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18
MAR
2013

Lettera al Presidente FIMMG, Dott. Mario Falconi

Il Presidente Firenze, 7 Novembre 2000 Lettera aperta al Segretario Generale FIMMG Dott. Mario Falconi Caro Mario, Ho ricevuto la tua lettera nella quale mi esprimi il tuo profondo rammarico per l’articolo pubblicato sul numero 5 della Rivista SIMG a firma del dott. Brignoli. In tale lettera mi informi inoltre di alcune iniziative da te intraprese volte a chiedere a Farmindustria modifiche al Codice Deontologiche da essa presentato anche al Congresso di Terrasini e che non erano state divulgate pubblicamente o delle quali comunque i dirigenti della SIMG ed io stesso non ero personalmente a conoscenza. A tale proposito desidero sottolineare come le affermazioni contenute nell’articolo da te citato avessero un significato e finalità esclusivamente politiche non intendendo in alcun modo e, come è ovvio, recare offese personale a te e alla FIMMG. Sembrava invece a noi tutti e a molti Colleghi, Medici di famiglia, di intravedere una intesa ufficiale tra Farmindustria e FIMMG che escludeva critiche sostanziali al Codice Deontologico. Ci pareva, al contrario, e ci pare tuttora, che il Codice Deontologico nella sua attuale formulazione fosse inaccettabile per la nostra professione e che ad esso occorresse reagire con forza e determinazione. Tale preoccupazione ha determinato reazioni fortissime nella professione , delle quali la SIMG si è fatta interprete. Per tale motivo abbiamo aspramente criticato l’iniziativa di Farmindustria e della FIMMG che molti organi di stampa hanno presentato come una operazione congiunta, al fine di ottenere un tavolo di incontro per ridiscutere, insieme con le altre parti interessate, nuove proposte sulla informazione scientifica,sulla formazione dei medici di famiglia e sulle iniziative da prendere per rimuovere la legge 541 del 1992. Questo era l’obiettivo e questo è stato raggiunto grazie alla mobilitazione di numerosi colleghi  che hanno prontamente risposto all’appello della SIMG. Desidero esprimerti il mio rammarico per il fatto che tu abbia interpretato la nostra azione politica irrispettosa e lesiva della onorabilità e credibilità della FIMMG. D’altra parte anche noi siamo impegnati nella difesa della professione che è il nostro fine istituzionale e non eravamo stati messi nelle condizioni di conoscere le tue iniziative testimoniate dai carteggi che tu mi hai inviato il 2 Novembre u.s.. Solo alla luce di questi ultimi e delle tue assicurazioni verbali relative ad una critica della FIMMG nei confronti dei contenuti del Codice Deontologico di Farmindustria siamo oggi in grado di comprendere le posizioni tue e della FIMMG che appaiono politicamente assai vicine alle nostre. Sulla base di questi presupposti io non trovo alcuna difficoltà ad esprimerti formalmente le nostre scuse collegiali rispetto ad un giudizio che avevamo erroneamente interpretato quasi di connivenza con Farmindustria e che solo tardivamente e alla luce di informazioni postume si è rivelato inesatto. D’altra parte ritengo che il presente carteggio e la mia risposta avrebbe valore assai relativo qualora non fosse accompagnata dalla ripresa convinta, ragionata ed esplicita di una comune concertazione che noi non abbiamo mai cessato di auspicare. Ambedue le Associazioni vengono infatti quotidianamente giudicate dai nostri Colleghi e dai nostri Iscritti solo sulla base delle posizioni e dei comportamenti pubblicamente espressi. Mi auguro che la presente lettera ponga fine ad un dissidio che non ci rafforza e ci consenta di affrontare con maggiore serenità i compiti che ci attendono. Auspico che tra  noi le minacce e le querele, peraltro totalmente prive di fondamento , lascino il posto ad una politica di confronto sulle idee e sulle iniziative comuni da intraprendere a tutela e difesa della professione. Le querele non ci impauriscono . Ci preoccupa invece la  incapacità di comunicare , che era esattamente il senso del nostro incontro di Roma . Questo sta indebolendo la medicina di famiglia che ambedue, con ruoli e funzioni diverse , rappresentiamo. Cordiali saluti Dott. Claudio Cricelli
18
MAR
2013

