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MAR
2013

25 Novembre 2011. Crisi, “sani per forza”. 8 italiani su 10 costretti a non ammalarsi. La SIMG va in TV a spiegare tutti i giorni l’ABC della prevenzione

Al congresso nazionale di Firenze presentata un’indagine sui nuovi bisogni di benessere I cittadini hanno meno soldi per cure e prestazioni sanitarie: proteggersi diventa una necessità. I medici di famiglia scelgono di tornare su Rete4 con un programma di informazione quotidiano   Firenze, 25 novembre 2011 – Otto italiani su 10 temono di non riuscire a pagarsi un’assistenza sanitaria adeguata. I portafogli si svuotano e sono preoccupati per i costi dei farmaci e degli esami. Aumentano di conseguenza gli accessi ai medici di famiglia, il vero punto di riferimento sulla salute per ben il 92% dei cittadini, gratuito e facilmente accessibile. E cresce l’attenzione per la prevenzione. "Da opportunità si è trasformata in necessità economica - spiega il dr. Claudio Cricelli, presidente della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) che presenta oggi questi dati, frutto di un sondaggio web, al Congresso nazionale di Firenze -. I nostri pazienti desiderano avere sempre di più informazioni qualificate e puntuali sugli stili di vita da seguire. Il 42,9% li cerca in tv. Vogliono sapere come evitare le più diffuse "patologie del benessere”: la sola obesità ci costa ogni anno 2 miliardi di euro, oltre a 75.000 vite. Per offrire risposte facilmente fruibili abbiamo scelto di tornare sul piccolo schermo, con un programma quotidiano su Rete 4 che offrirà ogni giorno consigli pratici di benessere. Sarà come entrare dentro uno dei nostri ambulatori”. Il programma "Benessere – il ritratto della salute” prenderà il via dal 9 gennaio, alle 11, per 30 puntate, con uno speciale in onda il 18 dicembre alle 14.30. La trasmissione, con il "bollino” della SIMG, avrà inoltre una linea aperta con i cittadini anche su internet, sul sito www.ilritrattodellasalute.org, dedicato alla medicina dei sani, portale in cui è stata condotta l’indagine sulla salute ai tempi della crisi. "Il valore soglia, che separa chi può curarsi da chi non ce la fa, può essere di soli 200 euro – spiega Cricelli -. Tanto costa una TAC o altri esami diagnostici, ma non vanno sottovalutati i costi dei farmaci. Per le famiglie a basso reddito (fino a 1.800 € al mese) il ticket può significare la non accessibilità alle terapie. È noto inoltre come il livello economico rappresenti di per sé uno dei più importanti indicatori di salute. La nostra Società scientifica cerca di rispondere su più livelli. Da un lato, portando queste tematiche sui tavoli istituzionali, nazionali e regionali. Grazie ai nostri sistemi informatici siamo oggi i soli in grado di avere in tempo reale la fotografia di come sta il Paese, informazioni che ci permettono di offrire un prezioso contributo ai nostri interlocutori, dal Ministero della Salute fino alla singola ASL, per pianificare le politiche sanitarie sulla base delle effettive esigenze. Dall’altro rendendo i nostri ambulatori sempre più avamposti della salute, a 360° gradi. Infine, andando noi nelle case degli italiani con un programma quotidiano per offrire informazioni su come evitare l’insorgenza delle più diffuse malattie e su come curarsi al meglio. Anche loro vanno, infatti, responsabilizzati sul buon uso delle risorse. Fra i temi centrali vi sarà una rubrica fissa con protagonista il Presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), prof. Sergio Pecorelli, dedicata proprio a come utilizzare nella maniera più appropriata i farmaci. Ma non solo, vi sarà ampio spazio per gli equivalenti che, a parità di qualità e sicurezza, consentono di risparmiare fino al 55% e sono disponibili per tutte le principali patologie croniche e acute”.   "Benessere – il ritratto della salute” andrà in onda per 30 puntate per celebrare i 30 anni della SIMG, nata il 19 luglio ’82, testimone e protagonista del cambiamento che ha investito la medicina generale e l’intero sistema salute del Paese. Lo slogan del trentennale sarà "Ci prendiamo cura della salute degli italiani”, un motto che ben riassume la mission della Società scientifica. "Siamo stati in grado di anticipare e interpretare i cambiamenti ed oggi ci misuriamo con questa nuova sfida. La comunicazione con i cittadini è un aspetto fondamentale della professione, carente nei percorsi formativi ma che riteniamo centrale – conclude Cricelli -. Fra le priorità per l’anniversario vi è l’attenzione ai giovani. Sono oltre 800 l’anno quelli che escono dai Corsi di Formazione Postlaurea. Ma pochi riescono a inserirsi subito nel mondo del lavoro.è indispensabile rivedere il tirocinio perché siano formate professionalità adatte alle esigenze del sistema, che nel prossimo futuro avrà bisogno di 1.000 medici manager. Inoltre continueremo a produrre strumenti e progetti che ci permettano di coniugare efficacia ed efficienza. La sostenibilità infatti non può essere separata dalla valutazione dei risultati. In particolare è fondamentale il controllo dei  "determinanti di salute”, cioè i fattori ambientali, sociali, legati agli stili di vita e all’alimentazione, che svolgono un ruolo fondamentale nella pratica della medicina, quali innovativi e poliedrici strumenti di prevenzione e promozione del benessere dei cittadini”.   Intermedia Ufficio stampa SIMG                                                                                                 intermedia@intermedianews.it 055-4973325; 335-265394; 347-9186442
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MAR
2013

