fa parte delle evidenze scientifiche. E sono false, pretestuose e ingannevoli tutte le affermazioni utilizzate per contestarne la sicurezza”. Il dott. Claudio Cricelli, presidente della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG), sottolinea la correttezza della presa di posizione della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMcEO) nel Documento sui vaccini. “Il medico – spiega il dott. Cricelli - è tenuto come professionista a osservare le evidenze scientifiche e il rispetto della scienza costituisce un obbligo deontologico. Per cui, come evidenziato dalla FNOMcEO, chi non segue questi principi commette una grave violazione, soprattutto nel caso delle vaccinazioni, la cui sicurezza ed efficacia sono inconfutabili”. Non solo. “Il medico convenzionato o dipendente sottoscrive un contratto che lo lega al Servizio Sanitario Nazionale, a cui deve attenersi – continua il dott. Cricelli -. Tra i suoi doveri rientra anche la somministrazione vaccinale. Per cui da un lato vi sono le verità scientifiche, dall’altro gli obblighi determinati dall’appartenenza al Servizio Sanitario Nazionale”. Infine un richiamo all’impegno dei camici bianchi. “Il medico deve conquistare la propria autorevolezza con il lavoro costante, cercando il dialogo con il paziente – conclude il dott. Cricelli -. Questo vale sia per le terapie controverse che vanno combattute dimostrandone la non scientificità come nei casi ‘Di Bella’ e ‘Stamina’, che per gli strumenti terapeutici indispensabili e sicuri come i vaccini di cui talvolta il cittadino fatica a comprendere l’utilità. Le vaccinazioni sono interventi di sanità pubblica che presuppongono la disponibilità del paziente, del medico e un’efficiente organizzazione sanitaria”.   Ufficio stampa SIMG Intermedia intermedia@intermedianews.it 030.226105 – 3351892975 - 335265394
10
MAG
2016

NASCE SIMG 2.0, I GIOVANI MEDICI DI FAMIGLIA ENTRANO NEL DIRETTIVO

Si allarga la Dirigenza per rispondere alle esigenze e alle trasformazioni delle cure primarie NASCE SIMG 2.0, I GIOVANI MEDICI DI FAMIGLIA ENTRANO NEL DIRETTIVO CRICELLI: “NUOVA ENERGIA AL MOTORE DELLA SOCIETÀ SCIENTIFICA” Il presidente nazionale: “Vogliamo dare continuità professionale e culturale al nostro lavoro”   Firenze, 10 maggio 2016 – “I tempi sono maturi: la Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG) guarda al futuro e allarga il Direttivo. Continuiamo la formazione della nuova classe dirigente: una squadra di giovani medici di famiglia, provenienti da tutte le Regioni, accetta la sfida di affiancare l’attuale dirigenza SIMG per dare continuità professionale e culturale alla Società e rispondere alle nuove esigenze delle cure primarie. Nasce così SIMG 2.0”. Il dott. Claudio Cricelli, presidente nazionale SIMG, annuncia la nuova forma della società scientifica decisa in un convegno che si è svolto recentemente ad Amelia. “Siamo la prima società scientifica al mondo a cooptare in ruoli apicali giovani professionisti selezionati e motivati – spiega il dott. Cricelli -. La dirigenza viene quindi affiancata e supportata da circa 40 giovani medici che parteciperanno ai processi decisionali e si faranno carico di affrontare tutte le trasformazioni che caratterizzeranno la professione del futuro, legate non solo al contratto nazionale, ma anche ad aree tematiche molto impegnative come il corso di laurea, il tirocinio, l’uso degli strumenti informatici e le modalità di accesso alla professione”. I giovani medici, con il Direttivo SIMG, hanno stilato un programma che costituirà parte integrante della politica nazionale della società scientifica. “SIMG 2.0 utilizzerà tutti i moderni strumenti di comunicazione, inclusi i social network - conclude il dott. Cricelli -. I giovani sono stati selezionati in base a un esame preliminare al termine di un corso sul management della professione e faranno parte di tutti i livelli organizzativi dell’associazione. Nel prossimo Statuto della SIMG inoltre sarà stabilito che almeno la metà dei dirigenti dovrà essere scelta dai giovani. Siamo pronti a consegnare il testimone alle future generazioni”.   Ufficio stampa SIMG Intermedia intermedia@intermedianews.it 030.226105 – 3351892975 - 335265394
06
MAG
2016