“Prometeo va ancora ad Acapulco “, Ovidio Brignoli

La Simg ha intenzione di manifestare in modo concreto la protesta nei confronti del codice deontologico di Farmindustria, per tale motivo ti chiediamo di proporre una forma di dissenso che tu ritieni utile allo scopo. Per esempio:  chiusura degli studi agli informatori per un periodo concordato,  rifiutare dei gadget,  rifiuto dei campioni di prodotti farmaceutici e dei depliant illustrativi .  Le firme di adesione e le proposte vanno inviate a codicedeontologico@simg.it Grazie ad una operazione  di “ concertazione” tra Farmindustria e FIMMG è stato approvato il nuovo codice deontologico leggendo il quale abbiamo finalmente capito l’essenza del medico di famiglia il suo ruolo “centrale” nel servizio sanitario , il modello nuovo della formazione professionale e della  informazione medico scientifica sui farmaci. Il nuovo codice nasce dall’esigenza di  prevedere “norme più robuste per combattere qualsiasi distorsione dell’informazione medico scientifica sui farmaci e intende”tutelare,nel generale interesse,il prestigio,la credibilità dell’industria farmaceutica nei confronti dello stato,dell’opinione pubblica,della classe medica e degli operatori sanitari in generale”. Per raggiungere questi obiettivi  dichiara: punto 1.9. “ …medico generico deve intendersi medico di medicina generale in regime di convenzione indipendentemente dall’eventuale possesso di specifica specializzazione”. Punto 3.5 “…. L’invito da parte delle aziende farmaceutiche ai medici a convegni e congressi è subordinato alla specifica attinenza tra la tematica in oggetto della manifestazione congressuale e la specializzazione dei medici partecipanti” Punto 3.12 “ …. Gli oneri di ospitalità a carico delle aziende farmaceutiche non possono riguardare i medici di medicina Generale”. Punto 3.15 prevede,in relazione alle riunioni scientifiche locali,che esse “devono prevedere relazioni a carattere scientifico preferibilmente tenute da  funzionari aziendali operanti nell’area dell’informazione scientifica e/o medica e/o ricerca.In tali occasioni le aziende potranno eventualmente avvalersi di personalità del mondo scientifico,universitario o ospedaliero”. Punto 3.18 “ e’ consentita la visita dei medici ai laboratori aziendali a condizione che essa non ecceda i tempi strettamente necessari per il suo reale svolgimento,l’ospitalità offerta sia limitata al periodo di tempo compreso tra le dodici ore precedenti l’inizio e le dodici ore successive  alla conclusione dell’iniziativa e non presenti caratteristiche tali da prevalere sulle finalità tecniche della visita stessa”. Senza entrare in ulteriori dettagli mi pare di poter osservare che Farmindustria e FIMMG  accettano l’idea che il “medico generico”  sia un trascrittore (nella migliore delle ipotesi  prescrittore) acefalo il quale si merita  di essere invaso da colonie di informatori scientifici che attraverso messaggi verbali e non verbali ( penne,portapenne,orologi, sveglie, giochini per  bambini deficienti,impermeabili,ombrelli, set di saponi e profumi per le signore e ogni altro parto delle bacate fantasie dei pm delle aziende) devono  convincerlo a  prescrivere  quel  prodotto.  