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18
MAR
2013

24 Novembre 1999: “Certificazione di qualità per i Medici Generali e i loro studi”

Presentando oggi il Congresso della Società Italiana di Medicina Generale ,il Presidente dr. Claudio Cricelli , ha così commentato: "La SIMG ha rotto gli indugi e presenterà tra una settimana il suo piano di certificazione di qualità per i Medici di Famiglia iscritti alla Società". "A partire dal Duemila , tutti i medici iscritti alla SIMG saranno accreditati e certificati secondo un programma nazionale di accreditamento e valutazione , che sarà a sua volta certificato da  strutture esterne comprese le associazioni degli utenti e la Società della Qualità " "I Soci della Simg potranno quindi accedere ad un sistema multilivello che seguirà un percorso ascendente verso la eccellenza assoluta"  Il Vice Presidente della SIMG , dr Ovidio Brignoli ha aggiunto: "Inizieremo con il curriculum - la storia professionale di ciascun medico - per passare rapidamente ad un sistema di valutazione on-line , al quale tutti i nostri iscritti potranno sottoporsi". "Non intendiamo creare un elite ma mettere a disposizione di tutti i medici di famiglia italiani uno strumento rigoroso che consenta di riconoscere la qualità professionale attraverso strumenti certi e visibili e i cittadini".  IL Presidente , dr Cricelli ha inoltre annunciato che la SIMG  doterà i suoi medici di una sorta di "sigillo di Garanzia della competenza professionale " che sarà visibile in ogni studio Professionale e  grazie al quale i cittadini potranno essere a conoscenza di quali e quanti requisiti professionali è in possesso il loro medico curante. IL Segretario della SIMG , dr. Giorgio Monti ha inoltre annunciato che tale valutazione sarà presto estesa anche alla struttura dello studio professionale , alla sua organizzazione ed alla sua gestione. Claudio Cricelli ha così concluso : " Dichiareremo l'anno 2000 "Anno della Qualità e della Ricerca in Medicina Generale". I medici di famiglia tutti e quelli della SIMG in particolare non temono la sfida della qualità e sono già nella condizioni di affrontarla con gli strumenti della formazione , della ricerca e della competenza clinica e professionale"
18
MAR
2013

22 Novembre 1999: “Inizia l’era della Ricerca Farmacologica in Medicina Generale”

In relazione alla possibilità che i Medici di Medicina Generale possano partecipare alla ricerca farmacologica di Fase III e IV il Presidente della Società Italiana di Medicina Generale ha così commentato: “nel corso del prossimo Congresso Nazionale presenteremo un documento integrato sul farmaco che include numerose inflessioni sui modelli e possibilità di ricerca in Medicina Generale”. A tale proposito la SIMG inaugurerà a metà gennaio la sua Scuola per ricercatori sul farmaco che sarà per altro l’estensione della già esistente Scuola per Ricercatori in Medicina Generale che è l’unica Scuola stabile esistente in Italia da circa due anni. Claudio Cricelli ha poi aggiunto: “abbiamo l’obiettivo di preparare 1.000 Medici di famiglia in grado di effettuare Ricerca Farmacologica di Fase III. Per quanto riguarda la Fase IV invitiamo alla cautela poiché essa è considerata dalle Società Scientifiche una ricerca senza risvolti commerciali ed esclusivamente idealizzata alla cosiddetta “outcome research”. Siamo infatti dell’opinione che non debba avvenire nel nostro Paese quel fenomeno per cui i Medici che effettuano ricerca sono accusati di guadagni elevati come sta avvenendo in Gran Bretagna. Intendiamo formare Ricercatori di altissimo livello che attraverso un albo nazionale diano le maggiori garanzie di eticità impedendo che la Ricerca Farmaceutica si trasformi in un business commerciale”. Il Presidente della Società Italiana di Medicina Generale ha quindi annunciato che presenterà al Ministro della Sanità e all’Ufficio Farmaceutico del Ministero della Sanità una proposta integrata in tal senso già nei prossimi giorni. Concludendo ha affermato che i Medici di Medicina Generale tramite la loro Associazione Scientifica sono ormai pronti ad assumersi tutte le responsabilità nel Servizio Sanitario Nazionale, incluse quelle collegate alla loro partecipazione alle Istituzioni Sanitarie.  
18
MAR
2013

