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Coeliac Disease: A Nation Wide Survey. Studio Epidemiologico sulla Malattia Celiaca in Italia
Bertolusso L., Ubaldi E., Samani F., Sapone N., Demarchi B., Bonardi R., Bruno M., Rossetti S., Bresso F., Astegiano M., Rizzetto M.

  • Risultati: dal database di Health Search sono stati selezionati gli archivi di 320 Medici di Medicina Generale (MMG) con una popolazione assistita di 491950 persone. Sono stati registrati 558 casi di Malattia Celiaca (MC. La prevalenza della malattia è quindi risultata dello 0,11 % (558 / 491950). L’età media alla diagnosi è di 19,4 anni. Il rapporto tra i sessi è prevalente per quello femminile con un rapporto di 2,2:1. Diverse patologie sono state segnalate associate alla MC: diabete mellito (12 pazienti, 2,1%), distiroidismo (6 pazienti, 1,1%) e Lupus Eritematoso Sistemico (2 pazienti, 0,3 %). Sono state riscontrate 15 neoplasie: 5 linfomi (0,9 %), 3 carcinomi del tratto gastrointestinale (0,5 %) e 7 carcinomi della mammella (1,2 %).
  • Conclusioni: la prevalenza della MC nella popolazione italiana afferente ai MMG è dello 0,11 % ed è probabilmente sottostimata. Diversi studi epidemiologici in letteratura indicano una prevalenza di 1:150. Il rapporto F/M riscontrato nella nostra ricerca è invece in accordo con i dati della letteratura (2,2:1). Diverse malattie sono state riscontrate come associate alla MC: in particolare il diabete e le malattie tiroidee. La prevalenza del linfoma (nota complicanza a lungo termine della MC non trattata) è dello 0.9 %.

Epidemiology of IBD: A National Survey. Epidemiologia delle malattie infiammatorie croniche dell'intestino in Italia
Bertolusso L., Bagagli F., Nebiacolombo C., Sapone N., Rossetti S., Demarchi B., Ponti V., Bonardi R., Pellicano R., Astegiano M., Rizzetto M.

Risultati: dalla ricerca effettuata sul database di 320 MMG con 491950 assistiti, sono risultati 1380 casi di Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (MICI). La prevalenza è stata di 255 casi su 100.000 abitanti. Di questi 747 (54,1 %) sono di sesso maschile. La diagnosi è stata di Malattia di Crohn (Crohn Disease – CD) è stata fatta in 411 soggetti (29,8 %, con età media di 47,8 anni), mentre in 969 soggetti si è diagnosticata una Rettocolite Ulcerosa (Ulcerative Colitis – UC) (70,2 %, con età media di 51 anni). Il rapporto tra le due MICI è stato quindi di 1:2,4. Le complicanze e le terapie sono riassunte nelle tabelle:

Neoplasie si sono sviluppare in 15 pazienti con CD (3,6 %) e in 55 pazienti con UC (5,7 %); i tipi di neoplasia sono riassunti nella tabella.

Conclusioni: La prevalenza delle MICI nella popolazione generale italiana è di 255 / 105 . Il rapporto CD / UC è di 1:2.4. L’osteoporosi è la complicanza extraintestinale più frequente, seguita dalla colelitiasi per entrambe le MICI. La spondilite è significativamente più presente nei pazienti con CD. Gli steroidi e il 5-ASA sono i farmaci più prescritti. Il 5 % dei pazienti con MICI ha sviluppato neoplasie, con una frequenza significativamente superiore per i pazienti con UC.


Studio 41 (Intestino irritabile in Italia)

La Sindrome dell’Intestino Irritabile (SII) è un disturbo funzionale dell’apparato gastrointestinale molto diffuso nella popolazione adulta dei Paesi Occidentali, con una prevalenza media del 15-20%, ma con una ampia variabilità in rapporto ai criteri adottati per la definizione e al setting in cui sono stati condotti gli studi.
Non tutti i pazienti ricorrono alla consultazione medica e, comunque, inizialmente si rivolgono al Medico di Medicina Generale (MMG); il 30% dei pazienti che si rivolgono al MMG per problemi gastrointestinali è affetto da SII.

Non essendo disponibili dati italiani, la SIMG, su commissione della Glaxo-Wellcome, ha condotto uno studio (4I, acronimo di Intestino Irritabile In Italia) per rilevare, principalmente, la prevalenza della SII nella popolazione adulta italiana confrontando la concordanza tra la diagnosi clinica dei MMG e quella derivante da criteri formali (Manning, Roma).
E’ stato effettuato uno studio osservazionale di tipo trasversale condotto da 49 MMG di 3 regioni italiane (Lombardia-Marche-Puglia) su un campione di 3800 soggetti adulti rappresentativi della popolazione italiana scelti in modo randomizzatto negli elenchi degli assistiti. Ad ogni soggetto è stato somministrato un questionario sui sintomi gastrointestinali, ed in quelli ritenuti affetti da SII, sono stati somministrati questionari sulla qualità di vita e consumo di risorse.