1^ Giornata Nazionale della Salute della Donna (22 Aprile 2016)

Nella Giornata Nazionale della Salute della Donna, che si è celebrata il 22 aprile in ricordo della nascita di Rita Levi Montalcini, scienziata che ha illuminato il nostro Paese, vincitrice del premio Nobel per la Medicina, donna straordinaria, il Ministero della Salute afferma il proprio impegno per la salute della donna che costituisce un obiettivo strategico prioritario propedeutico a tutti gli obiettivi sanitari. In questa Giornata sviluppata attraverso il lavoro di cinque tavoli tematici,si sono progettate le proposte di tutela della salute della donna, dall’infanzia alla terza età. E’ stato distribuito in questa occasione il Quaderno della Salute sviluppato sul Tema della Salute di Genere,alla cui stesura Simg ha attivamente partecipato. Il genere come determinante di salute infatti,deve diventare una nuova dimensione della medicina in tutte la aree mediche per garantire equità e appropriatezza della cura a tutti. Simg ha partecipato ai tavoli di lavoro e condiviso le raccomandazioni sviluppate nel documento finale. Azioni Manifesto Quaderni del Ministero della Salute
12
APR
2016

La posizione dei medici di famiglia sulla norma prevista dal codice deontologico di Farmindustria

SIMG: “SÌ ALLA PUBBLICAZIONE DELLE EROGAZIONI DI DENARO MA SOCIETA' SCIENTIFICHE E AZIENDE SPIEGHINO LE  MODALITA' DI IMPIEGO” Il presidente Claudio Cricelli: “Non basta rendere noti gli importi. È indispensabile indicare come vengono utilizzati. Con queste risorse abbiamo garantito la formazione a migliaia di camici bianchi”   Firenze, 12 aprile 2016 – “L’obbligo per le aziende farmaceutiche di pubblicare i trasferimenti di valore nei confronti di singoli medici o Società scientifiche rappresenta, da un punto di vista formale, un passo in avanti verso la trasparenza. Ma non basta. Non è sufficiente rendere noti gli importi di denaro, va indicata anche la ragione dell’erogazione”. Il dott. Claudio Cricelli, presidente della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG), sottolinea un rischio insito nella norma del codice deontologico di Farmindustria che stabilisce che, entro il 30 giugno 2016, le aziende farmaceutiche pubblichino i trasferimenti di denaro effettuati direttamente o indirettamente con gli operatori sanitari e con le organizzazioni sanitarie. “Esiste la possibilità che invece di eliminare i sospetti questi vengano di fatto alimentati, perché le semplici cifre trasferite non spiegano la ragione del finanziamento e la loro entità non spiega e non rende giustizia dello scopo reale per cui vengono impiegate – spiega il dott. Cricelli -. Questo denaro è utilizzato nella maggior parte dei casi dalle Società scientifiche per adempiere a una legge dello Stato che prevede la formazione continua in medicina, cioè i crediti ECM. Quindi queste risorse sono erogate dagli Sponsor e reimpiegate dalle Società scientifiche a favore di terzi professionisti sanitari, in maniera sussidiaria e addirittura supplendo alla carenza di risorse che dovrebbe erogare lo Stato. Siamo di fronte a una singolare forma di trasferimento di denaro, non a beneficio di un privato, ma in adempimento di una obbligazione che lo Stato ha posto a carico dei medici e che la ‘cosa pubblica’ non è in grado di finanziare. La SIMG quindi ha deciso di pubblicare sul sito della Società scientifica tutti gli importi ricevuti dagli sponsor dando conto e dettaglio degli scopi e delle modalità di utilizzo. Con quelle cifre noi abbiamo erogato formazione per migliaia di medici e promosso la ricerca che lo Stato non è in grado di finanziare”. “Perché non vi sia alcuna opacità nei rapporti fra medici e sponsor questo percorso dovrebbe essere parallelo – continua il dott. Cricelli -. Anche le aziende farmaceutiche dovrebbe cioè specificare la finalità dell’erogazione”. “Gli stessi principi valgono nel rapporto fra singoli professioni e aziende – conclude il dott. Cricelli -. Il codice stabilisce inoltre che, per rendere pubblica l’identità del singolo operatore, sia necessario il via libera dell’interessato. Invitiamo i medici ad accettare la pubblicazione, perché nulla sia celato in nome di una presunta riservatezza”. Ufficio stampa SIMG Intermedia intermedia@intermedianews.it 030.226105 – 3351892975 - 335265394
18
MAR
2016