12 Aprile 1999: Claudio Cricelli eletto Presidente Unione Europea MMG

Lisbona, 12 Aprile 1999 Claudio Cricelli, 48 anni, Presidente della Societa' Italiana di Medicina Generale, e' il nuovo presidente dell'Unione Europea dei medici di famiglia, la piu' alta istituzione politica della medicina generale. Cricelli, primo italiano a ricoprire questa carica, e' stato eletto ieri, a Lisbona, con voto unanime del plenum dell'Unione, 17 delegazioni di altrettanti paesi, in rappresentanza di 350mila camici bianchi. "E' un riconoscimento per l'Italia, per la federazione degli Ordini dei medici di cui sono rappresentante, oltre che personale per il lavoro svolto nella Simg", ha commentanto a caldo il neopresidente. Cricelli ha ribadito quindi l'impegno dell'Unione Europea dei medici di famiglia per "un ruolo di coordinamento dei grandi movimenti politici della medicina di base". E, in questa prospettiva, ha annunciato che, nel piu' breve tempo possibile,l'Unione aprira' dei propri uffici a Bruxelles "in quanto una politica europea presuppone uno strettissimo contatto con le istituzioni e con i centri decisionali dell'Ue. La nuova presidenze -ha concluso Cricelli - chiedera' immediatamente l'apertura di un tavolo di confronto con il ministero della Sanita' e un incontro con il presidente designato della Commissione Europea, Romano Prodi".
18
MAR
2013

26 Marzo 1999: Claudio Cricelli, “Per il Sistema Sanitario Nazionale questo è il tempo della politica”

"Per il sistema Sanitario Nazionale questo è il tempo della politica. La nuova legge sanitaria deve rappresentare un cambiamento positivo . In caso contrario , se proporrà modelli arcaici o privi di razionalità , si aprirà per il SSN un periodo di gravi contraddizioni."    Lo ha dichiarato oggi il Presidente della SIMG. "I veri indicatori di cambiamento del SSN stanno nella distribuzione delle risorse , nella qualità delle soluzioni organizzativa e gestionale , nella capacità di responsabilizzare gli operatori sanitari e nell’azzeramento della burocrazia". Riteniamo tuttavia che l’indicatore fondamentale sia lo spostamento strategico di risorse sulla Medicina Generale. "E’ indispensabile che si strutturi una azione finalizzata allo sviluppo della Medicina Generale che affianchi la trattativa per il rinnovo della Convenzione". La sola disponibilità di 1200 miliardi annui di investimenti Sanitari , consentirebbe a tutti i medici di famiglia di usufruire di un supporto infermieristico e di un eccellente sistema informativo integrato. Considerando che solo gli ospedali provocano un disavanzo di 8-9 mila miliardi alla’anno è incalcolabile il beneficio che deriverebbe alla salute della popolazione da un investimento così modesto ". "Combattiamo la burocrazia del SSN con un grande movimento della Professione. I medici della SIMG sono in grado di offrire al SSN la garanzia di qualità accreditata delle prestazioni , con una pratica professionale ispirata alla responsabilità , alla verifica delle prestazioni ed alle conoscenze scientifiche comprovate .Occorre cambiare le relazioni contrattuali , fondandole sulla qualità e sulla organizzazione manageriale. Inauguriamo in tal modo una nuova stagione della Medicina Generale". "Ci attendiamo dai decreti legislativi sanitari decisioni chiare e trasparenti ispirate ai principi dell’efficienza allocativa e alla lotta alle rendite di posizione ed alla inefficienza cronica del SSN.Qualunque decisione contraddica nei fatti questi principi , rivelerà agli operatori sanitari ed ai cittadini l’ennesima mistificazione politica di questo Paese".
18
MAR
2013

26 Marzo 1999: Claudio Cricelli, “I medici generali Italiani ed Europei curano le persone dalla culla alla vecchiaia”

"Siamo preoccupati per gli sviluppi della politica sanitaria di questo Paese" ha dichiarato il Presidente della Simg, Claudio Cricelli."Le autorità Sanitarie , mentre si accingono a presentare le nuove leggi sanitarie , propongono soluzioni gravi e ridicole , come l’estensione dell’età pediatrica a 18 anni". "Denunciamo alla comunità scientifica ed ai cittadini questa straordinaria proposta. Il nostro Paese si sta coprendo di ridicolo di fronte a tutto il mondo " ha aggiunto Claudio Cricelli " Non esiste una argomentazione , né scientifica , ne professionale , né di organizzazione sanitaria che giustifichi una ipotesi del genere. Al contrario tutti i modelli di organizzazione sanitaria avanzata ,tendono ad attribuire alla pediatria un ruolo consultativo , lasciando ad una figura unica , il medico di famiglia , il compito delle cure primarie delle persone ". "Vogliamo ricordare ai responsabili della Programmazione Sanitaria , che in molte occasioni si ispirano al Sistema Sanitario Inglese , che " dalla culla alla tomba " è il motto e la forza della Medicina Generale del NHS accreditato da molti come il miglior Sistema Sanitario del mondo. I medici di famiglia sono perfettamente in grado di garantire le cure a tutta la popolazione italiana e ritengono oggi che la pediatria debba tornare al suo ruolo naturale di consulente della medicina generale nell’assistenza ai bambini.A maggior ragione né l’adolescenza né la giovinezza , né l’età adulta sono appannaggio degli specialisti. "Rivendichiamo solo l’obbligazione al buon gusto ed alla verità scientifica. Nessuno può compiere operazioni del genere senza essere chiamato a rispondere di fronte alla comunità scientifica e sanitaria " Ha confermato il Presidente della SIMG." Porteremo questa operazione vergognosa davanti alle istituzioni politiche e sanitarie italiane ed europee e chiederemo che si concluda , con profonde e radicali modifiche . l’ esperienza della pediatria di base. E’ nostro obbiettivo di politica professionale di consentire al Medico Generale di riappropiarsi di tutti gli ambiti delle cure primarie e dell’interezza della persona senza limitazioni legate alla età".
18
MAR
2013