Dall’analisi di 3500 questionari validi (1731 maschi, 1769 femmine), la prevalenza della SII è risultata essere del 8.1% secondo il giudizio clinico dei MMG, del 7.7% secondo i criteri di Manning e del 5.4% secondo i criteri di Roma II. La SII è molto più frequente nelle femmine (F:M=2:1) e l’intensità dei sintomi è risultata lieve nel 9.5% dei soggetti, moderata nel 66.6% e severa nel 24%. Riguardo all’alvo, nelle femmine è prevalente la stipsi (41.4%) e nei maschi l’alvo alternato e la diarrea (31.1% e 29.5%, rispettivamente). Il 47% dei pazienti classificati affetti da IBS dai MMG soddisfa i criteri di Roma II ed il 62% quelli di Manning. Il costo di una nuova diagnosi è di 190.000 lire.

I risultati dello studio 4I indicano che la SII, in Italia, ha una prevalenza più bassa di quanto riportato nei paesi occidentali ed i recenti criteri di Roma II universalmente accettati in campo scientifico sono più restrittivi. La bassa concordanza tra la diagnosi effettuata dai MMG e quella derivante dai criteri di Roma II suggeriscono la necessità di diffondere l’utilizzo di questi ultimi ai MMG. Verosimilmente, i MMG hanno considerato affetti da SII pazienti con disturbi funzionali intestinali che vengono attualmente classificati separatamente (gonfiore addominale, stipsi e diarrea, disturbo intestinale aspecifico e dolore addominale funzionali). Il costo delle diagnosi indica il bisogno di un approccio diverso da parte del MMG al paziente affetto da SII effettuando diagnosi in positivo basate sui sintomi.

Enzo Ubaldi
Responsabile area Gastroenterologica SIMG

Estratto dalla presentazione al VI Congresso Regionale S.I.M.G. Regione Lombardia (Milano, 26-27 maggio 2001)


STUDIO OSSERVAZIONALE SIGE-SIMG. DECISIONI IN MEDICINA GENERALE: DISPEPSIA (Dispepsia In Medicina Generale)

Obiettivi

  • Osservare l’effettivo percorso diagnostico-terapeutico del paziente dispeptico in Medicina Generale
  • Ottenere dati epidemiologici sulla dispepsia in Medicina Generale (incidenza, caratteristiche clinico-demografiche)
  • Valutare quali sono i fattori (clinici, organizzativi, normativi) che influenzano le decisioni del MMG nella gestione del paziente dispeptico
  • Stabilire un iniziale rapporto collaborativo tra SG e MMG nella formazione del team per l’esecuzione dello studio.

Caratteristiche dello Studio

  • Valutazione esclusiva dei pazienti con prima presentazione sintomatologica
  • Superamento del termine confondente dispepsia: arruolamento di pazienti che si presentano al MMG per la valutazione di “sintomi riferibili al tratto gastrointestinale superiore” codificati in apposito elenco presenti nelle schede.
  • Valutazione del sintomo predominante secondo le indicazioni per la classificazione e la gestione della dispepsia rIelaborate dal Working Party Report Rome II (Talley, Gut 1999)
  • Valutazione delle risorse utilizzate e delle decisioni prese in 1 anno, verificando quali fattori influenzano le decisioni, in particolare sintomi, età, e nel caso specifico italiano, le normative prescrittive ed i tempi di attesa.
  • Attivazione dell’asse MMG-SG attraverso la formazione del team composto da MMG, che realizzano autonomamente lo studio, e SG che ne coordina l’implementazione, lo svolgimento e la raccolta dati.
  • Lo studio è formalmente approvato e supportato da SIGE e SIMG, fornendo una prima fattiva collaborazione tra le due società scientifiche.

Metodi

  • E’ costituito un Comitato di Coordinamento dello studio composto da rappresentanti SIMG, e rappresentanti Gruppo di Lavoro SIGE Gastroenterologia Ambulatoriale.
  • 12 Centri coordinati ciascuno da uno SG (che può essere anche un MMG con specializzazione in Gastroenterologia). Ogni centro dispone di un budget per la gestione di tutte le spese locali Formazione di un team locale composto dallo SG coordinatore ed alcuni (5-10) MMG.
  • Inclusione pazienti: sarà incluso ogni paziente che nell’arco di 3 mesi si presenterà al MMG per la prima volta per la valutazione di sintomi attribuibili al tratto digestivo superiore (= uninvestigated dyspepsia).
  • Alla prima visita il MMG completa la scheda con sintomi e caratteristiche di presentazione, poi indica tutte le decisioni (diagnostiche ed eventualmente terapeutiche) che adotta.
  • Successivamente il MMG completa le successive schede al terzo, sesto, dodicesimo mese, indicando cosa effettivamente è stato fatto e quali sono le decisioni prospetticamente prese.
  • Lo SG coordina l’attività assicurando disponibilità ai MMG per la risoluzione dei problemi “tecnici” inerenti alle schede, curando un controllo di qualità sulle schede stesse, realizzandone la raccolta ai tempi stabiliti.
  • Le comunicazioni tra i centri ed il centro di coordinamento avverranno preferibilmente per via informatica (esclusa la trasmissione delle schede).

STUDIO DIMG: Comitato Coordinatore Nazionale:

  • Stefano Bellentani SIGE coordinatore per studio DIMG
  • Edoardo Benedetto SIGE coordinatore Gruppo Gastroenterologia Ambulatoriale
  • Alberto Bozzani SIMG
  • Fabrizio Cardin SIGE
  • Cesare Tosetti SIMG coordinatore per studio DIMG
  • Enzo Ubaldi SIMG responsabile Area Gastroenterologica
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