24 Novembre 2011. Influenza, vaccinato solo il 60% delle persone a rischio. La SIMG: mancano all’appello 8 milioni di Italiani

Al Congresso di Firenze dei medici di famiglia focus sul virus della stagione 2011/2012 L’obiettivo è estendere l’immunizzazione al 75% dei più fragili. Cricelli: "Attesa un’epidemia mite. Ma senza la profilassi può avere conseguenze pesanti con alti costi per il Servizio Sanitario”   Firenze, 24 novembre 2011 – Il conto alla rovescia è iniziato, restano 30 giorni per vaccinare gli 8 milioni di persone a rischio che ancora sono scoperti. "L’obiettivo è raggiungere almeno  il 75% della popolazione "fragile”, oggi siamo al 60% - afferma il dr. Claudio Cricelli, presidente della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) che inaugura oggi a Firenze il XXVIII Congresso nazionale -. Sono malati cronici, anziani, bambini, ecc. sui quali anche un virus debole, quale sarà quello che ci attende, può avere conseguenze pesanti. Il consiglio è ricorrere comunque all’immunizzazione, fino a fine dicembre, termine ultimo indicato dal Ministero della Salute”. L’influenza 2011/2012, sbarcata ieri in Italia, sarà molto simile a quella della scorsa stagione. I dati che ci sono giunti dall’emisfero australe sono abbastanza rassicuranti, ma saranno circa 4 milioni gli italiani colpiti. "Il ceppo isolato a Genova è H3N2 ma ci aspettiamo che la maggior parte sarà H1N1, come 12 mesi fa – spiega il dr. Aurelio Sessa, medico SIMG e componente del sottocomitato scientifico ‘Influenza e Pandemie influenzali’ del Ministero della Salute -. Particolarmente a rischio i bambini. Dal nostro sistema di sorveglianza abbiamo rilevato che sono già 100.000 quelli da 0 a 5 anni che da metà ottobre sono caduti vittime delle sindromi influenzali”. Per proteggersi, oltre al vaccino, è importante seguire alcuni consigli pratici, misure elementari di igiene, come lavarsi spesso le mani ed evitare di tossire e starnutire vicino ad altre persone. Da non sottovalutare l’aspetto dei costi: "Un giorno di ospedalizzazione per il Servizio Sanitario Nazionale rappresenta un esborso tra i 400 e i 600 euro – continua Sessa -. Il costo di un vaccino antinfluenzale comprato privatamente in farmacia oscilla tra i 10 e i 20 euro, mentre lo Stato, per quelli che acquista e mette a disposizione degli aventi diritto, spende circa il 50% in meno”. In Europa circa il 10% delle assenze dal lavoro è determinato dall’influenza, con un costo in termini di mancata produttività compreso tra gli 8,4 e i 12,9 miliardi di euro.     Intermedia Ufficio stampa SIMG intermedia@intermedianews.it 055-4973325; 335-265394; 347-9186442
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MAR
2013