Se il suddetto “medico generico”  intende partecipare a convegni o congressi scientifici nazionali o internazionali deve semplicemente pagare di tasca propria gli oneri di iscrizione,di viaggio  e di soggiorno.Se invece intende organizzare convegni,corsi o congressi di contenuto scientifico deve sottostare alle medesime regole e quindi pagare di tasca propria. Ci chiediamo se questo è il modo  con cui il sindacato maggiormente rappresentativo della medicina generale difende e tutela  il medico di famiglia. Da ultimo , nonostante gli sforzi della SIMG di  avvicinare i medici italiani all’Europa  (attraverso 17 anni di iniziative nel settore della formazione specifica e continua per i medici generali) apprendiamo con piacere che la Medicina Generale non ha dignità di disciplina specifica come invece dichiara l'ufficio Regionale per l'Europa dell'OMS.  Vedi riquadro. Siamo  molto contenti  dell’opportunità  offerta al  medico generico,  in linea con il codice deontologico e con i bisogni professionali, di fare un viaggetto premio per visitare i  laboratori aziendali perché  la prescrizione e il rapporto medico paziente sono frutto di alchimie chimiche che traggono notevoli benefici da  queste visite. PS 1.  Sono sicuro che FIMMG   e Farmindustria si appelleranno ai dettati della legge 541 del 30 dicembre 1992 a cui il codice deontologico recentemente approvato fa riferimento. Ma il problema è proprio questo. Come fanno l’associazione dei produttori di farmaci e il sindacato più rappresentativo  della Medicina Generale a tollerare che in questo paese  siano vigenti leggi dichiaratamente ingiuste e punitive nei confronti dei medici di famiglia ?. PS 2. La SIMG che da anni in tutte le sedi istituzionali sostiene l’abolizione di questa legge invita i medici di medicina generale di questo paese  a mobilitarsi contro il codice deontologico di farmindustria e  per l’abrogazione della legge  541 attraverso una serie di iniziative che comunicheremo ai medici nei prossimi giorni sul sito della Società.(https://www.simg.it)  “Framework for professional and administrative development of General Practice/Family Medicine in Europe”  L’insegnamento della Medicina Generale dovrebbe essere parte integrante dei programmi pre-laurea. Il training vocazionale post-laurea deve essere un requisito fondamentale e deve essere equivalente a quello delle altre specialità mediche;esso deve essere orientato alle cure primarie e basato per la maggior parte sulla medicina generale. I medici di medicina generale dovrebbero avere un ruolo preminente nell’insegnamento. La formazione medica continua  e lo sviluppo professionale continuo sono prerequisiti per l’aggiornamento delle competenze ed il miglioramento della qualità delle  cure. I programmi di formazione medica continua devono essere orientati alla medicina generale e basati sulla ricerca,in particolare delle cure primarie. Date le caratteristiche specifiche della medicina generale,il suo riconoscimento come disciplina accademica è essenziale all’accoglimento della medesima come partner effettivo nella erogazione delle cure. Per creare un proprio corpo di conoscenze,una disciplina accademica necessita di basi scientifiche acquisite e consolidate attraverso il training la formazione e la ricerca. I dipartimenti di medicina generale devono essere diretti da medici generali,l’insegnamento della medicina generale compete ai medici generali mantenendo stretti legami con la realtà operativa professionale e con le altre discipline.
18
MAR
2013

