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2013

30° Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina Generale. Firenze, 21-23 Novembre 2013


 

 

                       

               

 

Speciale CONGRESSO

MMG: “Integriamo ospedale e territorio così possiamo evitare il 35% dei ricoveri impropri”

MMG: “Italiani poco attenti alle calorie – Al via il network di 500 camici bianchi per ‘educare’ i pazienti”

La SIMG: “Siamo le sentinelle contro la violenza sulle donne – Parte ‘Vìola’, il progetto per abbattere il muro del silenzio”

La SIMG: “L’aspirina protegge dal cancro – Mortalità ridotta del 34% in 5 anni”

La SIMG: “Vaccinazione antinfluenzale gratuita anche per gli over 50” – Ogni settimana 150.000 persone colpite da patologie respiratorie

Il ritratto della SALUTE- Aggiornamento 26/11/2013
Rassegna stampa
Il Sole 24 Ore Sanità – Cure primarie chiavi di volta
Il XXX CONGRESSO Nazionale della Simg si e’ da poco concluso a Firenze.
Ancora una volta nella nostra storia la partecipazione e’ stata elevata per numerosita’, qualita’ dei partecipanti, dei relatori e per la ricchezza e intensita’ della fruizione dei contenuti anche grazie alla straordinaria partecipazione di medici delle nuove generazioni.Ho il piacere e l’onore di inviare a tutti, relatori, partecipanti e organizzatori il piu’ sentito, caloroso collegiale saluto Desidero ringraziare chi ha supportato con ogni mezzo il successo del XXX Congresso.
Ricordo a tutti che i congressi della Simg non hanno un inizio e una conclusione. Essi nascono dalle nostre attivita, le compendiano e le rilanciano per tutto l’anno successivo.Nel rinnovare la nostra gratitudine a tutta la Societa’, i dirigenti, le Sezioni, i Soci e gli ospiti, Invio i migliori saluti di buon lavoro Claudio Cricelli Presidente della Simg.

 

 

Giornale del CONGRESSO
Matteo Renzi al Congresso SIMG
Intervista a Cricelli: “Il medico di famiglia deve cambiare. Presa in carico ‘globale’ del paziente”
Renzi al Congresso SIMG: “Riformare subito il titolo V. Le Regioni non possono essere ‘macro Stati’ che governano tutto”

ABSTRACT
Nel programma congressuale è previsto un ampio spazio per le Comunicazioni relative alle attività scientifiche dei Soci e di quanti sviluppano attività di interesse per la Medicina Generale. Verrà anche ripetuta come ogni anno, la “Sessione Poster” che permetterà agli autori che espongono il proprio lavoro, di rispondere alle eventuali domande dei colleghi interessati.
Come lo scorso anno, gli abstract dovranno essere inseriti tramite il sistema online, dove è possibile trovare tutte le istruzioni necessarie. Per inserire l’abstract clicca qui Il termine per la presentazione dei lavori è il 31 luglio 2013. Dopo tale data i lavori non verranno più accettati.

Il Comitato Scientifico valuterà l’ammissibilità e l’eventualmente presentazione in forma di comunicazione orale o di poster. Di tale decisione verrà data opportuna informazione agli autori. Per aiuti e suggerimenti sono disponibili tutti i membri del Comitato Scientifico del Congresso, vi invitiamo comunque ad inviare eventuali richieste alla coordinatrice Raffaella Michieli, scrivendo a: michieli.raffaella@simg.it

RAZIONALE

La parola più gettonata in questi mesi è “cambiamento”. Non importa se il metodo passi attraverso la rottamazione, le dimissioni più o meno spontanee, le proteste o le nuove proposte: nell’aria si respira in ogni angolo il desiderio di cambiare. Il sistema “salute” non fa eccezione e risente di condizionamenti mai verificatesi negli ultimi 50 anni, quali in particolare: l’esplosione della cronicità, la drastica e drammatica riduzione delle risorse e, per contro, nuovi bisogni di salute della popolazione. E’ richiesto al sistema delle cure primarie un passaggio ad un nuovo paradigma: la presa in carico dei malati cronici, la fragilità, la gestione della complessità e della intensività delle cure e dell’assistenza presso la casa del malato (luogo di per sé più naturale ed economico), che porterà ad una riduzione drastica della ospedalizzazione spesso inappropriata e comunque non più sostenibile.