24 Novembre 2011. Arriva il personal trainer del medico di famiglia. Garantiamo cure al top nonostante i tagli

Un sistema informatico innovativo scatta l’istantanea del paziente e permette di costruire un percorso assistenziale personalizzato. Cricelli: "Così possiamo gestire al meglio la cronicità e ridurre i costi. Lanciamo un appello al Ministro Balduzzi: apra nei primi 30 giorni un tavolo sulla sostenibilità”   Firenze, 24 novembre 2011– È l’assistente ideale: super informato, sempre disponibile e capace di rispondere in tempo reale. Questo straordinario "personal trainer” è virtuale, un programma informatico di ultima generazione, unico in Europa, già adottato da oltre 2.000 medici di famiglia e destinato a diffondersi a macchia d’olio in tutti gli ambulatori del Paese. "Con un semplice clic ci aiuta a disegnare il percorso su misura per il malato, dimezza i tempi, riduce le possibilità di errore ed anche i costi per il sistema - spiega il dr. Claudio Cricelli, presidente della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) che ha ideato questo strumento -. Sulla salute degli italiani già pesano 8 miliardi di euro di tagli e altri sono all’orizzonte. La risposta della SIMG è investire in appropriatezza e innovazione. Oggi la medicina generale deve sempre più farsi carico delle carenze del sistema. Ciascuno di noi è responsabile della salute di una media di 1.114 assistiti e ci sono oltre 25 milioni di malati cronici cui dobbiamo garantire continuità di cura per evitare ricoveri e prestazioni inutili: oggi circa il 30% degli esami diagnostici potrebbe essere evitato con un risparmio di risorse da reinvestire in altri settori critici dell’assistenza. Una vigorosa valorizzazione delle potenzialità della Medicina generale di qualità è la base imprescindibile della riforma delle cure primarie. Nessuna aggregazione e organizzazione sono in grado di funzionare senza una radicale operazione di sviluppo della professionalità e del processo di valutazione puntuale dei risultati prodotti dal lavoro del medico”. Il XXVIII Congresso nazionale della SIMG che si apre oggi a Firenze mette in testa all’agenda dei lavori sostenibilità e appropriatezza, parole chiave soprattutto in questo momento politico-economico. "Vi sono medici di famiglia in questo Paese che più di altri hanno scelto di praticare una professione ispirata al rigore, alla qualità della cura ed alla valutazione dei risultati prodotti. Sono un’avanguardia, avanti anni luce nella capacità di controllare i costi e garantire la accontabilità dei risultati e della qualità dell’assistenza. In questo senso e solo con questi presupposti la Medicina generale è in grado di assicurare la sostenibilità del sistema con iniziative e strumenti di contenimento dei costi e di valutazione e pesature dei processi di cura acuti e cronici dei cittadini italiani”. Il presidente SIMG aggiunge poi un appello al nuovo Ministro della Salute, atteso al Congresso di Firenze: "Nessuna riforma è possibile senza l'adozione di strumenti di valutazione e controllo dei risultati prodotti da ogni euro speso per la sanità. Chiediamo al Ministro che nei primi 30 giorni apra un confronto sulla sostenibilità futura del sistema sanitario e sulle iniziative che siamo in grado di offrire al Paese. Ormai da anni non vengono prese in considerazione, anzi in alcuni casi sono avversate e contrastate. Siamo pronti a fare la nostra parte per continuare a garantire il diritto alla salute in un sistema pubblico e universalistico anche dando sempre più valore e prospettive ai giovani”.   Un medico fortemente responsabilizzato evita gli sprechi e utilizza al meglio le risorse disponibili ma per raggiungere questo obiettivo anche l’informazione al cittadino è fondamentale. Un esempio di stretta attualità è l’immunizzazione contro il virus dell’influenza, isolato ieri a Genova. "Ogni singolo giorno di ospedalizzazione costa al Servizio Sanitario Nazionale tra i 400 e i 600 euro – spiega il dott. Ovidio Brignoli, vicepresidente SIMG –. Con il vaccino si possono evitare. Quindi, fatelo: ad oggi abbiamo coperto il 60% della popolazione a rischio ma mancano all’appello ancora 8 milioni di italiani”. Da anni la SIMG si è concentrata nella definizione di strumenti tecnici per favorire la qualità della professione. "Un patrimonio che mettiamo a disposizione del nuovo Governo per definire insieme il futuro delle cure territoriali – continua Cricelli -. Ci troviamo ora alla vigilia di una rivoluzione che vedrà l’applicazione dei costi standard nel governo economico della Sanità. Abbiamo bisogno di sapere, ad esempio, quanti siano i pazienti con particolari malattie ed eventuali comorbilità, come sono trattati, se hanno raggiunto determinati obiettivi di salute, se hanno criticità gestionali (e quindi se corrono particolari rischi clinici) e quali sottogruppi generano costi elevati o comprimibili con una migliore strategia assistenziale. Con i nostri strumenti e la nostra rete  noi siamo in grado di avere questi numeri e possiamo indirizzare la qualità delle cure e misurarla. Questo ci permette inoltre di dialogare in maniera più efficace con gli amministratori sanitari ed avere un peso sempre maggiore anche sui tavoli regionali, in cui si gioca oggi la vera partita del diritto alla salute”. Il nuovo software, "MilleGPG Patient”, è sviluppato da Genomedics e Millennium per supportare i medici di famiglia nel Governo clinico delle Cure primarie. È possibile scaricarlo e provarlo gratuitamente collegandosi al sito www.millegpg.it.   Ufficio stampa SIMG Intermedia intermedia@intermedianews.it 055-4973325; 335-265394; 347-9186442
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MAR
2013