“I paria”, Claudio Cricelli

La Simg ha intenzione di manifestare in modo concreto la protesta nei confronti del codice deontologico di Farmindustria, per tale motivo ti chiediamo di proporre una forma di dissenso che tu ritieni utile allo scopo. Per esempio:  chiusura degli studi agli informatori per un periodo concordato rifiutare dei gadget,  rifiuto dei campioni di prodotti farmaceutici e dei depliant illustrativi .  Le firme di adesione e le proposte vanno inviate a codicedeontologico@simg.it Guardando indietro nel tempo , la misurazione assoluta del progresso della medicina e dei servizi sanitari , mostra oggi  una evoluzione di quantità e qualità inusitate.  La professione medica e la medicina generale in particolare , appaiono oggi quasi irriconoscibili se  si pensa ai modelli di lavoro di appena 20 anni fa , al termine dell’epoca mutualistica. Ciononostante , se prendiamo come parametro di riferimento lo sviluppo sociale , il costume , la scienza e le aspettative delle persone , lo scenario che ci appare è meno rassicurante e virtuoso. In particolare , la società e le persone sembrano evolvere con maggiore rapidità e disinvoltura rispetto alla lentezza delle dinamiche della professione medica e del sistema sanitario. I temi del dibattito delle politiche di salute , beninteso , hanno bisogno di cautele e attenzioni particolari , meno importanti  in ambienti e servizi di altro tipo . Non si può applicare la spregiudicatezza ed in particolare le medesime regole del mercato, del profitto e dell’efficienza richieste ormai per i servizi pubblici e privati. Ma alcuni nodi critici della politica sanitaria e della stessa professione medica appaiono invece privi di giustificazione e talvolta inspiegabili nelle loro dinamiche.  Management sanitario ed evoluzione della responsabilità professionale Il SSN appare oggi regolato da una filosofia ispirata ad un sistema di comando e controllo centrale assai stringente e asfissiante. Malgrado le apparenze il peso assoluto della capacità gestionale degli operatori sanitari in rapporto all’equilibrio del SSN appare ancora del tutto trascurabile. Il sistema è impostato in maniera gerarchica , non affida responsabilità decentrate , applica sistemi di verifica e controllo di tipo macroeconomico e programma ancora in maniera strettamente congiunturale . Il Sistema è ancora sbilanciato sull’attenzione alla spesa e non riesce a governare i costi. Si continua , ancora nella finanziaria 2001  a parlare di budget per i medici , ma non sono mai state poste le basi per una sua reale costruzione  che altro non può derivare che da un comportamento manageriale del MG. Se il sistema è reticente a riconoscere la qualità degli operatori e dei servizi ed a remunerarla in misura adeguata , applicando cioè scarti di retribuzione in grado di sottolineare pesantemente le differenze. Questo fenomeno è accettato dalle associazioni sindacali che non mostrano eccessivo interesse ad esaltare la competizione professionale ed il valore qualitativo della prestazione. Allo stesso tempo e per le stesse ragioni , non adotta né apprezza l’uso della competizione professionale e gestionale quale stimolo alla efficienza e mostra di temere una pur minima autonomia decisionale e imprenditoriale degli operatori sanitari. Questa filosofia si traduce in una architettura rigida che adotta il sistema del bastone leggero, ma offre a tutti la stessa piccola carota. Rapporto con l’industria farmaceutica , prescrizione responsabile, farmaci generici, note CUF, ricerca farmacologica I sistemi a capitalismo avanzato non demonizzano la produzione di beni ed il profitto , salvo limitarne i gradi di libertà in alcuni sottosistemi quale quello sanitario. La competizione tra produttori rispetto ai prodotti è di conseguenza consentita e accettata ,pur con alcune limitazioni . Gran parte dei fenomeni legati alla informazione sui farmaci , propaganda , advertising deriva da questo assunto. La sponsorizzazione di Congressi , corsi di formazione , conferenze , incentivazioni , gadget , da parte dell’Industria del Farmaco deriva la sua ragion d’essere da questo presupposto. Alcune cattive abitudini e inclinazioni perverse , quali il comparaggio e l’uso dei Congressi a fini turistici  derivano solo  dalla esasperazione della propaganda e dalla riluttanza a settare controlli , non solo etici ma anche fiscali , con relative sanzioni , sulla formazione medica , premiando chi la fa con rigore. Solo  regole chiare e rigorose  sono in grado di impedire una cattiva applicazione della competizione aziendale. Le limitazioni imposte ai medici di famiglia rispetto alla partecipazione a congressi nazionali e internazionali , sono pretestuose ed inaccettabili  poiché non affrontano il problema alla radice. Occorre allora ribadire i seguenti punti:  Le misure previste dal Cosiddetto Codice Etico di Farmindustria e , pare , inserite nella Finanziaria non scoraggiano il fenomeno cosiddetto del comparaggio , che consiste  nel percepire somme di denaro a fronte di una prescrizione. Il comparaggio è reato tanto squallido quanto difficile da colpire , se come pare vero , le uniche volte che è stato punito ciò è avvenuto attraverso le intercettazioni telefoniche. Il turismo congressuale è un fenomeno tanto riprovevole quanto diffuso ? Per eliminarlo basta accreditare chi fa Formazione Seria , e revocare l’accreditamento se , dopo opportuni controllo si scopre che un determinato corso o Congresso non rispettano le regole. Al contrario rifiutiamo questa ghettizzazione ,incomprensibile e priva di qualunque motivazione, che intende impedire ai Medici Generali di partecipare di fatto ai Congressi scientifici di rilievo. Un Congresso scientifico ricco di contenuti  modifica i modelli di prescrizione ? E quale altro obbiettivo ha la Medicina Moderna se non informare e formare i medici ad affinare i loro comportamenti adeguandoli alle conoscenze scientifiche ? Il problema è un altro : è inaccettabile che finte iniziative di formazione forniscono contenuti scadenti , faziosi o esclusivamente orientati a modificare la prescrizione.  Basta allora fare come il buon padre di famiglia : educare , dare fiducia e punire chi sgarra. Debbono invece farla finita con il considerare i Medici Generali alla stregua dei Paria., Con Farmindustria , il Ministero e  le parti sociali stiamo aprendo immediatamente un confronto pacato ma duro per riaffermare il concetto che la vera induzione alla prescrizione sta proprio in quei Congressi ai quali i Medici Generali non partecipano. Sappiano, l’Autorità Sanitaria e le Aziende Farmaceutiche , che non esiste scorciatoia rispetto ad un sistema una volta […]
18
MAR
2013