Destina il 5×1000 alla Fondazione SIMG onlus

Cari Amici, anche quest’anno vi ricordiamo che potete destinare il 5×1000 alla Fondazione SIMG onlus: basta indicare nella dichiarazione dei redditi il Codice Fiscale: 05689580487 nella casella dedicata al finanziamento della Ricerca Scientifica. La Fondazione nasce con lo scopo di contribuire a sostenere lo sviluppo sociale, politico, economico del paese attraverso iniziative scientifiche in ambito socio-sanitario.
01
MAR
2016

La SIMG: “Quest’anno il virus è stato poco aggressivo”

COMUNICATO STAMPA I dati del bollettino settimanale a cura della Società Italiana di Medicina Generale INFLUENZA: raggiunto il picco, colpiti finora 2,6 milioni di italiani LA SIMG: “QUEST’ANNO IL VIRUS È STATO POCO AGGRESSIVO” Il presidente Claudio Cricelli: “Stagione a bassa intensità. Resistono le malattie respiratorie” Firenze, 1 marzo 2016 – L’influenza 2016 finora ha fatto registrare 2 milioni e 613mila casi, ma il virus sta rallentando la sua corsa. Il numero degli italiani colpiti nell’ultima settimana di rilevazione è infatti in diminuzione: 342.000 rispetto ai 366.600 del precedente monitoraggio, con un’incidenza pari a 5,7 casi per mille abitanti (nella settimana precedente era di 6,04 per mille). Anche altri indicatori correlati alla patologia sono in calo: le visite domiciliari stanno infatti diminuendo, così come ricoveri ospedalieri dovuti a patologie influenzali e i giorni di malattia prescritti. È invece in leggero aumento il numero delle persone con malattie respiratorie acute: sono 199.800, pari a 3,3 casi ogni mille abitanti. “Questa stagione influenzale si caratterizza per la bassa intensità, inferiore a quella degli anni scorsi. E il picco è stato superato - afferma il dott. Claudio Cricelli, presidente della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG) -. Ogni anno l’influenza rappresenta una sfida per l’organizzazione del sistema sanitario, che ha retto molto bene. La campagna per la vaccinazione e il lavoro dei medici, oltre a una maggiore presa di coscienza da parte dei cittadini, stanno rendendo questa epidemia stagionale priva di particolari criticità”. Nell’ultima rilevazione le Regioni a maggior incidenza sono state Marche, Trentino e Piemonte (rispettivamente con 15.76, 11.78 e 9.95 casi per 1000 abitanti), quelle che hanno fatto registrare il minor numero di diagnosi sono state invece Sicilia, Molise e Sardegna. “è fondamentale – spiega il dott. Aurelio Sessa, presidente regionale SIMG Lombardia e medico sentinella – non assumere antibiotici, innanzitutto perché sono inattivi sui virus, non solo influenzali ma anche respiratori. Inoltre un uso indiscriminato rende questi farmaci inefficaci, aumentando il rischio di resistenze nei loro confronti da parte dei batteri. È compito del medico giudicare se l’influenza può essersi complicata a tal punto da intraprendere una terapia con antibiotici. Nel 15-20% dei casi si verifica cioè un decorso della malattia più lungo del previsto che corrisponde a 4-5 giorni. Le complicanze nei bambini sono rappresentate soprattutto da otiti acute, mentre negli adulti da sinusiti e bronchiti. Per i più piccoli e gli anziani l’evento più pericoloso e temibile è la polmonite”.   Ufficio stampa SIMG Intermedia intermedia@intermedianews.it 030.226105 – 3351892975 - 335265394
22
FEB
2016