SIMG mette in campo 10 borse di studio per i giovani

L'obiettivo è costruire un ponte tra la vecchia e la nuova generazione di professionisti. I neo specialisti lavoreranno negli studi medici e affiancheranno i colleghi esperti in attività di management, ricerca scientifica e valutazione di programmi di epidemiologia clinica. Più di 800 giovani medici di famiglia ogni anno in Italia escono dai Corsi di Formazione Postlaurea. Ma pochi riescono a inserirsi subito nel mondo del lavoro. Per affiancare le nuove leve nel primo periodo post-universitario, la Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) ha istituito dieci borse di studio destinate ai più meritevoli. Grazie ai contributi, i selezionati potranno lavorare negli studi medici e affiancare colleghi esperti in attività di management della professione, ricerca scientifica e valutazione di programmi di epidemiologia clinica. "La nostra professione deve essere rafforzata dal punto di vista organizzativo e strutturale – spiega il dott. Claudio Cricelli, presidente SIMG –. La costruzione di una nuova medicina generale rappresenta la precondizione perché i giovani professionisti siano attratti da questo lavoro. È necessario potenziare le cure primarie continuando a sviluppare strumenti in grado di misurare la qualità assistenziale, senza dimenticare l’autovalutazione delle proprie performance. Mettiamo a disposizione dei giovani medici un know how, costituito dagli strumenti di appropriatezza professionale elaborati dalla nostra società scientifica. Queste borse di studio rappresentano un valore aggiunto alla loro formazione e un sostegno economico per facilitarne il cammino professionale”. Il convegno sulla "Medicina generale del futuro”, che si svolgerà il 5 novembre a Perugia (sala ONAOSI, Via Orazio Antinori 38), vuole lanciare un ponte ideale di collegamento fra vecchie e nuove generazioni di professionisti. Il momento principale della giornata è il confronto fra tirocinanti e medici, per permettere ai giovani di far sentire la loro voce. Al centro del dibattito un’analisi specifica della situazione umbra e di altre realtà regionali. "Si tratta di un progetto fortemente voluto dalla SIMG, pensato e destinato esclusivamente alle nuove leve – sottolinea il dr. Alessandro Rossi, responsabile nazionale Ufficio di Presidenza SIMG e membro dell’Osservatorio ministeriale sulla formazione in medicina generale –. Pochissimi iniziano subito a praticare come medico di famiglia. L’età media dei camici bianchi del Servizio Sanitario Nazionale oscilla infatti tra i 50 e i 60 anni, i meno fortunati vengono chiamati per guardie mediche o continue sostituzioni per molti anni. Noi vorremmo evitare che rimangano precari. Cerchiamo di stabilire un link tra i giovani e la comunità scientifica, offrendo loro un’esperienza lavorativa e di ricerca”. "Grazie a questa iniziativa – conclude il dott. Cricelli – i nuovi colleghi avranno accesso agli innovativi strumenti messi a disposizione dalla SIMG, come il MilleGPG, in grado di supportare le attività decisionali del medico e di fornire in tempo reale la valutazione dei risultati delle cure del paziente, l’impatto economico sulle risorse, svolgere ricerca clinica in tempo reale grazie al collegamento in rete e migliorare l’appropriatezza terapeutica con effetti positivi sulla sicurezza del paziente e sull’efficienza del sistema”. MilleGPG è un software di ultima generazione, sviluppato per supportare i professionisti nel Governo clinico delle cure primarie. Il bando per le Borse di Studio verrà presentato nel corso del XXVIII Congresso della SIMG che si terrà a Firenze dal 24 al 26 novembre ed al quale i medici in formazione ed in attesa di accedere alla Medicina Generale potranno partecipare gratuitamente e con facilitazioni per il soggiorno. Intermedia
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MAR
2013

Il Cruscotto Informatico del Medico di Medicina Generale tra i protagonisti del Sanit 2011

Il software sviluppato da Genomedics e Millennium su specifiche SIMG ha già conquistato il consenso di un’ampia fetta di generalisti e si candida a strumento di eccellenza per la gestione dei processi di Clinical governance nelle Cure primarie Si chiama MilleGPG il software di ultima generazione sviluppato da Genomedics e Millennium su specifiche professionali SIMG (Società Italiana di Medicina Generale) per supportare i Medici di Medicina Generale nel Governo clinico delle Cure primarie.  Lanciato ufficialmente da pochi mesi, è già stato scelto da un’ampia platea di generalisti che continua ad allargarsi giorno dopo giorno. E al SANIT 2011, ospitato al Palazzo dei Congressi di Roma-Eur dal 14 al 17 giugno sono stati presentati i primi esempi applicativi dello strumento, il cui principale pregio è quello di offrire a chi lo usa un vero e proprio "cruscotto informatico” orientato all’eccellenza professionale. «MilleGPG» ha ricordato il presidente della Simg, Claudio Cricelli «servirà alla medicina generale di domani non soltanto per indirizzare la qualità delle cure ma anche per misurare questa qualità. Siamo alla vigilia di una rivoluzione che vedrà l’applicazione dei costi standard nel governo economico della Sanità, noi disponiamo già oggi di uno strumento che aiuta a identificare l’appropriatezza delle prestazioni in termini di risultati percepiti dai cittadini». «Il software» ha spiegato Gerardo Medea, responsabile per la Simg del progetto MilleGPG «offre un’ampia gamma di opportunità: il medico può fare audit, può svolgere ricerca clinica in tempo reale – attraverso il collegamento in rete con gli altri medici che usano lo strumento – può migliorare l’appropriatezza terapeutica con effetti positivi sulla sicurezza del paziente e sull’efficienza del sistema, infine può dialogare con gli amministratori sanitari in una nuova modalità di analisi dei comportamenti clinico-prescrittivi che certamente è più gradita ai generalisti rispetto ai vecchi report economici». In sostanza, MilleGPG è lo strumento con cui i medici di famiglia possono finalmente prendere in mano la governance delle Cure primarie e dell’assistenza sul territorio. «Le esperienze maturate finora» ha ricordato Ovidio Brignoli, vicepresidente della Simg «dimostrano che quando i singoli medici e i gruppi di medici effettuano una valutazione continua dei propri comportamenti rispetto agli indicatori forniti dalla letteratura internazionale genera una spinta della professione al miglioramento: i pazienti vengono assistiti meglio, migliorano le scelte rispetto all’uso delle risorse diagnostico-terapeutiche, in sostanza migliora la qualità delle cure e il livello di impiego delle risorse». In questo percorso verso l’eccellenza nella governance, medicina generale e MilleGPG possono avvalersi del sostegno di Teva Italia, produttore leader nel comparto dei farmaci generici. «La nostra azienda» ha sottolineato Marco Grespigna, Head of Business Unit retail di Teva «cerca da sempre di portare benefici ai sistemi sanitari attraverso la produzione di "off patent”, grazie ai quali si possono liberare risorse da destinare allo sviluppo di farmaci innovativi, che attualmente contribuiscono per il 30-40% al fatturato mondiale del gruppo».
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MAR
2013