Comunicato ufficiale SIMG sul codice etico Farmindustria

La Simg ha intenzione di manifestare in modo concreto la protesta nei confronti del codice deontologico di Farmindustria, per tale motivo ti chiediamo di proporre una forma di dissenso che tu ritieni utile allo scopo. Per esempio:  chiusura degli studi agli informatori per un periodo concordato rifiutare dei gadget,  rifiuto dei campioni di prodotti farmaceutici e dei depliant illustrativi .  Le firme di adesione e le proposte vanno inviate a codicedeontologico@simg.it "Farmindustria ha recentemente elaborato un nuovo Codice Etico che regola i rapporti con i medici nel campo dell'informazione e dell'aggiornamento del “farmaco”.  La Società Italiana di Medicina Generale ritiene che il problema della formazione e dell'eticità del rapporto con l'industria sia di estrema rilevanza per la medicina generale italiana e, conseguentemente, per il SSN e per i cittadini.   La SIMG ritiene che tale documento se da un lato tende ad eliminare alcuni comportamenti non corretti dall’altro contribuisce a rafforzare norme legislative gravemente lesive per la dignità dei medici generali, norme che prevedono due pesi e due misure nei rapporti con i medici italiani.  La SIMG ritiene anche che il Codice Etico di Farmindustria distolga l'attenzione dai veri problemi della formazione e dell'aggiornamento dei medici di medicina generale, focalizzando l'attenzione sulla regolamentazione degli aspetti meno qualificanti, quali quelli turistico-conviviali, piuttosto che sulla qualità scientifica delle manifestazioni.  Mentre è in corso la documentazione, attraverso la raccolta di firme, la crescente protesta dei medici, che da più parti chiedono anche la chiusura degli studi agli informatori scientifici delle aziende aderenti a Farmindustria, la SIMG INVITA il Ministero della Sanità, la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici, tutte le Associazioni della medicina generale, e Farmindustria, alla stesura di un documento, trasparente, costruttivo e privo di pregiudizi, sulla regolamentazione del rapporto tra industria e medicina generale.  A questo scopo la SIMG si impegna a realizzare, in tempi brevi, un incontro pubblico con le componenti coinvolte, fiduciosa che da parte di tutti vi sia la volontà di trovare soluzioni chiare, eticamente corrette e non lesive della dignità dei medici generali.
18
MAR
2013

22 Luglio 2000: Il (CCNsS) sarà formalizzato in forma ufficiale a Settembre con uno statuto “ad hoc”

22 Luglio 2000 Il Comitato di Coordinamento Nazionale delle Società Scientifiche (CcNsS) sarà formalizzato in forma ufficiale a Settembre con uno statuto "ad hoc". Le Società che hanno promosso l'iniziativa hanno deciso di invitare tutte le Società Scientifiche dotate dei requisiti richiesti ad aderire. Il Coordinatore Claudio Cricelli  ed i promotori chiederanno una consultazione immediata al Ministro della Sanità , al fine di presentare ufficialmente il CcNsS. " Entro il 2001" , hanno affermato, aderiranno al Comitato Società Scientifiche rappresentative di oltre 130 mila medici italiani . "Rappresentiamo il più grande movimento professionale e scientifico del nostro paese"
18
MAR
2013

21 Luglio 2000: Ha inizio l’installazione sperimentale di MilleNET ai primi siti pilota della SIMG

Iniziata l'installazione sperimentale di MilleNET ai primi siti pilota della SIMG. Supportati da tecnologie raffinate e banda a 2 Megabit sincrona, presto tutti i soci potranno essere in rete con l'universo della medicina e dei servizi sanitari. Le cooperative vicine alla SIMG saranno immediatamente coinvolte nel progetto
18
MAR
2013

20 Luglio 2000: In breve tempo tutti i MMG Italiani avranno a disposizione risorse informatiche di altio livello a costi irrisori

