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18
MAR
2013

La Simg trasloca sull’on-line formazione e attività sociali

Hanno parlato di noi: "Giornale del Medico n.21/2005": "La Simg trasloca sull'on-line formazione e attività sociali     L'articolo è disponibile in formato Pdf di Adobe Reader                        (pdf  531 Kb)  
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MAR
2013

cGDM (Clinical Governance Diabete Mellito)

Firenze, 8 giugno 2005 – “Il fenomeno delle liste d’attesa negli ospedali è diretta conseguenza di un imperfetto sistema di governance medica e dell’organizzazione sanitaria”. A sostenerlo è il dott. Claudio Cricelli, presidente della Società Italiana della Medicina Generale (SIMG) si schiera a fianco degli assessori regionali alla Sanità del Lazio e dell’Emilia, Augusto Battaglia e Giovanni Bissoni, nella campagna a favore della riduzione delle liste. “Nel dare l’adesione degli ottomila medici della SIMG alla vostra iniziativa – scrive Cricelli in una lettera - offro in particolare il supporto dei nostri sistemi di Clinical Governance e di Information Technology, senza i quali i collegamenti tra la storia clinica del paziente, i livelli di priorità del ricovero o della prestazione sanitaria ed i servizi richiesti a carico delle strutture eroganti sono letteralmente impossibili.Vorrei anche ricordare – prosegue il presidente di SIMG - come l’aver dotato i nostri medici di tali servizi avanzati derivi da una scelta esplicita compiuta alcuni anni fa e che va ben oltre gli atti formali, i contratti e le convenzioni. Non si può infatti essere iscritti a pieno titolo alla SIMG se non si possiede e si adopera un sistema informatico. Quest’anno, primi in questo Paese, stiamo avviando un piano di formazione per il Governo Clinico in medicina generale. Tali progetti – ricorda Cricelli - costituiscono la specificità di contributo delle Società Scientifiche, che oggi attendono una formale chiamata da parte della Conferenza Stato Regioni. Interpreto la vostra proposta – conclude - come l’avvio di una grande progetto di collaborazione per la Governance Clinica del sistema sanitario e con questo intento – ribadisce Cricelli - esprimo l’adesione convinta della Società che presiedo”.
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MAR
2013

30 Novembre 2005. NOTA 13: la Simg: “Va radicalmente cambiata”

Chiesta dalla società scientifica anche l’eliminazione del piano terapeutico come strumento prescrittivo. Il presidente Cricelli: “È uno strumento superato” Roma, 30 novembre 2005. La Nota 13, la più importante indicazione medica per quanto riguarda le prescrizioni di farmaci anticolesterolo, è in fase di modifica da parte dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Tra le polemiche. Da quanto traspare, infatti, molti sono i punti controversi, in particolare alcuni che riguardano il ruolo del medico di medicina generale, escluso da gran parte delle prescrizioni, passate in esclusiva allo specialista, e secondo regole non condivise. Spiega Cricelli, “la Nota 13 va radicalmente rivista attraverso un processo di revisione, peraltro già avviato dall’AIFA, che deve avvenire secondo una serie di criteri dettati dalle esigenze scientifiche, professionali (in particolare da parte dei medici di medicina generale) e in coerenza con le risorse disponibili. La Simg ritiene che l’uso del piano terapeutico come strumento prescrittivo sia superato, oltre non correttamente utilizzato, e che quindi debba essere eliminato. Tuttavia, sostiene Cricelli, tutte le decisioni relative alla prescrizione dei farmaci per la prevenzione del rischio, ai criteri di selezione dei pazienti, alla abolizione del Piano Terapeutico vanno demandati al tavolo dell’AIFA che sta rivedendo la nota 13 e del quale è indispensabile che facciano parte i Medici di Medicina Generale. Non solo per questa nota ma anche per le altre. “Riteniamo – spiega Claudio Cricelli, presidente della Simg, la Società Italiana di Medicina Generale – che i medici di famiglia debbano essere rappresentati nel comitato dell’AIFA, come per altro convenuto due anni fa, sia con la rappresentanza scientifica che con quella sindacale. Ci associamo, con questa richiesta, a quanto già inoltrato dalla Fimmg”.