La Società Italiana di Medicina Generale in collaborazione con Millennium Srl (Gruppo Dedalus) illustra le iniziative per la medicina del territorio al SANIT 2011

SANIT 2011: UN "CRUSCOTTO INFORMATICO” AFFIANCA IL MEDICO DI FAMIGLIA OBIETTIVI: FACILITARE LA GESTIONE DEL PAZIENTE E RIDURRE I COSTI Claudio Cricelli, presidente SIMG: "Abbiamo sviluppato un software di eccellenza. Ora siamo pronti a condividere con gli altri operatori sanitari i progetti di una governance di sistema”   L’informatica al servizio del paziente. È questo l’obiettivo che la Società Italiana di Medicina Generale si è posta di raggiungere. Per realizzare il proprio scopo, la SIMG ha fornito le specifiche di  sviluppo di un software, MilleGPG, creato per gestire al meglio i Processi di Clinical Governance. Con questo termine si intendono le strategie con cui le organizzazioni sanitarie cercano di migliorare continuamente il livello dei servizi offerti al cittadino.   I risultati ottenuti nel campo verranno presentati al SANIT 2011, l’ottavo Forum internazionale della salute. Il Dr. Claudio Cricelli, presidente SIMG, sottolinea l’importanza dell’iniziativa: "Abbiamo sviluppato un programma informatico che punta all’eccellenza professionale, basata sul miglioramento continuo della qualità delle cure in relazione alle risorse presenti. Ora disponiamo di tutti gli strumenti necessari alla gestione clinica e siamo pronti a condividere con gli altri operatori sanitari i progetti di una Governance di sistema”. Tramite l’utilizzo di questo innovativo software, un vero e proprio cruscotto di General Practice Governance (GPG) in grado di fornire in tempo reale le indicazioni delle cure fornite agli assistiti, il medico di medicina generale può analizzare costantemente la propria attività. Con il risultato di perfezionare sempre di più il grado di assistenza ai pazienti.   Il programma è stato acquistato in pochi mesi da alcune migliaia di dottori a livello nazionale. I camici bianchi possono collegarsi così ad un vero e proprio network, in grado di collaborare con le Aziende Sanitarie Locali e con gli specialisti ospedalieri, attori la cui fondamentale presenza assicura la riuscita del progetto. Uno degli obiettivi principali del progetto consisterà quindi nel consentire alla Medicina Generale di coniugare la qualità delle cure con la sostenibilità dei costi a carico del Servizio Sanitario Nazionale.   Al SANIT 2011, che si terrà presso il Palazzo Congressi dell’EUR a Roma dal 14 al 17 Giugno, interverranno sia il dr. Claudio Cricelli che il dr. Ovidio Brignoli, vice-presidente della SIMG.     Ufficio stampa Intermedia, 030.226105 intermedia@intermedianews.it
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MAR
2013

28 Maggio 2011. Dal 13 Giugno in prima serata la trasmissione TV condotta da Emanuela Folliero con Claudio Cricelli: “Benessere – Il ritratto della Salute”, con il bollino delle Società Scientifiche, insegnerà a prevenire le grandi malattie e svelerà il “dietro le quinte” della sanità.