Al nuovo Medico di Medicina Generale si richiederanno non soltanto competenze di natura clinica (peraltro sempre più ampie e complesse) ma anche capacità manageriali, di valutazione dei risultati e del costo-beneficio dei propri interventi. Sarà determinante la disponibilità e la capacità di integrarsi sia con gli altri operatori delle cure primarie sia con gli altri comparti del SSN, per realizzare una vera continuità delle cure. Ciò implicherà un grande sforzo organizzativo e manageriale per procedere alla necessaria pianificazione degli interventi, definendone limiti, priorità, risultati.

Il cambiamento non si è fatto attendere a livello legislativo e le recenti disposizioni del Ministro della Salute introducono elementi del tutto nuovi per l’assistenza ai cittadini nel comparto delle Cure Primarie. Andrà ad esaurirsi la figura del Medico di Medicina Generale che lavora con modalità tradizionali ed i Medici di Famiglia saranno “obbligati” a lavorare in associazioni mono-professionali (Aggregazioni Funzionali Territoriali) e multi-professionali (Unità Complesse di Cure Primarie). La Società Italiana di Medicina Generale desidera cogliere il vento del cambiamento, non tanto per entrare nel merito di nuovi modelli di assistenza, ma per definire gli elementi essenziali affinché questi modelli diventino strumenti che erogano con efficienza Cure di qualità.

Il 30° Congresso Nazionale SIMG 2013 sarà centrato sulla nuova “Job description” della Medicina Generale con la descrizione dei nuovi compiti (dalla prevenzione strutturata, alla presa in carico delle cronicità, fino alla gestione della fragilità e alle cure domiciliari) e l’analisi delle conoscenze e dell’organizzazione necessarie, per finire con l’esigenza di valutare le performance e i risultati di salute. L’obiettivo non è di allargare il perimetro d’azione e il carico di lavoro della medicina di famiglia, ma al contrario di definirne con chiarezza i “limiti” operativi, per evitare derive specialistiche ed eccessi o pericolose invasioni di campi che non appartengono alla Medicina Generale

Si tratta dunque di distillare l’essenziale, delineare i confini dell’area di intervento e delle conoscenze necessarie, di definire negli studi mono o multiprofessionali “chi fa cosa”, di pianificare il lavoro, di erogare le prestazioni in sicurezza ed economia e infine di misurare\verificare i risultati. Queste novità saranno presentate in un format congressuale completamente rivisitato, giustappunto innovativo: efficaci modelli di comunicazione, partecipazione interattiva dei congressisti anche utilizzando nuovi mezzi tecnologici, contenuti immediatamente fruibili, possibilità per chi desidera impostare il proprio percorso tra le diverse unità di offerta, di cogliere sotto una stessa logica gli aspetti clinici, quelli organizzativi e quelli gestionali.

Nell’anno passato hanno partecipato al Congresso più di 1500 medici. Tutti hanno frequentato costantemente le sessioni e partecipato attivamente ai lavori congressuali. Di questi partecipanti 450 erano medici “giovani”, che si avvicinavano per la prima volta alle problematiche della professione. Questo congresso sarà ancor di più aperto a tutti i giovani medici senza perdere comunque il “fil rouge” che deve legare i progetti futuri con le nostre radici. Le nostre radici hanno continuato in questi anni a rendere salda la società scientifica, hanno permesso a SIMG di costruirsi una forte identità, riconosciuta da tutti come elemento di eccellenza nel panorama della sanità di questo Paese e il merito va a tutti i Soci che con passione e competenza colgono ogni giorno la sfida di fare bene e meglio. Le nostre radici sono vive anche per merito di chi prematuramente ha lasciato il campo di battaglia, il cui ricordo ci rende orgogliosi: Mattia Cioffi, Claudio Carosino, Giovanni Invernizzi, Carlo Niccolai.

Un congresso che non dimentica quanto è stato costruito, ma delinea nuovi compiti per l’interpretazione moderna di un ruolo che, nonostante gli anni, mantiene intatto il fascino per chi lo esercita e il valore per l’intera comunità.


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