Commentando il progetto MilleNET il Presidente della SIMG ha affermato: "In breve tempo tutti i MMG del nostro paese avranno a disposizione risorse informatiche di altissimo livello a costi irrisori". "Portiamo a compimento gli impegni programmatici della Presidenza che aveva annunciato nel 1998 la realizzazione in tre anni di una rete di servizi ineguagliata in Italia ed in Europa, erogata ai soci della SIMG a condizioni di assoluto privilegio". "Abbiamo chiesto alla Millennium uno sforzo straordinario per mettere a disposizione dei nostri iscritti immediatamente e di tutti i MMG italiani al più presto, risorse informatiche e telematiche a bassissimo costo entro il 2001".
18
MAR
2013

18 Luglio 2000 Un nuovo Statuto per la SIMG che promuova l’accreditamento degli iscritti

Claudio Cricelli, presidente della Società Italiana di Medicina Generale, annuncia gli sviluppi dell'iniziativa di qualità presentata al Congresso SIMG dello scorso Novembre: un nuovo Statuto per la SIMG che promuova l'accreditamento degli iscritti.  La Qualità e la Competenza professionale dei Soci saranno promossi e valutati. La SIMG sarà sempre più aperta ai MMG italiani ed offrirà loro strumenti e percorsi di qualità, facilmente utilizzabili da tutti i medici di famiglia del nostro Paese.
18
MAR
2013

16 Novembre 2000: Comunicato congiunto Farmindustria, FIMMG, FNOMCeO e SIMG dopo l’incontro del 14/11/2000

Oggi nella sede di Farmindustria si sono incontrati il Dr. Aldo Pagni, Presidente della FNOMCeO, il Dr. Mario Falconi, Segretario Nazionale della FIMMG, il Dr. Claudio Cricelli, Presidente della SIMG e i Dottori Gian Pietro Leoni, Emilio Stefanelli, Giovanni Soro e Ivan Cavicchi per Farmindustria.  L’oggetto dell’incontro ha riguardato la necessità di unificare sinergicamente le forze al fine di far evolvere la normativa (d.lgs. 541/92) che disciplina i rapporti tra industria farmaceutica e medici e che riguarda l’informazione scientifica.  I rappresentanti delle organizzazioni mediche hanno ribadito le loro richieste di chiarimenti in ordine al Codice deontologico Farmindustria ricevendo rassicurazioni circa il fatto che in nessun caso l’intenzione di Farmindustria e del suo Codice è quella di mortificare la figura del medico di medicina generale. Al contrario, per Farmindustria si tratta di creare nuove condizioni normative per fare della formazione e dell’informazione un’occasione anche di accreditamento del medico e di sviluppo del progresso scientifico e professionale dell’intera medicina.  Farmindustria da parte sua ha proposto la costituzione immediata di un gruppo di lavoro per studiare le modifiche del decreto legislativo n. 541/92.  Le varie parti hanno convenuto circa l’inadeguatezza della normativa vigente per cui è stato stabilito di sollecitare nuovamente il Ministro della Sanità,  Prof. Umberto Veronesi, a formalizzare la costituzione di un tavolo comune.  Le parti hanno auspicato inoltre che nell’immediato futuro la FNOMCeO possa assumere il coordinamento dell’iniziativa assicurando allo stesso tempo la più ampia partecipazione possibile. La riunione si è conclusa con la sottoscrizione di un patto deontologico che assume la centralità del cittadino, il valore dell’informazione scientifica, l’imprescindibile necessità di fare del medico l’autore delle più convenienti e qualificate scelte terapeutiche.
18
MAR
2013