Dal 13 giugno in prime time la trasmissione condotta da Emanuela Folliero con Claudio Cricelli 2 MILIARDI L’ANNO RISPARMIATI CON UNA DIETA CORRETTA AL VIA IL PRIMO PROGRAMMA TV DI MEDICINA PER I SANI L’obesità pesa sui bilanci nazionali come una mezza manovra fiscale: "Benessere - Il ritratto della Salute”, con il bollino delle Società scientifiche, insegnerà a prevenire le grandi malattie  e svelerà il "dietro le quinte” della sanità. Da un sondaggio SIMG l’80% degli italiani promuove il SSN   Roma, 31 maggio 2011 – 8 italiani su 10 promuovono il sistema sanitario nazionale, il 49% è soddisfatto (l’11% moltissimo, il 38% molto). I cittadini sottovalutano però l’impatto dei singoli comportamenti sulla loro salute e sul sistema. Il 59%  non utilizza mai le scale se ha a disposizione un ascensore, il 35% usa l’auto anche per tragitti brevi (circa 1 km), l’11% non va mai in bicicletta, solo il 12% consuma le 5 porzioni di frutta o verdura al giorno. Eppure la sola obesità ci costa 2 miliardi l’anno e con un investimento di appena 17€ per abitante nella prevenzione si potrebbero evitare ogni anno 75.000 morti per malattie croniche. I dati  emergono da un sondaggio promosso sul sito www.ilritrattodellasalute.org, un progetto dedicato alla medicina dei sani, oggi la vera sfida per i Paesi occidentali: per promuoverla parte dal 13 giugno su Rete 4 "Benessere – il ritratto della salute”. Una produzione Endemol-Intermedia, è il primo programma di divulgazione con il bollino delle più importanti Società scientifiche italiane, in primis la Società Italiana di Medicina Generale (SIMG). L’obiettivo è spiegare come funziona "dietro le quinte” la sanità del nostro Paese e insegnare a conoscere meglio, prevenire e curare dalle più importanti malattie ai piccoli disturbi. Da ieri è in onda alle 11.25 la striscia quotidiana "5 minuti di… Benessere – il ritratto della salute” con protagonisti la conduttrice, Emanuela Folliero, volto di punta di Rete 4 e il dr. Claudio Cricelli, Presidente della SIMG che dialogherà con lei per l’intera durata del programma. "Secondo il 44° rapporto Censis il 42,9% dei cittadini cerca informazioni sulla propria salute in tv, il doppio di quanti ricorrono al medico di famiglia: 20,3% - spiega il dr. Cricelli -. Per questo abbiamo scelto di andare sul piccolo schermo per parlare di prevenzione, nuove terapie, ricerca e qualità della vita, con messaggi autorevoli e certificati e il coinvolgimento diretto delle Istituzioni: Ministero della Salute, Commissione Igiene e Sanità del Senato, Associazione parlamentare per la tutela e la promozione del diritto alla prevenzione e  Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), ovvero le Istituzioni che hanno posto la parola prevenzione quale priorità della loro azione”. L’incontro di oggi, di presentazione dei risultati del sondaggio e del programma, si tiene al Ministero alla presenza del Ministro prof. Fazio. "La prevenzione è un diritto per ciascun cittadino – aggiunge il Sen. Antonio Tomassini, Presidente della Commissione "Igiene e Sanità” del Senato e Presidente dell’Associazione parlamentare per la tutela e la promozione del diritto alla prevenzione -: tutti devono essere messi nella condizione di poter agire al meglio per evitare l’insorgenza di patologie ad elevatissimo costo personale e sociale. Questo indipendentemente dal loro livello di istruzione e dal loro reddito, ad oggi i due determinanti di salute più rilevanti anche in un Paese occidentale e con una sanità universalistica come l’Italia. Per questo la scelta di concepire un nuovo programma informativo su un canale popolare come la tv merita il nostro plauso e il nostro sostegno”. Fra i temi centrali del programma vi è quello del farmaco come risorsa, con una rubrica fissa che avrà per protagonista il Presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), prof. Sergio Pecorelli. "Ogni strumento che ci permetta di essere più efficaci nella prevenzione va premiato. È questa la strategia vincente per ottimizzare le risorse disponibili e garantire a tutti i cittadini le migliori terapie”.  "Ma il programma non è che la prima di una serie di iniziative rivolte a valorizzare la medicina dei sani: "Il ritratto della salute è infatti un progetto complessivo, che vedrà iniziative editoriali progetti su singoli temi e un portale internet– conclude Mauro Boldrini, presidente di Intermedia, agenzia di comunicazione che con Endemol co-produce il programma -. Il nostro intento è creare un format innovativo che possa favorire un rapporto sempre più diretto fra cittadini e camici bianchi, nell’assoluto rigore scientifico, creando sempre più la cultura della medicina dei sani”.           Per informazioni e accrediti   Intermedia                                                                                                                           Ufficio stampa SIMG                                                                                                       030-226105; 335-265394                                                                                     intermedia@intermedianews.it                                                                                      Associazione parlamentare per la tutela e la promozione del diritto alla prevenzione Edea Perata 06-67065853 edea.perata@senato.it
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6 Maggio 2011. A Cavenago di Brianza il Congresso Regionale Lombardia della Società Italiana di Medicina Generale. Uno studio pubblicato su Atmospheric Environment” dimostra che interventi come l’Ecopass sono efficaci. Giovanni Invernizzi del Laboratorio di Ricerca Ambientale SIMG: Asma e allergie peggiorano per lo smog