11 Marzo 1999: Claudio Cricelli, “Dare le ali alla Medicina Generale”

"Dare le ali alla Medicina Generale del Nostro Paese " questo è stato il commento del Presidente della SIMG , Claudio Cricelli ,al termine della 1a Convention Nazionale della Società , tenutasi a Firenze il 6 e 7 Marzo. Alla Convention , cui hanno partecipato oltre 250 quadri dirigenti della SIMG , è stato illustrato il progetto di reingegnerizzazione della Società , fondato intorno alla piattaforma di Servizi e Progetti che alcuni hanno battezzato Supersimg. Supersimg è in realtà basata su tre concetti fondamentali che sono la messa in rete di tutti i Soci , la comunicazione globale , il lavoro globale. Dal 15 marzo tutti i membri della SIMG saranno in rete e riceveranno e invieranno messaggi e informazioni attraverso la Intranet di SIMG. In tal modo , oltre alla informazione "real Time" sarà possibile anche la formazione , la teleformazione , la valutazione formativa , la telelezione , etc. Oltre ai servizi di Forum e News , sarà possibile utilizzare in diretta ed in differita tutti le risorse formative della rete di Scuole , oltre alla possibilità di accedere a servizi commerciali on line , offerti da terzi . Medline , nella sua forma integrale , sarà inoltre offerta gratuitamente ai Soci partecipanti ai progetti , a fini di ricerca."La Società si strutturerà in 10 aree di Progetto" ha ricordato il Vice Presidente dr Brignoli , "e ciascun socio selezionerà quelle più gradite alle quali partecipare". Nella Convention d'Estate , tutte le aree presenteranno le loro proposte progettuali , supportate dalla infrastuttura generale costituita dai settori della formazione , management , Economia, informatica e Ricerca. "In questa Convention abbiamo annunciato la nostra iniziativa di promuovere un incontro di tutte le Società Scientifiche Specialistiche e non ,a noi vicine " ha aggiunto il Presidente " Contiamo di convocarlo dopo Pasqua , ed abbiamo già numerosi consensi . E' ormai l'ora che le Società Scientifiche facciano sentire alta la voce della competenza scientifica e siedano al tavolo di chi elabora i modelli sanitari del nostro Paese . La SIMG , come associazione della Medicina Generale e grazie alla sua interdisciplinarietà è disponibile a convocare questo tavolo di uguali ". "Tutto ciò non è solo finalizzato ad obbiettivi interni " ha sottolineato Claudio Cricelli ." Noi crediamo che sia conclusa un epoca che ha visto la Medicina Generale blandita e lusingata , ma mai realmente aiutata a diventare il centro del sistema delle cure primarie. E' arrivata l'ora di promuovere un progetto totale di qualità professionale e di competenza medica , con il quale si induca chi governa la sanità ad accettare il confronto politico sulla base della responsabilizzazione manageriale dei medici di famiglia" E aggiunge " E' finita l'epoca dei metodi "Comanda , sanziona e controlla". Siamo in grado di offrire medici di altissimo livello capaci di gestire correttamente gli obbiettivi sanitari ed economici del Sistema Sanitario senza bisogno delle pastoie insopportabili della burocrazia E' possibile infatti gestire la spesa sanitaria sulla base della competenza clinica e manageriale. Pensiamo seriamente ad un superamento progressivo e concertato delle attuali regole del farmaceutico". " Rifiutiamo la logica del distretto come unità tesa al risparmio nelle cure primarie" ha aggiunto il Segratario dr. Monti. " Il nostro risparmio, finora ha solo finanziato il disavanzo generale a favore dell'Ospedale . Se budget deve essere ,dovrà essere quello vero, per obbiettivi , teso alla gestionalità , in grado di realizzare il principio di Pareto sulla inefficienza". "In questa operazione noi crediamo che i medici di famiglia , gli specialisti e gli ospedalieri non siano in contrapposizione , ma al contrario alleati in un unico lucido e concorde disegno "ribadisce Claudio Cricelli. "La presenza e le dichiarazioni di Mario Falconi , Segretario Nazionale della FIMMG alla Convention " ha aggiunto " lascia sperare in una azione di politica professionale congiunta che veda le due Associazioni presentare e realizzare un progetto politico di radicale trasformazione della MG nel SSN , che noi proporremo nei prossimi giorni per la discussione . Sono certo che sia possibile oggi superare alcuni vecchi distinguo , per costruire insieme una nuova , diversa professione ". I partecipanti alla Convention sono già coinvolti nel lavoro preparatorio dei prossimi mesi che sarà coordinato dal gruppo dirigente.
18
MAR
2013