6 Novembre 2000: Codice etico, si ricuce lo strappo tra Simg e Farmindustria

Firenze, 6 novembre 2000 Si ricuce lo strappo tra Farmindustria e Società Italiana di Medicina Generale sul nuovo codice deontologico con cui gli industriali del farmaco intendono regolare i rapporti con i medici nel campo dell’informazione e dell’aggiornamento farmaceutico. Il chiarimento tra le parti è avvenuto questa mattina. Al termine del faccia a faccia con il presidente di Farmindustria, Gian Pietro Leoni, il leader della Simg, Claudio Cricelli, ha espresso apprezzamento per la disponibilità della Federazione “a trovare una soluzione equilibrata in particolare al problema relativo alla partecipazione dei medici di medicina generale ai congressi scientifici”. Nei prossimi giorni, nel corso di un nuovo incontro, allargato anche alla Fimmg e alla Fnom, “la Società Italiana di Medicina Generale – ha annunciato Cricelli – presenterà una bozza di soluzione ai punti critici riscontrati nel codice deontologico”. Il nodo del contendere, lo ricordiamo, era nato su alcuni punti del codice: il  3.5 dove si afferma che "l'invito da parte delle aziende farmaceutiche ai medici a convegni e congressi è subordinato alla specifica attinenza tra la tematica oggetto della manifestazione congressuale e la specializzazione dei medici partecipanti"; il 3.12: che sancisce che "gli oneri di ospitalità a carico delle aziende farmaceutiche non possono riguardare i medici di medicina generale"; l’1.9: dove viene precisato che "per medico generico deve intendersi il medico di medicina generale in regime di convenzione, indipendentemente dall'eventuale possesso di specifica specializzazione". “Accollarsi gli oneri per specialisti in occasione di congressi specialistici e non farlo per medici di famiglia in occasione di congressi della medicina generale – secondo Cricelli – è un’incoerenza evidente. Se formulata, la tesi che la medicina generale non si configura come specialità apparirebbe perciò pretestuosa, in considerazione non solo della normativa europea in proposito, ma anche della presenza in Italia, ormai da anni, dei corsi di formazione specifica in medicina generale”. Proprio per questo la Simg aveva chiesto che “anche per i medici di famiglia e i congressi della medicina generale valgano le stesse norme che sono adottate per gli specialisti ed i congressi specialistici; gli specialisti che svolgono il lavoro di medici di medicina generale non vengano discriminati rispetto a coloro che svolgono altre attività; venga riconosciuta la possibilità di avvalersi della collaborazione di medici di famiglia qualificati nel corso di riunioni locali o, in alternativa, si restringa questa possibilità ai soli farmacologi; si limiti l'accesso per informazione ai medici esclusivamente alla necessità informativa, cioè alla presentazione di significative novità. In alternativa si riconosca il carattere commerciale di altri eventuali momenti d'incontro e si provveda al pagamento dell'impegno dei medici che risultano in quel momento liberi professionisti o delle strutture presso le quali, in quel momento, risultano dipendenti”.
18
MAR
2013

15 Marzo 2000: “Società Scientifiche: nasce il coordinamento Nazionale”

Firenze, 15 marzo 2000 – E’ stato costituito a Firenze il Coordinamento nazionale delle Società Scientifiche Italiane. Il Coordinamento, che intende diventare “un interlocutore istituzionale riconosciuto del potere legislativo e del Ministero della Sanità”, ha come finalità primaria di offrire alle Società Scientifiche Italiane “un punto di aggregazione e di dibattito sui temi più avanzati delle professioni sanitarie, con particolare riguardo alla qualità e all’eccellenza dei loro iscritti”. Coordinatore nazionale pro tempore è stato nominato il presidente della Simg (Società Italiana di Medicina Generale), Claudio Cricelli. “Le Società Scientifiche - spiega Cricelli - rappresentano una realtà importante del nostro Paese ed esprimono il più alto livello qualitativo delle professioni sanitarie Italiane. Malgrado ciò non sono attualmente riconosciute come interlocutori istituzionali nemmeno per quelle materie che rappresentano la loro specificità e la loro tradizione, vale a dire la formazione e la ricerca. Tanto che nell’elaborazione della legge 229/99, che si occupa proprio dei problemi della formazione, della certificazione e dell'accreditamento dei medici, nessuna Società è stata interpellata. Anzi, l'art. 16 della 229 dispone addirittura che le Società Scientifiche debbano essere accreditate da quella stessa commissione nazionale di cui non fanno parte”. Tre gli impegni a breve termine del neonato Coordinamento ci sono: l’istituzione di un Albo Nazionale delle Società Scientifiche Accreditate da affidare alla Fnomceo; la richiesta al ministero di essere protagonista della programmazione e organizzazione delle attività formative e certificative dei medici; il riconoscimento della equivalenza e della equipollenza dei titoli e dei certificati rilasciati dalle Società ai propri iscritti in relazione alla partecipazione a processi formativi di qualsiasi genere; la costituzione di un sistema intersocietario di accreditamento degli iscritti fondato su un modello condiviso e uniforme; l’apertura di un tavolo di consultazione con Farmindustria per definire criteri di qualità e di rigore  per il finanziamento della Formazione Accreditata e di Qualità; la realizzazione in breve tempo di un portale Medico Intersocietario di Internet che consenta di raggiungere i  siti telematici delle Società partecipanti.