  INQUINAMENTO: "le polveri ultrasottili danneggiano i polmoni ma nelle strade a traffico limitato CALANO del 50%”  Milano, 6 maggio 2011 – L’Ecopass funziona. Le misure per limitare il traffico cittadino permettono di ridurre del 50% l’esposizione alle pericolose polveri inquinanti emesse dagli scarichi dei veicoli. È quanto emerge da uno studio italiano pubblicato a fine aprile sulla prestigiosa rivista scientifica "Atmospheric Environment” e presentato all’11° Congresso Regionale Lombardia della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG), in corso fino a domani a Cavenago di Brianza (MB). "Abbiamo dimostrato che gli interventi di regolamentazione del traffico, in particolare l’Ecopass, in determinate aree urbane, possono determinare benefici per la salute dei cittadini – sottolinea il dott. Giovanni Invernizzi, coordinatore dello studio e responsabile del Laboratorio di Ricerca Ambientale della SIMG -. Abbiamo misurato per tre giorni la qualità dell’aria in tre diverse aree di Milano, distanti solo un chilometro l’una dall’altra, scelte in base alla diversa regolamentazione del traffico (senza nessuna restrizione, Ecopass, zona pedonale) e tutte confluenti in Piazza Duomo. Abbiamo utilizzato due diversi indicatori, il PM10 e un nuovo parametro, il black carbon. Non sono emerse differenze nelle concentrazioni di PM10 nelle tre zone. Invece i livelli di black carbon sono calati rispettivamente del 47% nelle strade sottoposte a Ecopass e del 62% nelle aree pedonali rispetto a quelle a libera circolazione. La riduzione del traffico si traduce quindi in una minore esposizione agli agenti inquinanti. Il black carbon diventerà a breve, a livello mondiale, il vero indicatore di pericolosità delle polveri urbane”. Il nuovo indicatore (detto anche carbonio elementare) è formato dalle polveri ultrafini (di dimensioni inferiori a 0,1 micron) che, a differenza delle polveri di dimensioni maggiori contenute nel PM10, non si fermano nelle prime vie respiratorie, ma sono così sottili da penetrare nei polmoni e nel sangue. "Con gravi conseguenze per il nostro sistema respiratorio, scatenando attacchi d’asma, allergie ed episodi di riacutizzazione della Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO, caratterizzata da un’ostruzione cronica e non completamente reversibile delle vie aeree) – afferma il dott. Germano Bettoncelli, Presidente del Comitato Scientifico del Congresso -. Queste nanoparticelle sono emesse in particolare dagli scarichi dei veicoli e sono rilevabili solo vicino alla fonte inquinante, quindi nelle strade congestionate dal traffico, per poi diluirsi a una distanza di circa 200 metri”. Lo scorso inverno Milano e altre città della Pianura Padana hanno fatto registrare pericolosi superamenti dei livelli massimi di PM10 stabiliti dall’Unione Europea. "Per più di 35 giorni consecutivi nei primi due mesi del 2011 Milano ha oltrepassato il valore limite pari a 50 microgrammi per metro cubo – spiega il dott. Aurelio Sessa, presidente SIMG Lombardia -. La Ue consente questi sforamenti solo nel corso di un anno. È provato che chi vive a meno di 200 metri da una strada ad alta intensità di traffico corre un rischio fino a tre volte più alto di peggioramento dell’asma. Un elemento che il medico di famiglia deve sempre considerare nella diagnosticare e curare le malattie respiratorie”.   Per due giorni a Cavenago di Brianza più di 250 camici bianchi faranno il punto sulla gestione e terapia delle principali malattie respiratorie (l’incontro lombardo include anche il 2° Congresso Nazionale SIMG dedicato all’Area Pneumologica). Una sessione è dedicata al tema "Ambiente e salute del respiro”. Si stima che in Italia vi siano circa 2.600.000 pazienti con BPCO, che causa ogni anno 18.000 decessi; sono circa 3 milioni gli asmatici e una persona su 10 soffre di allergia da polline. "Ma non sono solo i polmoni a essere danneggiati dall’inquinamento atmosferico – continua il dott. Sessa -. è stato dimostrato che ogni aumento di 10 microgrammi per metro cubo di polveri sottili determina un incremento della mortalità totale. Le vittime sono soprattutto i bambini, gli anziani e le persone con malattie croniche”. Il PM10 è una polvere "vecchia”, formata dalle particelle (di diametro inferiore a 10 micron) che si depositano nel corso del tempo in maniera uniforme nelle nostre città. Non così il black carbon, formato da particelle "fresche” che si disperdono progressivamente nello spazio. "Il carbonio elementare è quella parte di PM10 più pericolosa – conclude il dott. Invernizzi – perché è rappresentativo di sostanze particolarmente dannose per la salute, gli inquinanti idrocarburi policiclici aromatici. La sua distribuzione spaziale è tale da evidenziare differenze di concentrazione persino tra il centro della strada e il marciapiede. È un indicatore ideale per registrare i livelli di inquinamento nelle varie zone urbane a diversa intensità di traffico. Consente anche di mettere in luce l’impatto positivo sulla qualità dell’aria della misure di limitazione della circolazione dei veicoli. È chiaro che l’utilizzo di questo nuovo parametro potrebbe portare a un aumento dei giorni di blocco del traffico”. Le tre aree in cui è stato svolto lo studio sono Corso Buenos Aires (zona senza restrizioni), Corso Venezia (Ecopass) e Piazza Duomo (zona pedonale); Corso Lodi (zona senza restrizioni), Corso di Porta Romana (Ecopass) e Piazza Duomo; Corso Vercelli (zona senza restrizioni), Corso Magenta (Ecopass) e Piazza Duomo. La ricerca è stata condotta per tre giorni nel mese di luglio 2010 perché d’estate le concentrazioni di polveri inquinanti dovute al traffico non si sommano a quelle che derivano dal riscaldamento delle abitazioni e degli uffici come nel periodo invernale, permettendo di discriminare meglio i livello di inquinanti nelle zone a diversa intensità di traffico.     Ufficio stampa Intermedia 030226105 – 3351892975 – 3484108240 intermedia@intermedianews.it
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MAR
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2 Febbraio 2011. Gravi difficoltà impediscono il funzionamento della trasmissione obbligatoria telematica. Claudio Cricelli, Presidente SIMG: “Siamo tra i più informatizzati al mondo, non abbiamo pregiudizi contro il nuovo sistema. È necessario abbassare i toni”