La SIMG: “Il decreto appropriatezza deve essere riscritto i criteri siano definiti dalle società scientifiche”

COMUNICATO STAMPA Per i medici di famiglia sono troppe le contraddizioni contenute nel testo che vuole limitare la spesa LA SIMG: “IL DECRETO APPROPRIATEZZA DEVE ESSERE RISCRITTO I CRITERI SIANO DEFINITI DALLE SOCIETà SCIENTIFICHE” Il presidente Claudio Cricelli: “Chiediamo il ritiro del provvedimento. No alle lunghe liste di esami che rispondono solo a esigenze burocratiche. La razionalizzazione parta dalle linee guida” Firenze, 19 febbraio 2016 – “Chiediamo il ritiro del ‘Decreto appropriatezza’ che va ripensato e riscritto. Questo provvedimento nasce ‘malato’, perché non si pone l’obiettivo di razionalizzare il sistema, ma solo di limitare la spesa sanitaria. Le società scientifiche devono essere chiamate a scrivere i criteri che i medici devono rispettare nel miglior esercizio della professione. La comunità scientifica è perfettamente in grado di autoregolamentarsi, organizzarsi e dettare linee di intervento che determinano la razionalizzazione degli interventi diagnostici e terapeutici portando anche benefici economici. Una delle criticità più evidenti è proprio il presupposto su cui si basa questo Decreto, cioè un’estrema semplificazione di tipo burocratico con lunghe liste di esami considerati inappropriati per il Servizio Sanitario Nazionale, senza entrare nel merito dei singoli casi clinici”. Il dott. Claudio Cricelli, presidente della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG), sottolinea le contraddizioni insite nel provvedimento sull’appropriatezza e chiede la sua completa riscrittura. “Solo i criteri della verità scientifica, cioè della medicina basata sulle evidenze, e le esigenze individuali del paziente possono stabilire l’appropriatezza di una prescrizione – continua il dott. Cricelli -. Vi sono sicuramente margini di miglioramento da parte dei medici nei confronti dei processi di cura, prestando attenzione non solo alla quantità delle prescrizioni, ma anche alla qualità e alla tipologia delle prestazioni richieste. Ma questi aspetti appartengono alla cosiddetta ‘medicina scientifica’, non possono essere semplificati in un elenco burocratico. Per capire se esame o un intervento diagnostico, terapeutico o farmacologico è appropriato, è necessario osservare i risultati prodotti”. “Le società scientifiche – conclude il dott. Cricelli - devono essere poste in prima fila per stabilire i criteri del corretto impiego sia dei trattamenti che degli esami diagnostici. Le liste contenute in questo Decreto non servono perché non considerano l’estrema soggettività di tutti gli interventi medici. Non ci sottraiamo alla nostra responsabilità di essere oculati utilizzatori delle risorse. Il Disegno di Legge Gelli sulla responsabilità professionale contiene già la strada da seguire, perché si basa sul concetto implicito che la buona pratica clinica sia indicata nelle linee guida. E gli estensori di questi documenti sono proprio le società scientifiche”.   Ufficio stampa SIMG Intermedia intermedia@intermedianews.it 030.226105 – 3351892975 - 335265394
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