18 Febbraio 1999: nuovi servizi, più professionalità, nasce il “nuovo” medico di famiglia

Firenze, 18 febbraio. Niente più code negli ambulatori, visite programmate, scheda sanitaria e ricette informatizzate, prenotazione diretta degli esami, attivazione di nuovi servizi (esami del sangue, ecografia, elettrocardiogramma ecc.): non si tratta di sogni nel cassetto di milioni di utenti che ogni giorno affollano gli ambulatori dei medici di medicina generale, ma di una nuova realtà che sta per nascere in questi mesi. La SIMG (Società Italiana Medici di Medicina Generale), infatti, ha deciso di attrezzarsi per fornire al cittadino un servizio sempre migliore, completo, aggiornato, tempestivo e razionale, con un occhio di riguardo al controllo dei costi. In uno slogan, più professionalità a vantaggio degli utenti. E lo fa organizzando una serie di corsi, rivolti a tutti i medici di medicina generali italiani, il primo del quale si svolgerà a Montecatini terme dal 18 al 20 febbraio prossimi. Si tratta del corso di "Management Sanitario", il primo del genere mai realizzato in Italia, col preciso obiettivo di insegnare a gestire al meglio la professione, utilizzando le tecnologie disponibili, migliorare la comunicazione e instaurare un rapporto sempre più stretto con il paziente. Per tre giorni, dal 18 al 20 febbraio, una cinquantina di medici di medicina generale tornano sui banchi per approfondire alcuni aspetti di estrema attualità: l’evoluzione del contesto normativo, legislativo, economico ed etico dei sistemi sanitari, la possibile riorganizzazione della propria attività professionale, la riorganizzazione del tempo, degli ambulatori, dei modelli organizzativi, del rapporto con i pazienti. "Vogliamo porre le basi per sviluppare le capacità del medico di medicina generale di applicare le logiche e gli strumenti del management alla propria attività professionale – spiega Claudio Cricelli, presidente della Simg – con particolare riguardo alla programmazione, all’organizzazione, alla gestione finanziaria, alle relazioni con gli utenti e la valutazione dei risultati". Questi cinquanta medici, una volta formati torneranno alle proprie città d’origine e organizzeranno altri corsi ciascuno rivolto ad una cinquantina di colleghi, distribuiti in tutta Italia. In totale, al termine di questi incontri, oltre 2.000 camici bianchi potranno mettere in pratica quanto imparato, sviluppando un rapporto nuovo con l’utente. Nell’ottobre prossimo, infine, si terrà un ultimo corso aperto a tutti i medici di famiglia italiani per allargare ulteriormente il numero di quelli che intendono modificare e aggiornare il proprio modo di operare sul lavoro. "Solo una maggiore professionalità può aiutare il cittadino nella scelta di ciò che è più efficace, migliore e meno costoso – sottolinea Giorgio Monti, segretario della Simg. Non a caso, al corso di Montecatini ampio spazio verrà dato anche alla managed care, alla practice activity analysis, al passaggio dall’analisi semplice, per atto a quella complessa, per processo, fino alla comunicazione coi pazienti e con i media. Al termine dell’intero progetto formativo, gli utenti potranno vedere concretamente i risultati raggiunti. "La figura del medico di famiglia sta cambiando radicalmente – afferma Ovidio Brignoli, vicepresidente della Simg – come l’intera medicina. Anzi, di più perché noi siamo i primi interlocutori dei pazienti, li seguiamo per anni e stabiliamo con loro rapporti diretti di fiducia. Talvolta, però, i nostri ambulatori sono obsoleti, gli orari da rivedere, la gestione dell’attività non corrisponde alle esigenze dell’utente, il rapporto con gli specialisti non è ottimale: l’obiettivo della Simg è proprio quello di superare questi ostacoli e presentare il nuovo medico di famiglia, sempre più al servizio del cittadino".