Gravi difficoltà impediscono il funzionamento della trasmissione obbligatoria telematica CERTIFICATI ONLINE, "VANNO RISOLTI I PROBLEMI TECNICI” I MEDICI DI FAMIGLIA: "BASTA CON LA MINACCIA DI SANZIONI” Claudio Cricelli, Presidente SIMG: "Siamo tra i più informatizzati al mondo, non abbiamo pregiudizi contro il nuovo sistema. È necessario abbassare i toni”     Roma, 2 febbraio 2011 - "Viviamo una inarrestabile e inaccettabile esasperazione dei toni cui si aggiunge la mancanza di concertazione, di cortesia e di decoro. Le proteste per i disservizi connessi all’invio telematico dei certificati di malattia all’INPS non hanno niente a che vedere con una ribellione da parte dei medici o con un preconcetto rifiuto della semplificazione burocratica. Ieri, nel primo giorno di avvio delle sanzioni per i medici che non inviano i certificati via web, abbiamo assistito a difficoltà tecniche che non dipendono dalla volontà dei camici bianchi di far funzionare il sistema”. Claudio Cricelli, presidente della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG), sottolinea l’importanza di trovare forme di collaborazione invece di esasperare i toni minacciando sanzioni contro professionisti che garantiscono servizi di alta qualità ai cittadini. "I medici di famiglia italiani – continua Cricelli - sono  tra i più informatizzati del mondo e sono in grado di fornire informazioni di eccellenza sulla salute dei loro pazienti. Anche i cittadini apprezzano molto tutto ciò che semplifica la loro vita, snellisce il lavoro, elimina carte e firme. Non ho percepito rifiuti pregiudiziali nei confronti del nuovo metodo di trasmissione telematica dei certificati. Ho colto invece preoccupazione per la farraginosa fragilità del sistema, per la erraticità della banda, per la ancora incompleta distribuzione della ADSL. Ma il sentimento più diffuso è soprattutto di  indignazione per la politica delle urla e degli schiaffoni nei confronti dei medici”. Minacciano - si chiede Cricelli – di cacciare un professionista che sta compiendo passi da gigante nel miglioramento della qualità per un paio di certificati? "Noi – conclude Cricelli - credevamo che le priorità richieste ai medici riguardassero la salute dei cittadini, le buone cure e l’eccellenza dei risultati clinici. Invece ci ritroviamo con le sberle ed i diktat! Spediremo volentieri i certificati INPS come stiamo facendo ormai da mesi, ma esigendo prima la semplificazione e la soluzione di tutti i problemi tecnici e organizzativi  insieme al rispetto ed alla buona educazione, senza la minaccia di sberle o di licenziamenti in tronco”.     Ufficio stampa Intermedia 030.226105 intermedia@intermedianews.it
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2013

20 Gennaio 2011. Il presidente della SIMG risponde alle accuse della SIMEU di lavorare troppo poco. “Il problema è nell’arretratezza del sistema sanitario. Le risorse allocate alle Regioni servano a finanziare progetti concreti”

 "CAOS PRONTO SOCCORSO”: LA RICETTA DEI MEDICI DI FAMIGLIA "UNA RETE DI 10MILA PROFESSIONISTI CONTRO LE ATTESE INFINITE” Roma, 20 gennaio 2011 – "Siamo pronti a rispondere alle esigenze della medicina del territorio. Vi sono tra i 5 e i 10mila medici di famiglia pronti a organizzarsi in maniera avanzata, in una rete, per fare da filtro ai codici bianchi e verdi e alleviare i problemi di sovraffollamento dei pronto soccorso del nostro Paese”. Claudio Cricelli, Presidente della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG), respinge con forza l’accusa mossa dalla SIMEU (Società Italiana di Medicina d’Emergenza Urgenza). "Non si può affermare – spiega il dott. Cricelli - che una della cause delle attese infinite e dei boom di accessi nei reparti di emergenza dei nostri ospedali è rappresentata dalla scarsa voglia di lavorare dei medici di famiglia, che, secondo la SIMEU, dovrebbero assumersi maggiori responsabilità. L’organizzazione dell’ospedale non è assolutamente sovrapponibile a quella delle cure primarie. E per aprire un ambulatorio 7 giorni su 7 occorrono le risorse. La nostra categoria è quella che affronta i carichi di lavoro più pesanti dell’intera sanità italiana”. Come emerso dall’ultimo rapporto Health Search promosso dalla SIMG infatti ogni medico di medicina generale esegue in media 30 visite al giorno (da 6,6 contatti all’anno per paziente del 2003 si è passati a 7,1 del 2009). "Il problema – conclude il dott. Cricelli - è da ricercare nella arretrata organizzazione sanitaria del nostro Paese. Il Ministro della Salute, Ferruccio Fazio, si è mosso e si sta muovendo concretamente ed ha affrontato più volte i problemi della modellistica di H24 e continuità assistenziale nei piani sanitari degli anni passati allocando per la prima volta risorse concrete. Nel piano sanitario nazionale 2011-2013, inoltre, per la prima volta, è stata riconosciuta la centralità delle cure primarie. Noi mettiamo a disposizione le nostre capacità, a patto però che le risorse che il Ministro ha allocato alle Regioni siano poi utilizzate per finanziare queste iniziative”.     Ufficio stampa Intermedia 030.226105 intermedia@intermedianews.it